La pesatura è una cosa seria e non si può certo operare come Brenno, quando gridò il suo -vae victis- contro i romani che protestavano, per la pesatura irregolare dell’oro da pagare come indennizzo di guerra.
La pesatura presuppone l’eguaglianza di diritti tra chi vende e chi acqusita, perciò se si deve pesare qualcosa che viene commerciato, ci vuole un giudice imparziale, cioè uno strumento che non penda per scelta o per errore da una parte o dall’altra.
Non a caso la bilancia è il simbolo della giustizia e dell’uguaglianza di fronte alla legge, ma di questo argomento è meglio non parlare, oggi nel nostro Paese, a prescindere dal punto di vista.
La bilancia o lo strumento di misura deve essere preciso e per garantire ciò, oltre a gli aspetti tecnici e costruttivi ci sono anche gli aspetti normativi, e quando gli strumenti sono per uso commerciale devono essere verificati da un ente terzo, che intervenga a garanzia delle parti ( un giudice preventivo ).

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