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E’ scoppiata una bombola!

giovedì, 29 ottobre 2009

Quante volte abbiamo sentito questa frase e come tanti altri luoghi comuni o modi di dire, non l’abbiamo mai analizzata correttamente, giustamente presi dalla gravità dell’accaduto e dai danni alle persone ed alle cose.

Nella realtà le bombole non scoppiano, non sono bombe, sono recipienti a pressione e come tutti i recipienti si possono rompere e questo accade quando la pressione interna supera la resistenza del contenitore.

Quando questo accade si verifica una fuoriuscita del contenuto, che in genere è gas liquefatto, che al contatto dell’aria ed in qualche caso in presenza di scintille, esplode. Questo sì che scoppia! Quindi è il contenuto che scoppia o deflagra, mentre la bombola si può rompere ed al massimo spostarsi, per effetto della reazione alla fuoriuscita violenta del gas contenuto in essa.

Il problema dei danni e del pericolo collegato alla rottura rimane, perciò è necessario che i costruttori di recipienti in pressione, seguano scrupolosamente le normative che riguardano questi contenitori e che ne regolano in modo preciso le caratteristiche ed i limiti operativi.

Le bombole per il gas domestico o da campeggio, che sono quelle più diffuse, vengono collaudate tutte ad una pressione molto più alta di quella di esercizio ed una, presa con una certa frequenza dalla produzione, viene portata a rottura, arrivando a sopportare pressioni impressionanti, quindi è altissimamente improbabile che una bombola per il  gas di uso domestico si rompa o “scoppi”, può però succedere che per errore si lasci aperto l’erogatore, con le conseguenze che conosciamo.

Sono molti altri i recipienti a pressione installati su impianti e macchinari, tutti questi devono essere marcati CE ed, a seconda degli impieghi, debbono sottostare a controlli da parte di istituti notificati, cioè ufficialmente riconosciuti, questi attestano la conformità del prodotto, ma spetta al costruttore espletare tutte le pratiche per la marcatura, che è l’unica strada per la messa in commercio.

Quindi state tranquilli a proposito dell’eplosività delle bombole, ma ….. occhio al marchio!