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Norme tecniche per le costruzioni, un passo significativo

domenica, 1 novembre 2009

Però ci è voluto un terremoto, non politico ma reale ed un numero di morti, che una società evoluta non si dovrebbe mai permettere, per far si che almeno per una volta finisse l’eterno gioco, di allungare i tempi per far entrare in vigore leggi innovative e migliorative, decidendo che l’entrata in vigore delle nuove norme tecniche, pronte dal 2008, fosse il 1° luglio 2009, anzichè il 2010.

Magari entro il 2010, qualche lobby, che da noi a differenza che negli Stati Uniti, ci sono, ma sono più o meno occulte, sarebbe stata un grado di far spostare il termine per l’attivazione di questa nuova serie di regole, ma questa volta la natura ci ha spinti verso il progresso, dimostrando se ce ne fosse stato bisogno, che anche all’Aquila, come in tutte le altre parti d’Italia, hanno operato costruttori senza scrupoli, che hanno aggravato gli effetti del sisma, con costruzioni eseguite assolutamente al di fuori delle norme.

Ciò che gli organi di stampa e le televisioni non dicono, e le associazioni di categoria si guardano bene da evidenziare, è che quando una costruzione crolla, per qualsiasi tipo di evento naturale, la responsabilità e di chi l’ha progettata e/o costruita.

Anche rispettando le  vecchie norme tecniche e costruendo secondo le regole in vigore da decenni ed il buon senso abbinato ai criteri operativi del buon padre di famiglia, si possono costruire edifici, che resistano a qualsiasi tipo di evento naturale.

Se si aumenta l’acqua nel calcestruzzo per renderlo più fluido, se si diminuisce la quantità di ferro per risparmiare, se si usa sabbia di mare anzichè quella di fiume, se si riducono le sezioni resistenti delle travi, se si dimezza la quantità di cemento nella malta, allora non si può parlare di disgrazie imprevedibili, si deve o si dovrebbe parlare solo di dolo.

Ora le nuove norme tecniche definiscono con maggiore precisione, le caratteristiche dei prodotti e le metodologie operative. Si stabilisce che il ferro per il calcestruzzo armato è di un tipo solo, con un preciso indice di resistenza e non come prima, in cui due tipologie nominali corrispondevano, sarebbe meglio dire corrispondono, ad un solo tipo di ferro prodotto in ferriera, a cui si attaccavano cartellini diversi. Si stabilisce che i provini di calcestruzzo siano eseguiti in presenza del direttore dei lavori e sotto la sua responsabilità, e non forniti dall’impresa, dopo giorni da quando è stato eseguito il getto. Si stabiliscono criteri di definizione più chiari per le forniture di materiali.

Le nuove norme tecniche stabiliscono sopratutto che, i materiali che arrivano in cantiere, siano provvisti di marcatura CE e salvo qualche dilazione ( travi in legno) questa marcatura sia presente già da subito, visto che per legge è obbligatoria dal 1993, cioè qualche anno fa.

Le nuove norme tecniche hanno purtroppo un difetto, dovendo parlare di tutto ciò che riguarda le costruzioni ed i cantieri, sono molte e constano di svariate centinaia di pagine, che devono essere studiate e ben comprese dagli addetti ai lavori.

Crediamo che sia un grosso sforzo, ma crediamo anche che tutti coloro che hanno responsabilità gestionali ed operative nel settore delle costruzioni, siano adeguatamente remunerati e debbano essere coscienti che da loro, dipende la sicurezza futura dei fruitori delle loro opere. Il loro impegno non dura solo per i 10 anni dopo la costruzione, ma per tutta la vita dell’opera, cioè decenni e se guardano il loro lavoro con quest’ottica, comprenderanno che è molto meglio studiare ed applicare le norme tecniche oggi, piuttosto che farlo dopo aver ricevuto un avviso di garanzia.

Naturalmente come sempre, anche l’utente finale si deve attivare, pretendendo di conoscere, prima di acquistare una costruzione, se in essa sono stati utilizzati prodotti marcati CE e dato che ciò è possibile saperlo anche a posteriori, non è sufficiente fidarsi della parola, ma si possono chiedere le documentazioni, solo così coloro che magari oggi sono un pò pigri, saranno stimolati a fare bene il loro dovere.

La marcatura CE dei materiali da costruzione

martedì, 20 ottobre 2009

Marcatura Ce Materiali da Costruzione

I materiali da costruzione sono stati oggetto di interesse da parte degli organismi europei, che si occupano di definire i criteri di rispetto (direttive) fin dal 1988 e la vastità e l’importanza di tale direttiva, è stata forse la causa per cui è stata generalmente ignorata.

La direttiva definisce “materiale da costruzione” qualsiasi prodotto che venga incluso in modo stabile nelle costruzioni industriali, commerciali o di uso civile e questo dà un’idea di quanti siano questi prodotti.

Con il passare degli anni e l’aumento della sensibilità nel confronti della sicurezza, sono state pubblicate specifiche norme su specifiche categorie di prodotti, come i cancelli e le porte, le travi in legno, i pannelli in calcestruzzo, i tondini per il cemento armato, ecc.

Esiste un elenco di tutti le famiglie di materiali che sono soggetti a normative specifiche e che devono riportare il marchio CE  e tale elenco si allunga con il passare del tempo, dato che vengono emanate sempre nuove normative, per i prodotti non ancora soggetti a specifiche regole, i costruttori devono far riferimento alla direttiva generale.

I principi da rispettare sono quelli della sicurezza al momento dell’uso, della costruzione nel rispetto delle norme, della garanzia che i sistemi di produzione mantengano nel tempo le caratteristiche predefinite per i prodotti.

La quantità di prodotti e la quantità di norme rende quasi obbligatorio che il primo passo per la marcatura CE sia la verifica dello stato attuale delle legislazione in materia e specificamente in relazione la prodotto che interessa, successivamente si passa alla parte pratica, che inizia dalla progettazione ed arriva al collaudo ed alla marcatura.

La marcatura è l’applicazione del marchio CE e rappresenta, da un lato la formalizzazione di un percorso di produzione preciso e controllato, dall’altro l’evidenza che l’azienda applica un metodo di produzione che è sempre sotto controllo.

La marcatura CE non è perciò un lavoro episodico che il costruttore esegue o fa eseguire da qualche ente terzo, la marcatura CE è un’attività propira del produttore o  importatore  che garantisce la conformità del prodotto venduto alle leggi che ne regoalno la commercializzazione all’interno della Comunità Europea.

Slittano i termini per il marchio CE sulle travi in legno

mercoledì, 9 settembre 2009

La marcatura CE delle travi in legno è stata posticipata di 2 anni per le travi lamellari e di 3 anni per quelle in legno massiccio, rispetto al 01-09-2009 data in cui entrava in vigore l’obbligo di marcatura.

Questa proroga rappresenta certamente una notizia positiva per i produttori, che si trovavano dal primo di settembre 2009 a sottostare a quanto previsto in precedenza, cioè l’obbligatorietà di marcatura CE.

Questo ulteriore tempo concesso ai produttori dovrebbe essere utlizzato in modo profiquo, per non ritrovarsi al momento della scadenza nella situazione attuale, con inevitabili difficoltà e problemi.

Ricordiamo che la marcatura CE dei prodotti da costruzione, già prevista dal 1988, non è un orpello burocratico, ma una valida difesa della sicurezza e della salute dei consumatori in genere, quindi tutti noi.

Essa prevede infatti che i costruttori certifichino formalmente le caratteristiche costruttive e di idoneità di tutti i prodotti, che vengono impiegati nelle costruzioni. Non serve ricordare i recenti accadimenti dell’Aquila, per comprendere quanto ciò sia importante.

Riteniamo che i produttori seri ed onesti abbiano tutto l’interesse a mettere sul mercato prodotti sicuri e lo stesso interesse è quello degli utilizzatori, solo in questo modo si potrà migliorare la qualità complessiva  delle costruzioni, dei prodotti e della nostra sicurezza.

Marchio CE per cancelli metallici scorrevoli ed a battente

domenica, 6 settembre 2009

Tutti i cancelli metallici a battente e scorrevoli, esclusi quelli di dimensioni minime non carrabili e compresi tutti quelli elettrificati, devono avere il marchio CE.

L’obbligo deriva da due condizioni, quella di essere dei prodotti da costruzione, cioè stabilmente inglobati nelle costruzioni edili e quella di essere oggetto di una specifica direttiva Europea.

Quello che molti, anche tra gli addetti ai lavori, non sanno è che la marcatura CE nel caso dei cancelli non è una semplice autocertificazione, cioè i costruttori non possono in maniera autonoma applicare il marchio CE sui loro prodotti.

In questo caso, come per le macchine presenti nell’allegato IV oppure per le caldaie, è sempre necessario che il costruttore disponga di una certificazione di “tipo” che può essere rilasciata solo da un “organismo notificato”.

La certificazione di tipo è l’attestazione formale che un ente esterno ha preso visione di un prodotto “tipo”, lo ha sottosto alle prove previste dalla direttiva Europea e nel caso di conformità, ha rilasciato una dichiarazione scritta, che viene anche inviata al ministero competente.

Il costruttore potrà avvalersi di tale documentazione in tutte le sue produzioni successive, purchè possa dimostrare che i vari prodotti rientrano per sicurezza all’interno dei limiti definiti dai prodotti “tipo” , di cui possiede il documento di conformità.

Certamente questi obblighi previsti dalle normative, creeranno qualche difficoltà ai costruttori, che sono obbligati ad introdurre nuove procedure oltre alla semplice costruzione dei prodotti, ma ricordiamo che tutto ciò viene fatto per favorire la sicurezza, quindi i clienti ed i professionisti che hanno l’incarico delle direzioni lavori, devono pretendere il marchio CE.

Ai costruttori ricordiamo che adottare metodi di marcatura CE che rispettano solo apparentemente la norma, ma di fatto sono ridotti ad una serie di moduli compilati senza alcun  reale rispetto della normativa, rappresenta oltre ad un illecito, anche un grave rischio per gli utenti e per loro.

Marchio CE per travi in legno massello e lamellari da costruzione

venerdì, 4 settembre 2009

Nota: questo articolo è stato superato dalla decisione di far slittare i termini di entrata in vigore dell’obbligo di marcatura CE ( vedi altro articolo )  , ciò non significa però che le indicazioni presenti non siano utili.

Forse non tutti ( addetti ai lavori o semplici utilizzatori ) sanno che le travi in legno per la costruzione di tetti, portici o pensiline, devono avere il marchio CE singolarmente.

Le travi sia in legno massello sia in lamellare, devono essere sottoposte a prove meccaniche per garantirne la conformità ai requisiti minimi dichiarati e che il progettista ed il costruttore si attendono.

Fino ad oggi l’esperienza e la serietà degli operatori del settore ha garantito che questi importanti elementi strutturali rispondessero efficacemente alle esigenze costruttive.

Ora le normative rendono obbligatorio che i requisiti di sicurezza, che devono garantire la solidità delle costruzioni e la loro adeguatezza alle specifiche di progetto, siano confermate in modo formale dal costruttore.

Dal momento che non è possibile dichiarare la rispondenza certa a determinate caratteristiche meccaniche senza: a) calcoli di progetto, b) conoscenza delle caratteristiche proprie del materiale, c) prove che dimostrino l’adeguatezza dei prodotti, la norma impone ai costruttori una serie, seppur limitata, di controlli e prove sul 100% dei prodotti.

Certamente queste procedure trovano impreparati molti operatori del settore, che più per scetticismo e difficoltà di comprensione che per difficoltà oggettive, ritengono difficilmente applicabile quanto previsto dalla normativa.

Facciamo presente ai progettisti, ai direttori dei lavori ed agli stessi produttori, che costruire senza rispettare le normative vigenti, oltre che generare situazioni di potenziale pericolo, rappresenta un reato civile e penale con conseguenze anche gravi nei confronti di chi lo commette.

Ricordiamo i clienti che utilizzeranno queste costruzioni, che hanno il diritto di pretendere che tutti i materiali utilizzati per le costruzioni, rispettino le normative oggi vigenti, che hanno come obiettivo la sicurezza e la salute dei clienti.