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Caldaie, generatori di vapore, stufe

martedì, 10 novembre 2009

Queste tre parole identificano prodotti o meglio famiglie di prodotti ben definite, ma come spesso succede, sia per la contiguità dei campi operativi, sia per le abitudini presenti sul mercato, spesso si generano confusioni.

Le caldaie sono delle apparecchiature all’interno delle quali si sviluppa del calore, con vari metodi e tecnologie, per riscaldare dell’acqua, che poi può essere utilizzata per vari scopi civili e industriali.

L’acqua può essere surriscaldata e generare grandi quantità di vapore, dato che una piccola quantità si genera in ogni caso, quando il vapore è un obiettivo e non un risultato secondario, ci troviamo di fronte alle caldaie a vapore, più correttamente identificate come generatori di vapore.

Per questa ragione spesso nel campo produttivo si usa indistintamente il termine caldaia o generatore di vapore, per indicare lo stesso prodotto, ma se vogliamo evitare confusioni dovremmo distinguere tra le due famiglie.

Vediamo ora le stufe, che possono essere alimentate con vari combustibili e possono produrre calore per l’ambiente, oppure riscaldare acqua che viene poi utilizzata per vari scopi, in questo secondo caso, la stufa si trasforma di fatto in una caldaia e naturalmente è soggetta alle normative che regolano la produzione e la messa in commercio di quest’ultima.

Attenzione quindi, stufe, caldaie e generatori, producono sempre calore, e  tranne per le stufe normali , lo trasferiscono all’acqua, ma sono prodotti che funzionano in modi e con scopi diversi, perciò è necessario evitare confusioni.

Tutti questi prodotti devono essere marcati CE, ma cambia a seconda dei casi il tipo di procedure che il costruttore deve seguire, ed in molti casi è necessario l’intervento di un organismo notificato per dimostrare la conformità del prodotto alle normative.

Stufe, calore piacevole ma con sicurezza e marchio CE

venerdì, 11 settembre 2009

Le stufe con l’aumento delle tipologie di combustibile e con le necessità di risparmio energetico, stanno vivendo in questi anni un periodo di grande successo.

Con l’avvento del gas, distribuito in moltissime abitazioni, questo strumento, che per secoli ha rappresentato una fonte di energia indispensabile per l’economia domestica e la vita quotidiana, era stato trascurato.

Le nuove tecnologie costruttive, i nuovi combustibili, pellet, mais, cippato, ed un nuovo atteggiamento nei confronti del risparmio e della qualità del calore, hanno di fatto ridato vita a questo prodotto.

I nuovi sistemi tecnologici ed i nuovi combustibili consentono di diminuire di molto le necessità di alimentazione e di manutenzione ordinaria, ed anche questo ha facilitato la nuova diffusione.

Le stufe di ogni tipolgia hanno la necessità di avere il machio CE, quando producono anche acqua calda per riscaldamento, la loro certificazione richiede l’intervento di organismi notificati, in quanto aumenta il rischio per l’utente.

La marcature CE per le stufe non è un atto volontario, ma è un obbligo di legge, quindi quando Vi accingete all’acquisto verificate sempre che sia presente il marchio CE.

Ai costruttori ricordiamo che la marcatura CE normalmente non comporta lo stravolgimento del modo di produrre, dato che in genere le stufe sono costruite bene, ma è necessario aggiungere la formalizzazione di una serie di controlli che si devono introdurre dalla progettazione al collaudo, e questa pratica migliorerà la qualità del prodotto.

Quindi stufe si! calore più piacevole si! ma ….. senza trascurare la sicurezza nostra e degli altri.