Le Procedure di Controllo di Produzione

Spesso parlando di Marcatura e di Procedure per il controllo della produzione, abbiamo verificato che molti identificano le procedure con l’ISO 9001.

La certificazione di qualità aziendale, prevede che ci siano le procedure formalizzate, ma qualsiasi azienda ha le sue procedure a prescindere dall’ISO 9001, sono infatti le procedure che consentono di gestire qualsiasi azienda.

Magari non sono chiare e definite, magari non sono scritte, ma una cosa è certa: le procedure ci sono anche se qualcuno non se ne rende conto e le utilizza in modo inconsapevole.

Dato che la Marcatura CE riprende le logiche del sistema di gestione della qualità, concentrandosi sul prodotto, essa prevede che il costruttore fornisca delle precise garanzie sui metodi di gestione, che gli consentono di mantenere la qualità del prodotto nel tempo.

Non è sufficiente produrre bene dei buoni prodotti, occorre spiegare come vengono controllati, sia in fase di produzione, che alla fine di questa.

Per garantire la qualità di un prodotto è necessario poterlo identificare, poter risalire tutta la sua linea produttiva, fino alla progettazione, conoscendo chi ha fornito i componenti e come sono gestiti i rapporti con questi fornitori.

E’ necessario inoltre conoscere come è gestito l’intero ciclo produttivo dall’ordine del cliente fino alla spedizione e se c’è il servizio dopo vendita.

Tutte queste informazioni naturalmente rimangono in azienda e non devono essere diffuse, ma in caso di necessità devono essere reperibili, per poter capire se un certo problema si è manifestato per incuria, per incidente o per carenze già in fase di produzione.

Quindi nessun timore, fare le procedure per la marcatura CE non implica dover affrontare le ISO 9001, che purtroppo in Italia hanno avuto uno sviluppo contrario allo spirito con cui sono state create; fare le procedure significa solo scrivere ciò che si fa, ovviamente partendo dal presupposto che lo si faccia correttamente.

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5 Commenti a “Le Procedure di Controllo di Produzione”

  1. QualitiAmo scrive:

    Articolo interessante, lo segnaleremo sicuramente ai nostri lettori sul forum.
    Saluti.

  2. massimo mattana scrive:

    buongiorno, io ho una azienda che si occupa di fornitura e installazione di impianti frigoriferi commerciali e industriali e di recente mi sono posto il problema della marcatura ce sugli impianti che realizzo, oltre al fatto che qualche cliente mi ha fatto richiesta della stessa, quindi mi sono rivolto ad una struttura specializzata in corsi di formazione specifici per la marcatura ce.mi sono state spiegate a grandi linee leggi e regolamenti
    ecc. ma credo che senza una consulenza seria e mirata di qualche azienda che si occupa del settore non riusciro’ ad attuare tutte le procedure del caso, cosa mi consiglia di fare?

  3. renato carraro scrive:

    Sarei un ipocrita se Le dicessi di cercare una società di consulenza seria; Le dico invece che se vuole può leggere alcune delle nostre referenze, se La convincono ci può contattare per un preventivo.
    La ringrazio comunque e La saluto

  4. Andrea Fasoli scrive:

    Buon giorno,

    è stata installata una nuova macchina in stabilimento; ci è stata inviata la certificazione CE ed altra documentazione come istruzioni, … (peraltro alquanto vaga e incompleta). La macchina presenta delle parti mobili pericolose raggiungibili con gli arti superiori (non protette ai sensi di ISO EN13857 / EN294). Il manuale dice solamente di fare atenzione a non inserire le mani/braccia nell zona di carico senza neppure menzionare il rishcio cesoiamento e senza presentare adeguati pittogrammi di informazione. Abbiamo contestato i fatti, bloccato i pagamenti e messo fuori servizio la macchina. L’azienda fornitrice si nasconde dietro a 35 anni di esperienza e che siamo i primi a segnalare tale problema sostenendo che questo è sufficiente; le istruzioni bastano. Farsi male è impossibile se non per azione volontaria. Preciso che nel sito della ditta produttrice i sistemi di protezione sono visibili nelle foto. Ora cosa si deve fare per risolvere celermente la questione? A noi interessa che la macchina entri in servizio celermente.

  5. Renato Carraro scrive:

    La soluzione è semplicissima, presentate un esposto alla Guardia di Finanza, meglio se al Nucleo di Polizia Tributaria, sono rapidissimi ed efficacissimi.
    Forse sarebbe più indolore farlo sapere prima a questa diligentissima azienda, in modo da metterli in condizioni di scendere a più miti consigli prima della catastrofe.
    Vada a vedere tra le nostre referenze e scoprirà delle note interessanti.
    Rimango a disposizione per indicazioni operative.

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