Importazioni dai Paesi extra CEE

L’importazione di prodotti dai Paesi esterni alla Comunità Europea, comporta degli obblighi di vario tipo.

importazione
importazione

Oltre al rispettare specifiche leggi che riguardano alcune categorie di prodotti, ad esempio: alimenti in generale, alimenti per bambini, capi di abbigliamento, ecc. molte categorie di prodotti devono essere marcate CE.

Contrariamente a quanto si pensa, nei prodotti importati non è il costruttore che deve applicare il marchio CE, ma l’importatore, infatti le varie direttive chiariscono in modo netto che solo un residente nella Comunità Europea può svolgere questa attività, quindi o il costruttore estero ha un suo refente nella Comunità, oppure è l’importatore che deve eseguire le procedure per la marcatura CE.

Un paradosso che succede spesso al momento dello sdoganamento e del controllo da parte delle autorità competenti è quello che prodotti con il marchio CE da un produttore es cinese, senza alcun recapito in Europa, siano autorizzati al commercio, mentre altri non marcati CE e di cui si dovrebbe correttamente prendere carico l’importatore, vengano bloccati.

controlli doganali

alt dogana

I prodotti in entrata verso la Comunità Europea possono essere marcati CE, solo se il produttore ha una sede nella comunità o solo dall’importatore, le direttive in merito sono chiare e quindi non si comprende perchè al momento dei controlli insorgano confusioni.

Tutti i prodotti che non fanno riferimento ad un referente europeo o all’importatore, dovrebbero essere bloccati all’ingresso nella Comunità Europea, e questo risolverebbe molti problemi, soprattutto di protezione dei marchi registrati e di altre illegalità di cui sentiamo parlare tutti i giorni.

Per garantire i consumatori, i produttori e gli importatori onesti sarebbe sufficiente applicare le Direttive sul marchio CE e per applicarle basta conoscerle, dal momento che sono tutte molto chiare, lo sanno bene le grandi aziende che da molto tempo hanno i loro referenti all’interno della Comunità Europea, ma non lo sanno evidentemente coloro che dovrebbe fare i controlli.

Riteniamo che la marcatura CE sia un fatto di grande rilevanza per la garanzia di sicurezza e di trasparenza e qindi invitiamo tutti a prenderne conoscenza per fare ognuno la propria parte, dal consumatore, all’importatore, dal costruttore all’addetto ai controlli.

sicurezza per i consumatori

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139 Commenti a “Importazioni dai Paesi extra CEE”

  1. alberto scrive:

    Salve,
    gentilmente qualcuno mi spiega per il Pellet provenienza Cina-Vietnam se è necessaria la marcatura CE oppure che documenti servono per l’importazione in Italia?
    Grazie

  2. Renato Carraro scrive:

    Il pellet, a prescindere dalla provenienza, non rientra in una categoria di prodotti soggetti ad obbligo di marcatura, deve però rispettare la Direttiva 2001/95/CE che riguarda tutti i prodotti.

  3. RJ scrive:

    Vorrei sapere che certificazioni necessitano le bici elettriche a pedalata assistita per essere importate e commercializzate in Europa. Grazie.

  4. Renato Carraro scrive:

    Salve. è corretto parlare di marcatura CE più che di certificazione, purtoppo spesso si fa confusione.
    La marcatura CE è obbligatoria per i prodotti rientranti nelle categorie riportate sulla parte destra di questa pagina, la certificazione è un documento rilasciato da un Organismo Notificato e si riferisce ad un unico esemplare che sarà il prodotto tipo.
    Mentre la marcatura CE è obbligatoria per tutti gli articoli delle categorie sopra citate, la certificazione è obbligatoria solo in certi casi.
    Nel Suo caso la marcatura è obbligatoria in base alla Direttiva Macchine e deve rispettare varie norme.
    Mi permetto un appunto, siccome credo che Lei non si chiami RJ, sarebbe più in sintonia con il nostro sito presentarsi almeno con il nome, noi non indaghiamo se poi è autentico o meno, ma sinceramente non abbiamo mai incontrato nella vita qualcuno che si chiami RJ, grazie comunque per l’attenzione riservataci
    Cordiali saluti

  5. Gianluca scrive:

    Buonasera, dopo tanto navigare sul web sono, forse, riuscito a trovare un sito dove viene spiegata bene la questione marcatura CE.
    Vado subito al sodo: io ho un’azienda e vorrei iniziare l’importazione e distribuzione di accessori per iPhone, iPod e simili. Questi prodotti sono custodie in plastica, silicone, pelle/tessuti fabbricati a Singapore.
    Non c’è nulla di elettronico o parti elettroniche.
    Mi chiedevo se l’importazione e la commercializzazione di questi prodotti siano soggetti alla marcatura CE.
    Sicuro di una vostra risposta saluto calorosamente.

  6. Renato Carraro scrive:

    Grazie, i prodotti da Lei indicati non necessitano di martcatura CE, ma sono soggetti alla direttiva 2001/95/CE, quindi devon avere il manuale d’uso in italiano. Cordiali saluti

  7. Roberto Chioldin scrive:

    Salve,
    Avrei bisogno di un informazione, io dovrei importare dei giocattoli dal giappone che naturalmente non hanno marchio CE; vorrei sapere se per quella regione esiste un marchio similare che devono riportare questi prodotti per essere utilizzati tranquillamente dai bambini.
    Cordiali Saluti.

  8. Renato Carraro scrive:

    Salve,
    dal momento in cui importa un prodotto dall’estero (fuori dalla Comunità Europea), Lei diviene il responsabile del prodotto. Ogni documento prodotto dalla ditta costruttrice può essere utilizzato per giungere alla marcatura CE, ma non è detto che sia sufficiente. I giocattoli che vengono immessi nella Comunità devono rispettare la direttiva 88/378/CEE e relative norme.
    Cordiali saluti

  9. Francesco scrive:

    Salve, correi sapere per importare dalla cina consumabli, dotati di chip, che tipi di certificazioni servono

    Distinti saluti
    Francesco

  10. Renato Carraro scrive:

    Salve, la Sua definizione è un pò generica, cosa sono i consumabili? Cibo con micro chip, o altre cose che si consumano?
    Avendo il microchip, significa che sono abbinati ad un sistema di lettura e quindi devono essere marcati CE in relazione alla direttiva che regola il sistema di lettura, siamo comunque nel campo di compatibilità elettromagnetica e bassa tensione.
    Senza ulteriori informazioni non posso essere più preciso.
    Cordiali saluti.

  11. Francesco scrive:

    Parlavano di consumabili per stampanti, cartucce e toner

    Grazie

  12. Claudio Moneda scrive:

    Buongiorno,
    complimenti per l’articolo.
    Ho un azienda che vorrebbe importare cuscini di poliuretano dalla cina, da utilizzare nel tempo libero.
    Vorrei sapere se per questi prodotti è necessaria la marcatura CE.
    Cordiali Saluti
    Claudio Moneda

  13. Renato Carraro scrive:

    La ringrazio per il commento, che mi da modo di riprendere un argomento su cui tra poco pubblicherò una “puntura di vespa”.
    Il prodotto da Lei indicato non ha bisogno di marcatura CE, ma deve rispettare la 2001/05/CE, la questione è : la dogana di ingresso della merce, rispetterà la 2001/95/CE oppure Le chiederà il certificato di un organismo notificato?
    Se sapessi rispondere a questa domanda giocherei al superenalotto con la certezza di vincere.
    Infatti nonostante esista un regolamento comunitario (765/2008 CEE) ampiamente recepito nel Manuale Procedurale Doganale, nello stesso manuale si riprende una parte del vecchio regolamento, in cui si dice che per apporre il marchio CE è necessario l’intervento di un organismo notificato.
    Nella stessa pagina del regolamento, esattamente la 17, si dice anche “qualora sia intervenuto un organismo notificato” lasciando giustamente intendere che non sempre serve, quindi il povero doganiere non sa più che fare ed a sua discrezione ferma o fa passare la merce.
    Questo non succede in una commedia cinematografica, ma tutti i giorni nelle nostre dogane, quindi Lei per importare i cuscini dovrà affrontare la sorte, in quanto non esiste una certezza di diritto.
    Cordiali saluti.

  14. Claudio Moneda scrive:

    LA ringrazio per la pronta risposta, am volgia scusare la mia insistenza, ma se il prodotto non ha bisogno di certificazione CE, perchè il doganiere la dovrebbe richiedere?
    E’ possibile far apporre da un ente di certificazione una certificazione che in relatà non serve? No possiamo purtroppo affidare alla sorte la nostra attività, ma produrre in UE è aimè molto più caro e ci pone fuori mercato.
    Cordiali Saluti

  15. Renato Carraro scrive:

    Un laboratorio certificato o un ente che fa prove di certificazione, troverà certamente e sempre qualche cosa da fare, solo una volta ho incontrato un tecnico di un istituto che non nomino, per difendere questo tecnico, che mi ha fatto capire che fare le prove sarebbe stato inutile.
    Ciò che chiedono i doganieri, come detto nel precedente commento, non sempre ha attinenza con le direttive e con le norme, quindi il Suo quesito rimane senza risposta, cioè non esiste un metodo certo per non avere problemi in dogana, oppure si appone un marchio CE anche se non serve, visto che sembra questo ciò che vuole la dogana.
    Le consiglio di consultarsi con la dogana di ingresso e chiedere preventivamente cosa chiederanno per un prodotto come il Vostro, ma si faccia dare la risposta scritta e sottoscritta.

  16. Anna Gatto scrive:

    Buonasera, confidando nella vostra professionalità e nel vostro aiuto vorrei sottoporvi un problema.
    ho importato dei led dalla cina e mi accingo ad importare altri prodotti (striscie di led, alimentatori, lampadine, illuminazione in genere)
    I led sono arrivati in Buste da 1000 pezzi, sulle quali non è stato apposto il marchio CE e nemmeno ROHS.

    il mio dubbio è: Possono essere messi in commercio?
    dovendo importare altri articoli, quali certificazioni o altro devo chiedere agli esportatori cinesi per essere in regola in europa?

    Ho contattato la dogana e mi hanno detto di stare tranquilla perchè se la merce è stata sdoganata vuol dire che è in regola.. E’ davvero così?
    Non devo tenere nessuna documentazione? i prodotti possono essere venduti così come li ho ricevuti, cioè senza indicazione CE e ROHS?
    Spero riusciate a farmi un pò di chiarezza
    grazie anticipatamente…saluti

  17. Renato Carraro scrive:

    Salve, giustamente Lei si pone delle domande corrette, alle quali nella realtà sa anche dare delle risposte corrette, ma vuole da noi una conferma.
    Infatti Lei cita delle direttive e normative obbligatorie per i prodotti italiani ed europei, è quindi possibile che dei prodotti provenienti dalla Cina non ne abbiano bisogno?
    La risposta è : non è possibile! Quei prodotti devono rispettare la normativa Rohs se hanno delle saldature e devono avere la marcatura CE in ogni caso.
    La marcatura CE la deve apporre Lei in qualità di importatore che la legge considera come il produttore.
    Ancora una volta la dogana si dimostra stupefacente ed in alcuni casi afferma che serve sempre un certificato emesso da organismo notificato, in altri casi come il Suo, che non serve nulla per l’immissione in commercio ed in entrambe i casi sbaglia, non certo perché lo dico io, ma perché lo dicono le leggi comunitarie che i doganieri dovrebbero conoscere.

  18. dani scrive:

    Salve vorrei avere informazioni riguardo importazioni daal cina, in particolare luci led, schermi lcd maxi formato, bici elettriche etc. Ho diversi contatti in cina e dopo averne selezionato a mio parere i più professionali. Ho richiesto a tutti i cerificati CE ROHS Test report, ho chiesto di compilare senza errori ed in inglese no in cinese tutti i proforma invoice per evitare confusione alla dogana. tutti mi hanno mandato quello che ho chiesto, alcuni lavorano gia con il mercato europeo, ho contattato pure un broker shipping qui nella mia città che mi aiutera ad esaminare tutti i documenti, si tratta di diversi conteiner da 20 inch o più. domanda avendo tutto in regola e trattandosi comunque di articoli e quantita non piccole quale secondo voi protrebbe essere il problema per cui non dovrebbero entrare? tutte le multinazionali importeranno pure dalla cina no? quindi per entrare entrano, o anche li siamo alle solite, cioe funziona per pochi e non per molti? grazie della risposta ciao

  19. Renato Carraro scrive:

    Salve, in parte Lei ha già dato la risposta, per pochi funziona e per molti, piccoli, non funziona così, per la semplice ragione che il comportamento doganale non è uniforme e non sempre è rispettoso delle direttive comunitarie, magari invece è rispettoso delle grandi marche.
    Innanzitutto i marchi CE apposti dai cinesi non sono legittimi, per il semplice fatto che loro non li possono mettere, però molti doganieri pretendono che ci sia il marchio e qui abbiamo il primo problema, la legge dice che i cinesi ( indiani, coreani ecc ) non possono apporre il marchio, molti doganieri lo pretendono.
    La soluzione, che molte grandi aziende adottano è quella corretta e cioè fanno apporre il marchio dal produttore, ma con il nome della ditta che venderà in Europa, ad esempio le pendriver Vodafone sono prodotte e marcate CE in Cina, ma riportano il logo Vodafone.
    Il fatto che altri commercino i prodotti nelle condizioni da Lei descritte non è probante di nulla, se non del fatto che sulla questione c’è la massima confusione, con buona pace della legalità, della sicurezza dei prodotti e di coloro che approfittano in vari modi della situazione.
    Per importare in modo corretto è necessario rispettare le direttive ed i decreti in vigore in Italia ed in Europa.
    Cordiali saluti.

  20. Bellan Luisella scrive:

    Nel formulare i miei complimenti per la competenza, la chiarezza e l’aiuto che date ai vari richiedenti di vari quesiti, colgo l’occasione per chiedere quanto segue: Esiste una norma che OBBLIGHI i produttori stranieri o l’importatore italiano di apparecchi quali Televisori, lettori DVD, radio, fotocamere ecc. ecc. e in particolare registratori audio digitali portatili facenti uso di memorie tipo SD di corredare l’apparecchio di LIBRETTO D’USO IN ITALIANO? Se affermativo quale è l’articolo ? si trova su Gazzetta Ufficiale? è possibile consultarlo ? ed infine se di difficile reperibilità potete trascriverlo ? Nella speranza che la presente venga accolta benevolmente, ringrazio con gratitudine e invio distinti saluti. Bellan Luisella

  21. Renato Carraro scrive:

    Salve, innanzitutto grazie, ma temo che se i lettori del blog, continuano con i complimenti, qualcuno penserà che sono fasulli.
    Ovviamente fanno piacere, dato però che stiamo attirando l’interesse di chi praticamente clona il nostro nome, per vendere “fufa” oppure ci vorrebbe utilizzare per pubblicità gratuita, forse è meglio che ci limitiamo ai commenti.
    La risposta alla Sua richiesta è semplicissima, Tutte le direttive relative alle famiglie di prodotto, impongono la presenza del libretto nella lingua del Paese in cui il prodotto viene commercializzato.
    Nel caso il prodotto non rientrasse in alcuna famiglia, c’è sempre la Direttiva 2001/95/CE che lo impone su TUTTI i prodotti in commercio.
    Lei può scaricarsi questa ed altre direttive da internet, ma se è solo per verificare questo, può risparmiarsi la fatica, è una cosa su cui ormai concordano perfino i doganieri.
    Non citi però il fatto che molti prodotti non hanno questo libretto, anch’io qualche volta supero i limiti di velocità ed infrango la legge, ma non significa che la legge non esista.
    Cordiali saluti e grazie di nuovo.
    ing. Carraro

  22. IK7QNP scrive:

    Buongiorno,
    Volevo complimentarmi per la chiarezza delle risposte.
    Vorremmo iniziare ad importare dalla cina pen drive usb (4gb) a forma di portachiavi, altri a forma di cuore in metallo ecc….
    Vorrei sapere se per questi prodotti è necessaria la certificazione e marcatura CE.
    Cordiali Saluti

    IK7QNP

  23. Renato Carraro scrive:

    Salve, come già scritto i complimenti fanno piacere, ma preferirei che coloro che inviano i commenti non li facessero, oppure li inviassero alla mail e non li inserissero nel commento.
    Da un lato il proliferare di notizie inventate o artefatte, da cui siamo bombardati, porta facilmente alla conclusione che potrebbero essere fasulli, da un altro lato, se considerati veri, provocano inutile e dannosa invidia, di cui abbiamo già chiari segni.
    Perciò cari lettori e bloggers se volete farmi vivere in pace con il web e non solo, fate pure le critiche ma non i complimenti. Grazie.
    Per venire al commento, questi prodotti devono essere marcati CE e li deve marcare l’importatore, ciò non significa che il marchio non può essere apposto in Cina, ma ciò deve succedere perché lo decide e lo coordina l’importatore e non il costruttore.
    Se arrivano in Italia senza marchio, rispettano la legge, ma rischiano lo stop in dogana, per una errata interpretazione delle norma da parte delle autorità doganali.
    Non mi riferisco ai singoli doganieri, infatti questi sono giustificati da errori e contraddizioni presenti nei regolamenti a loro disposizione e di cui abbiamo prontamente informato la Direzione generale delle Dogane.
    Grazie per l’attenzione.
    ing. Carraro

  24. Alessio scrive:

    Salve, le faccio i complimenti per questa pagina che è davvero un miraggio per chi come me è alla ricerca di informazioni.

    Vorrei importare degli spray per la pulizia di obiettivi fotografici e lenti per occhiali con il mio logo, un detergente spray liquido principalmente composto da acqua e sapone. In italia molte aziende producono e commercializzano lo stesso prodotto con il rispettivo marchio d’azienda applicando il marchio CE da questo produttore cinese e mi stavo domandando come muovermi per farne una partita anche con il mio logo.

    Grazie

  25. Renato Carraro scrive:

    Grazie per i complimenti, anche se ritengo siano controproducenti per la salute del blog, comunque fanno piacere.

    Lei ha due strade potenziali:

    1 conformarsi al modo comune di comportamento, copiare le etichette che trova sui prodotti analoghi, fare apporre il Suo logo e risolvere così il problema in modo comodo e “italiano”.

    2 rispettare le direttive e le norme di prodotto, laddove esistano. compiere tutto il percorso previsto dalla legge, immettere nel mercato un prodotto di cui controlla nei limiti del possibile la sicurezza e di cui si prende la responsabilità.

    Ovviamente non posso consigliarLe quale strada scegliere, sembra sia un fattore genetico, posso solo dichiarare la nostra disponibilità a fornire la consulenza, se richiesta.

    Cordiali saluti

  26. IK7QNP scrive:

    Salve vorrei sapere informazioni in merito:
    Il nuovo regolamento doganale italiano in vigore da Gennaio 2010 richiede che certificati e test reporter emessi da un laboratorio Cinese vengano validati dalla controllante laboratorio Europeo. Volevo più info in merito. Grazie

  27. Renato Carraro scrive:

    Salve, nessun regolamento nazionale può essere in contrasto con le direttive e con le norme comunitarie, quindi quello da Lei citato afferma una cosa corretta, ma riferita solo ai prodotti per i quali le norme richiedono obbligatoriamente l’intervento di un Organismo Notificato.
    Abbiamo già fatto presente alla Direzione Generale delle Dogane, che in quel regolamento interno esiste un’affermazione che fa presupporre che tutti i prodotti debbano essere muniti di certificato di Organismo notificato, tale affermazione peraltro è contraddetta nella stessa pagina del regolamento e da tutte le direttive che non prevedono prove obbligatorie.
    Cordiali saluti.

  28. Emiliano scrive:

    Salve ho visto che questa domanda è già stata fatta ma in modo molto generico.Volevo sapere se importare cartucce toner serve o no il marchio CE (non sono riuscito a trovarle nella lista sulla destra della pagina).
    Alcune cartucce hanno un chip altre invece no. Da quello che credo di aver capito quelle senza chip non ci dovrebbero essere problemi invece per le altre si (correggimi se sbaglio), se cosi fosse,potrei farmi spedire le cartucce senza il chip e il chip comprarlo e applicarcelo in italia?
    Spero di essere stato chiaro.
    Grazie anticipatamente.

  29. Renato Carraro scrive:

    Le cartucce per stampante devono essere marcate CE, perché sono accessori di prodotti che sono soggetti a marcatura CE, se le cartucce fossero vendute solo con la stampante, non necessiterebbero di marchio, ma il fatto di essere commercializzate singolarmente comporta questo obbligo.
    Che il microchip sia apposto prima o dopo l’importazione non fa alcuna differenza.
    Cordiali saluti,

  30. Emiliano scrive:

    ok grazie.
    Ma ti voglio fare un’altra domanda, come mai si trovano in commercio cartucce compatibili senza marchio CE? sono illegali?

  31. Renato Carraro scrive:

    Scusa il ritardo nella risposta, ma avevo chiuso il computer, il motivo per cui questi prodotti sono in commercio è lo stesso per cui vedo tante auto che superano i limiti di velocità, si può fare ma è illegale e non tutti prendono la multa, qualcuno si.

  32. Emiliano scrive:

    ok , grazie mille per i chiarimenti.

  33. Enzo scrive:

    Buongiorno. Ho visto la sua dotta esposizione sulla problematica relativa alla marcatura CE e mi sono permesso di scriverle per avere dei chiarimenti su un problema. Noi siamo una società di promozione e stiamo importando dalla Cina dei portachiavi luminosi, cioè dei gadget dotati di una piccola torcetta per eventuali necessità di emergenza dell’automobilista. Ben sapendo che in dogana questo tipo di prodotti per essere ammessi necessitano di una certificazione CE, ho chiesto lumi al fornitore che mi ha confermato l’esistenza di un certificato CE, però non emesso dal TÜV ma da un ente meno qualificato. Può essere altrettanto valido? Altra cosa, il prodotto non verrà impacchettato, ma ci verrà fornito sciolto per essere confezionato qui in Italia e quindi non dispone di una marcatura CE sul prodotto stesso, ma la riporteremo noi sulla confezione prodotta in Italia. E’ quindi sufficiente la copia di certificazione CE che il produttore allegherà alla merce? Grazie per l’attenzione.

  34. Renato Carraro scrive:

    No non è sufficiente, Voi in qualità di importatori dovete fare tutto il percorso della marcatura CE, nel quale i certificati possono essere utili, ma non indispensabili.
    A tale proposito La invito a leggere gli articoli relativi alle importazioni ed ai problemi in dogana, forse Vi chiariranno meglio le idee ed i problemi che potreste incontrare.
    Cordiali saluti

  35. Enzo scrive:

    Grazie della risposta. Quindi un piccolo portachiavi, con all’interno due pilette necessarie per accendere una torcetta a led, necessita di una marcatura CE?
    In questo caso come importatori che procedure dobbiamo assolvere? Mi dà cortesemente i link relativi alle procedure d’importazione e ai problemi di dogana a cui si riferisce? Così riusciamo a farci un’idea sul problema, visto che da parte degli spedizionieri ho trovato poca competenza in proposito. Complimenti ancora per il vostro blog, utile e pragmatico!

  36. Renato Carraro scrive:

    Si, confermo che il prodotto deve essere marcato CE, per quanto riguarda gli articoli li trova in questo blog, all’interno delle categorie scritte sulla destra, se poi avesse necessità di aiuto specifico ci può contattare direttamente.
    Cordiali saluti

  37. Simona scrive:

    Buona giornata!
    Pongo il mio quesito.
    La nostra azienda è attiva nel campo della distribuzione all’ingrosso.
    La nostra intenzione è quella di importare prodotti elettrici dalla Cina per distribuirli sul territorio italiano con il nostro marchio registrato.
    Abbiamo altresì verificato che tutti i prodotti che desideriamo importare sono corredati della relativa certificazione e fascicoli tecnici e sono quindi conformi alle direttive Europee di riferimento. Tali certificati sono stati rilasciati da enti riconosciuti, quali TUV SUD, Intertek e TUV Rheinland, (questi test sono stati fatti in parte in Germania e parte in Cina) e sono intestati al nostro fornitore.
    Avrei bisogno di conoscere in quali sanzioni rischiamo di incorrere qualora un prodotto che ha la suddetta certificazione dovesse risultare difettoso o arrecare danni a terzi e se cambiasse qualcosa qualora facessimo analizzare personalmente i prodotti in Italia da un ente qualificato e le certificazioni fossero intestate direttamente alla Nostra azienda.
    Nello specifico vorrei sapere se le sanzioni sono diverse e quali nel caso in cui sul prodotto comparisse esclusivamente il nostro marchio e la dichiarazione di conformità da noi firmata, rispetto alla circostanza che il prodotto fosse commercializzato con il nome del fabbricante cinese e quindi la dichiarazione fosse firmata esclusivamente da lui.
    Possiamo utilizzare la certificazione del costruttore cinese, commercializzando però tali prodotti con il nostro marchio? Quali sono le procedure?
    Mi domando se la certificazione rilasciata al fornitore Cinese sia sufficiente ed attendibile, o se è meglio integrarla in Italia o far certificare tali prodotti ex novo.

    Ringrazio anticipatamente.

  38. Renato Carraro scrive:

    Salve, spero non si offenda se Le dico che nel Suo commento ci sono molte inesattezze e che richiederebbero un paio di pagine di risposta, quindi cerco di sintetizzare al massimo.
    Il produttore cinese non può applicare alcun marchio.
    Il soggetto obbligato in toto alla marcatura CE, siete Voi (l’importatore).
    I certificati possono essere necessari o semplicemente utili a seconda dei prodotti e non si può dare una risposta generalizzata.
    Per applicare la marcatura CE, è necessario seguire le procedure che sono indicate anche in questo sito.
    Per ulteriori approfondimenti, di cui Voi valuterete la necessità, siamo a disposizione per fornire consulenza tecnica.
    Cordiali saluti.

  39. Fabio scrive:

    Salve, ho una ditta di assistenza presse gomma.
    Un nostro cliente ha importato delle presse dagli USA e vuole che le revisioniamo e le rendiamo conformi alle direttive sicurezza. DI chi è l’obbligo di certificazione Ce? Nostro che la revisioniamo o del cliente che l”ha importata? (la revisione avverrebbe presso la ns. sede)
    Grazie

  40. Renato Carraro scrive:

    Salve l’onere di marcatura è di chi immette il prodotto in commercio, quindi se il Vostro cliente è colui che venderà le macchine sul mercato questo obbligo è suo.
    A Voi chiederà la dichiarazione di conformità, che in sostanza si può fare seguendo la prassi della marcatura, ma la mercatura finale non spetta a Voi.
    Naturalmente poi i rapporti commerciali possono in parte modificare i vari compiti, ad esempio Voi potete attaccare l’etichetta con il marchio CE ed il nome del cliente, ma è lui il soggetto obbligato.
    Cordiali saluti

  41. Matteo scrive:

    Salve,
    approfitto della sua cortesia per farle una domanda,
    quali direttive devo soddisfare per importare da paesi extra cee in particolare USA e Cina prodotti quali borse, portafogli e simili?
    I prodotti in questione NON sono in pelle.

    La ringrazio

  42. Renato Carraro scrive:

    Salve, i prodotti da Lei trattati sono soggetti alla direttiva 2001/95/CE ed al decreto legge conseguente.
    E’una direttiva che impone ben determinati obblighi per chi immette in commercio i prodotti che non siano regolati da specifiche direttive.
    Infatti i Suoi prodotti non rientrano in nessuna categoria con l’obbligo di marchio CE, quindi il marchio non deve essere apposto, ma la direttiva sopra indicata deve rispettarla comunque e le procedure da mettere in atto sono le medesime, con esclusione dell’applicazione del marchio.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  43. matteo scrive:

    Grazie,

    lei saprebbe dirmi la necessaria procedura? magari la contatto via mail.
    Con l’attività che vorrei aprire ho già “incontrato” questa direttiva e contattato 2 laboratori autorizzati per i test e ho ricevuto puntualmente 2 proposte diverse.
    Vorrei capire le procedure esatte

    Matteo

  44. Renato Carraro scrive:

    Salve, se vuole si può scaricare da internet la direttiva e leggerla per conto Suo.
    Prima di buttare soldi per prove assolutamente non richieste, La invito a documentarsi bene, se poi desidera avere un supporto diretto da parte nostra può contattarci via mail o telefonicamente, i recapiti sono tutti nel blog, ovviamente i nostri preventivi sono gratuiti.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  45. matteo scrive:

    Si infatti volevo avere un parere proprio per evitare di buttare soldi, non poteva trovare termine migliore.

    Grazie
    Cordiali saluti
    Matteo

  46. Renato Carraro scrive:

    Attendo una Sua comunicazione diretta.
    Saluti

  47. rizieri scrive:

    salve, devo importare frigoriferi dalla cina per poi commercializzarli in italia. Riguardo la certificazione CE il costruttore produce una dichiarazione di conformità del prodotto alle direttive basso voltaggio 2006/95/EC, direttive EMC 89/336/EEC e succ. mod.. Per poter legittimamente sdoganare la merce in italia e procedere alla commercializzazione dell’apparecchio, che documentazione devo richiedere?
    ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

  48. Renato Carraro scrive:

    Buon giorno, secondo alcuni operatori che sono intervenuti in questo blog, sarebbe sufficiente il marchio apposto dai produttori cinesi, secondo le leggi europee e la nostra interpretazione delle stesse direttive, la marcatura CE è compito dell’importatore.
    La documentazione che il produttore Le mette a disposizione è utile per fare le procedure di marcatura, ma tutto il resto lo deve fare Lei.
    Per il passaggio in dogana non posso darLe indicazioni utili, perchè ogni operatore agisce in base alle proprie convinzioni personali, quindi tragga Lei le debite conclusioni.
    P.S. Che i produttori extra europei non possono marcare CE i prodotti è scritto chiaramente sia nella circolare del Ministero delle Attività Produttive, sia nella Direttiva 2001/95/CE.
    Cordiali saluti.

  49. alessandro scrive:

    vorrei sapere dove posso trovare , quali sono i prodotti importabili dalla cina ( perche ho avuto dei problemi in dogana per alcuni prodotti ) grazie mille.

  50. Renato Carraro scrive:

    Salve, non esiste un elenco, in quanto tutti i prodotti sono importabili anche se ce ne sono alcuni che devono necessariamente rispettare determinati vincoli. In generale sono sottoposti a direttive specifiche sulla marcatura CE o alla direttiva 2001/95/CE.
    In merito ai problemi in dogana, cerchi in questo blog e troverà vari articoli sull’argomento, dato che i singoli doganieri applicano anziché la legge, la loro fantasia.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

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