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Compatibilità elettromagnetica, un “campo” molto ampio

lunedì, 2 novembre 2009

La direttiva sulla compatibilità elettromagnetica è certamente una delle più interessanti tra quelle in vigore  e tratta di un elemento presente ovunque ed è altrettanto certamente tra le meno conosciute ed applicate, proviamo a capire perchè.

Le onde eletromagnetiche sono praticamente presenti ovunque, ed in qualche caso rappresentano un vero e proprio inquinamento dell’etere nel quale viviamo.

Le onde elettromagnetiche sono generate da un’infinità di apparecchiature che funzionano con l’energia elettrica, e nascono dalla presenza stessa della corrente alternata, ci sono poi le onde elettromagnetiche che si formano per cause naturali, la più importante e vitale è la luce.

La produzione di onde elettromagnetiche da parte dell’uomo, inizia con l’avvento dell’energia elettrica e con la scoperta che il passaggio di corrente in un filo, genera un campo magnetico e se la corrente è alternata il campo non è stabile ma variabile, con moltissime conseguenze positive e negative.

Le conseguenze positive hanno dato luogo al motore elettrico, alle trasmissioni via aria e sostanzialmente a gran perte delle comunicazioni dell’era moderna, le conseguenze negative si traducono in disturbi alle apparecchiature, da parte di onde che interagiscono con esse in maniera autonoma ed incontrollata.

La direttiva sulla compatibilità elettromagnetica si occupa appunto di questo aspetto, stabilire cioè le modalità ed i limiti di funzionamento delle apparecchiature elettriche, in modo tale che esse non disturbino e non siano disturbate mediante le onde.

E’ necessario che le normali apparecchiature elettriche emettano un numero ed un livello di onde elettromagnetiche, limitati e che le stesse siano immuni, almeno fino ad un certo livello, rispetto alle onde normalmente presenti ovunque e sempre.

Naturalmente ci sono impieghi nei quali è necessario proteggere le apparecchiature in modo particolare es: impieghi medicali, aereonautici, militari, altri in cui è necessario impedire che le normali apparecchiature disturbino es: il telefonino vicino al computer.

Se è vero che tutto ciò che funziona con l’energia elettrica produce onde elettromagnetiche, non si deve però pensare che esse debbano essere sottoposte a controlli, si sa per esempio che il disturbo di una lampadina non è apprezzabile e importante, ma già quello di una luce al neon ha la sua importanza.

Le apparecchiature di utilizzo normale sono già prodotte con componenti che emettono distrurbi limitati, mentre un’attenzione particolare meritano i prodotti che con le onde funzionano, cioè gli apparecchi ricetrasmittentim ad esempio i cellulari, per questi è necessario garantire che non entrino nei campi operativi di altre classi di ricetrasmettitori es: radio, televisione, forze dell’ordine, per tale ragione la marcatura CE di questi prodotti è una delle più complesse, per le quali è sempre richiesto l’intervento di laboratori specialistici ed organismi notificati.

Se telefonando, io ………

venerdì, 30 ottobre 2009

Fossi certo che:

-nessuno mi intercetta

-nessuno mi controlla

-nessuno mi può seguire

-nessuno mi può localizzare

-nessuno specula sulla mia necessità di comunicare

allora sarei in un altro mondo, forse non perfetto, ma certamente migliore.

Invece sono in questo e sono in compagnia numerosa. Qualche decina di milioni solo gli Italiani, se poi ci mettiamo anche gli altri, diventiamo miliardi, tutti con il telefono in mano, in borsa, in tasca.

Com’è possibile che possiamo comunicare tutti, tutti assieme e contemporaneamente? Grazie ad una quantità impressionante di onde elettromagnetiche, che insieme a molte altre viaggiano sia attraverso cavi, sia nell’etere.

Però se non ci fosse alcuna regola, queste onde si sovrapporrebbero, si cancellerebbero le une con le altre, o si sommerebbero a crearne altre di ancora diverse.

Per consentire che tutti gli apparecchi che utilizzano le onde per trasmettere informazioni e segnali possano funzionare e soprattutto non creino problemi alla salute dell’uomo, sono stati stabiliti precisi limiti, entro cui le apparecchiature debbono funzionare.

Noi utenti come facciamo a sapere che il telefonino che utilizziamo, rispetta le regole previste per il suo funzionamento? Mediante un semplice simbolo, il marchio CE. Questo sta a dimostrare che chi  ha progettato e costruito quel cellulare, ha studiato le regole ed ha fatto in modo che l’apparecchio le rispetti.

Il mancato rispetto delle norme non consente la marcatura CE, a meno di non entrare nel campo della frode, ma questa è un’altra storia.

A proposito non dimenticate un’altra cosa, tutti i prodotti, compresi i telefoni cellulari, che arrivano da fuori Europa, non dovrebbero avere il marchio CE, ma lo dovrebbe applicare l’importatore. Però questo alla dogana non lo sanno, quindi fanno passare i prodotti che hanno il marchio (illegale) e fermano quelli senza marchio, di cui appunto si dovrebbe occupare l’importatore, questa si chiama “stranezza”.