Archivi per la categoria ‘le apparecchiature elettriche’

La sicurezza Cinese

mercoledì, 16 giugno 2010

Qualche anno fa si parlava insistentemente della Cina, dei prodotti cinesi e sembrava che da quel Paese dovesse provenire una crisi generale legata ai prezzi, con i quali le nostre aziende non erano in grado di competere.

Poi come una moda e come tutto ciò che nel nostro paese diventa moda, anche questa storia è passata nel dimenticatoio, aiutata dalle migliaia di aziende italiane che fanno produrre i loro articoli in Cina o li acquistano belli e fatti, per immetterli poi nei nostri mercati.

Ciò di cui non si mai parlato in modo serio, è la sicurezza dei prodotti che arrivano dal paese del sol levante ed in genere dai paesi extra CEE.

Abbiamo partecipato qualche tempo fa ad una operazione delle Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di circa 1.300.000 pezzi non conformi, selezionati con un criterio “buonista”, ovvero che puntava ad individuare solo i prodotti certamente illegali e non quelli semplicemente sospetti.

Ora ci è capitato di dover valutare per conto di un importatore, alcuni prodotti soggetti alla Bassa Tensione, per verificarne la correttezza.

Molti di questi prodotti sono accompagnati da Certificati di Conformità rilasciati da un laboratorio Ufficiale cinese, che sono serviti per sdoganare la merce per l’ingresso in Italia.

Ebbene la sorpresa è stata enorme quando abbiamo individuato intere famiglie di prodotti nelle quali non solo erano presenti imperferzioni come : marchio CE sbagliato, istruzioni per l’uso estranee ai criteri della direttiva, ma anche prodotti senza messa a terra laddove era necessaria per la sicurezza del prodotto.

Questi prodotti sono delle vere e proprie bombe ad orologeria che potrebbero provocare la folgorazione di chi li usa, ed il pericolo permarrà fintanto che rimarranno in uso, cioè per i prossimi 10-15 anni.

Inutile dire che certamente questo non è un caso isolato e che questi prodotti sono presenti nel nostro mercato in quantità enorme, ci viene perciò spontaneo suggerire ai consumatori ed agli addetti ai lavori che ci leggono, di non fidarsi assolutamente della sicurezza di prodotti provenienti da paesi non europei, quand’anche sia presente il marchio CE.

Questi prodotti potrebbero nascondere gravi insidie, e se invece di chiedere protezionismo o sollevare inutili polveroni, le associazioni di categoria si impegnassero in una o più campagne continue sulla sicurezza dei prodotti, forse difenderebbero meglio i loro iscritti ed i consumatori.

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La marcatura CE degli apparecchi elettrici

sabato, 31 ottobre 2009

spina

Le apparecchiature elettriche sono regolamentate, per quanto riguarda la marcatura CE, dalla direttiva denominata “bassa tensione” e questa dicitura a volte trae in inganno in quanto la bassa tensione va da 50 a 1000 Volts, mentre al di sotto di 50 viene definita bassissima tensione.

La bassa tensione è quindi quella più comune e diffusa dal punto di vista dell’utilizzo e riguarda anche le apparecchiature che funzionano a batterire che si ricaricano con il trasformatore, come i piccoli elettrodomestici portatili, o anche i telefoni cordless.

La marcatura CE consiste dal punto di vista visivo, nell’applicazione al prodotto del marchio CE, in dimensioni e forma bene definite, mentre dal punto di vista sostanziale essa è costituita dalle seguenti parti:

La preparazione del fascicolo tecnico prevede una serie di attività:

  • Analisi dei rischi in fase di progettazione, produzione ed utilizzo
  • Predisposizione di disegni, progetti, documentazione tecnica di vario genere, dagli schemi elettrici ed elettronici, alla raccolta delle dichiarazioni di conformità dei fornitori
  • Relazioni e calcoli qualora ritenuti esplicativi e necessari.
  • L’inserimento di una copia del manuale
  • Informazioni e dati sui prodotti acquistati

Va chiarito che mentre il marchio CE, l’identificazione,  la dichiarazione di conformità ed il manuale d’uso, devono essere presenti al momento della vendita e fanno parte integrante del prodotto, tutta la rimanente documentazione, peraltro necessaria per una corretta e coerente produzione, deve essere a disposizione di un’eventuale ispezione da parte di autorità competente, ma non della clientela.

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