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La regola d’oro

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A noi sembra chiaro, a Voi no?

Riceviamo e non pubblichiamo per evitare inutili confusioni a chi ci legge, l’opinione di un tecnico che opera nel settore della marcatura CE e che sostiene che i cinesi o comunque i produttori extra CEE, possono applicare la marcatura CE sulle macchine (già in passato avevamo sostenuto uno scambio di commenti sullo stesso argomento con lo stesso tecnico).
A supporto di questa tesi  questo tecnico porta l’argomento che lui “ha eseguito centinaia di marcature per ditte cinesi e non è mai incorso in problemi”, come dire che siccome io ho superato centinaia di volte il limite dei 130 km/h in autostrada, è una cosa corretta e lecita.
Se poi si sostiene che siccome passano indenni le dogane allora sono a posto, è come dire che siccome la faccio in barba al “nonno vigile” posso andare tranquillo.
Sinceramente da un “tecnico” ci aspetteremmo altre argomentazioni.
Non pubblichiamo questi commenti, non perché temiamo di confrontarci con opinioni diverse, ma perché riteniamo che il sito sia uno spazio di informazione e divulgazione (almeno questo è il nostro obiettivo) e pubblicare pareri che affermano quello che per noi è il contrario di ciò che dicono TUTTE le direttive, non è dare spazio ad una opinione, ma all’ignoranza e non vogliamo renderci complici della sua diffusione.
Vediamo allora perché, anche senza chiamare in nostro aiuto le direttive, ma solo utilizzando il buon senso, un soggetto extra CEE NON può applicare la marcatura CE a meno che non si intenda “APPICCICARE IL BOLLINO”.
Le leggi che impongo la marcatura CE sono valide nei singoli stati europei che recepiscono le varie direttive emanate dalla Commissione Europea ( il Governo dell’Europa).
Queste leggi valgono sul territorio del Paese che le ha emanate e per le persone che vi sono residenti, quindi non ci vuole un luminare in legge per affermare che nessuna legge di nessuno Stato Europeo, può valere per un extra europeo residente nel suo Paese.
Ipotizziamo per assurdo che quanto affermato dal nostro “esimio tecnico” sia corretto ed un cinese faccia la marcatura CE su una macchina utensile, che poi viene venduta ed utilizzata in Europa ed ipotizziamo che chi la usa si ferisca a causa di un difetto della macchina. A questo punto la legge deve trovare e perseguire il responsabile, cioè il cinese che ha costruito la macchina. Cosa succederà? I giudici italiani andranno a fare il processo in Cina al cinese? Chiameranno in Italia il cinese per processarlo?
Qualsiasi persona di buon senso, come lo sono tutti i nostri lettori (tranne uno) comprende bene che è impossibile che una legge possa essere fatta valere al di fuori del territorio della sua giurisdizione e per comprenderlo non è necessaria una laurea in ingegneria o forse è necessario il contrario, cioè ritenersi sufficientemente ignoranti da ascoltare gli altri per imparare, invece di supporre saccentemente che in base alla propria errata esperienza le cose vadano al contrario del buon senso.
Se io mi metto capovolto vedo l’acqua andare dal basso verso l’alto, ma questa è solo la mia verità.
Un conto è affermare che per costruire in qualsiasi parte del mondo una macchina destinata all’Europa, il costruttore deve rispettare le direttive e le norme europee, un altro è dire che un produttore extraCEE può applicare la marcatura CE, cioè tutta la procedura prevista dalla legge.

A noi sembra chiaro, a Voi no?

 

 

 

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25 commenti riguardo A noi sembra chiaro, a Voi no?

  • pasquale

    Io penso che quel tecnico sia una persona molto confusa
    In Cina il marchio CE significa Cina Export come marchiatura è fuorviante.

  • Salve, io non giudico i colleghi, anche quando dissento da loro, purtroppo mi sono visto costretto mio malgrado a non pubblicare i commenti di questo collega, per i seguenti motivi, già illustrati nell’articolo:
    1 avevamo già discusso pubblicamente l’anno scorso sulla questione ed avevo pubblicato sia il mio che il suo parere
    2 già l’anno scorso i suoi commenti contenevano anche la pubblcità della sua società, che ho dovuto togliere prima della pubblicazione
    3 non credo opportuno pubblicare dichiarazioni che ritengo sbagliate e contrastanti con le leggi, perchè chi legge può trarne conclusioni sbagliate e solo il cielo sa se sull’argomento ci sia confusione
    4 abbiamo censurato anche il commento di un tizio ( non il tecnico di cui sopra ) che affermava che per fare la marcatura CE e dichiarare un prodotto sicuro era sufficiente applicare il marchietto, questo non ci sembra esprimere opinioni, ma dire idiozie.
    Ho contattato separatamente questo collega spiegando i motivi della non pubblicazione dei suoi commenti e molto correttamente mi ha ricontattato chiedendomi la mia spiegazione in merito agli argomenti sui quali dissentivamo.
    Gli ho risposto ripetendo le mie argomentazioni e riportando stralci della direttiva macchine, ma avrei potuto prenderli da qualsiasi altra direttiva, dopo di chè non ho avuto alcun contatto.
    Il fatto che questo tecnico abbia un ufficio in Cina e fornisca consulenza sia ai cinesi per fare la marcatura CE sulle macchine, sia alle dogane italiane ( a suo dire) per stabilire se un prodotto può o meno passare le nostre frontiere, la dice lunga sul perchè si assumano in modo “del tutto disinteressato” certe posizioni che ribadisco sono a mio avviso contrarie al buon senso ed a tutte le leggi in materia.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

  • Andrea

    Ciao,
    nel tuo articolo giustamente dici che le leggi che impongono l’apporto del marchio CE vale solo nei Paesi che ne recepiscono le normative, questo però non esclude la possibilità che aziende di altri Paesi possano comunque apporlo sui loro prodotti! Ovviamente è tutto da vedere se la presenza del CE rispecchi effettivamente le caratteristiche degli stessi (lavoro in un’azienda che commercia acciaio da costruzione con alcuni fornitori nell’est asiatico), però sembrerebbe che nessuna legge europea lo vieti imponendo agli enti certificatori un limite “territoriale”.

  • Ciao, apprezzo il tu e lo ricambio.
    In merito all’argomento occorre distinguere tra conformità del prodotto, che ci deve essere sempre e per tutti i prodotti immessi nel mercato europeo, e possibilità da parte del produttore di marcare il prodotto, che esiste ed è un obbligo solo ed esclusivamente per i residenti nella U.E.
    Se i produttori di altri Paesi sono comunque all’interno della U.E. il Tuo ragionamento fila, ma quali sono i Paesi U.E. che non recepiscono le direttive europee? L’Italia con 4 anni di ritardo, ma ci arriva sempre. I produttori residenti al di fuori della U.E. legalmente non esistono in quanto non raggiungibili e quindi non perseguibili e per tale ragione DEVE essere chi importa in U.E. a sostituirsi a loro.
    L’importatore è sempre all’interno della U.E. è quindi raggiungibile e perseguibile.
    La legge non è magnanima o cattiva con i soggetti al di fuori della sua giurisdizione, semplicemente non li considera, ed impone al prodotto che entra ben precise caratteristiche, ma del produttore fuori U.E. non si occupa minimamente.
    Come potrebbe la legge raggiungere un produttore di acciaio in Cina nel caso questo risultasse radioattivo (ipotesi tutt’altro che peregrina)? Molto più semplice beccare l’importatore che fino a che non viene beccato ignora o fa finta di ignorare le responsabilità che si prende al posto del “cinese” ed i conseguenti rischi che corre.
    Tu citi ciò che succede nella realtà quotidiana, ma Ti rispondo che nella realtà quotidiana ci sono milioni di evasori fiscali, ma ciò non rende l’evasione un comportamento legittimo.
    Quando un direttore dei lavori serio chiederà un’ispezione su questi acciai, potremo riprendere il nostro piacevole scambio, che comunque possiamo continuare anche per altri argomenti.
    Ciao.

  • Mi sono accorto rileggendo bene il Tuo commento che forse confondi i certificati di Organismi Notificati che possono essere fatti su prodotti di tutto il mondo e da tutto il mondo, con la marcatura CE.
    Il certificato è solo uno dei componenti della marcatura CE e giustamente (siccome è relativo al prodotto e alla produzione) il produttore lo deve avere e consegnare all’importatore, ma è quest’ultimo il soggetto obbligato a fare la marcatura CE.
    Mi era sfuggito il Tuo ultimo accenno agli enti, più correttamente Organismi Notificato o Notified Body che sono solo quelli presenti nel NANDO.
    Ciao.

  • giosuè

    Salve ing Carraro vorrei importare sigarette elettroniche dalla Cina da aziende di primaria importanza che considero affidabili
    vorrei un preventivo per la marchiatura dei dispotivi e dei liquidi la ringrazio anticipatamente

  • Salve, La ringrazio per la fiducia.
    Preventivo già inviato.
    Cordiali saluti.

  • Emanuele

    Buonasera Ingegnere,
    Anch’io vorrei importare sigarette elettroniche dalla Cina, ho testato diverse aziende produttrici, avrei piacere di avere un suo preventivo per la marchiatura dei dispositivi (non per i liquidi), grazie della collaborazione

  • Salve, il Suo preventivo è già stato inviato.
    Cordiali saluti

  • Ivano L .

    Buongiorno Ing. Carraro

    Siamo un’azienda di distribuzione e vorremmo avere un preventivo per una consulenza sulla marchiatura di dispositivi elettronici (sigarette elettroniche e accessori)
    dalla Cina.

    Grazie

    Saluti

    Ivano L.

  • Danny

    Salve ing Carraro vorrei importare anchi’io sigarette elettroniche dalla Cina da aziende di primaria importanza che considero affidabili
    vorrei un preventivo per la marchiatura dei dispotivi e dei liquidi la ringrazio anticipatamente

  • Salve, Le ho già inviato il preventivo sia per mail, che su skype.
    Buona giornata.

  • Max

    Salve Ing. Carraro

    anch’io commercio con dispositivi elettronici, ovvero sigarette ,essendo pienamente d’accordo al fatto che non basta una semplice dicitura o marchio su un prodotto per renderlo conforme, ma ben altro e mi creda non ci sto capendo piu’ nulla, potrebbe inviarmi gentilmente un preventivo con l’iter dettagliato di cio’ che deve essere fatto per avere un prodotto sicuro e conforme?

    Attendo sue notizie.

    La ringrazio anticipatamente

    Cordiali Saluti

    Max

  • Salve scusi il ritardo nella risposta, ma oggi tra clienti e G.d.F. la giornata è stata intensa e non ancora finita.
    Le ho già inviato il preventivo e per quanto riguarda la Sua difficoltà, Le assicuro che se investisse un pò di tempo nella lettura del nostro sito, forse si chiarirebbe le idee, e se poi si scaricasse e leggesse le direttive Bassa Tensione e Compatibilità Elettromagnetica, potrebbe trovare tutte le risposte senza doversi fidare di ciò che dico io o altri che scrivono su internet e di cui non avrà mai nessuna certezza.
    La saluto cordialmente.

  • Roberto

    Buonasera ing Carraro, sto valutando anch’io la possibilità di importare sigarette elettroniche dalla Cina da un’ azienda che considero affidabile.
    Le sarei grato se volesse inviarmi un preventivo per la marchiatura dei dispotivi.
    La ringrazio anticipatamente

  • Buongiorno, il preventivo Le è già stato inviato.
    Cordiali saluti

  • Antonio

    Salve, scusi il disturbo ma potrebbe inviarmi un preventivo sulla conformitá delle sigarette elettronichè? Grazie infinitamente

  • Salve, il preventivo è già stato inviato.
    Cordiali saluti.

  • Adriano

    Buongiorno Ing. Carraro

    ho aperto da poco un negozio di sigarette elettroniche acquistando la merce da un importatore in Italia. Sto valutando la possibilità di importare direttamente dalla Cina sigarette ed accessori e Le volevo chiedere se gentilmente mi poteva inviare un preventivo con l’iter dettagliato di quello che dovo fare per avere un prodotto a norma, compresa la marcatura CE.

    La ringrazio anticipatamente

    Cordiali Saluti, Adriano.

  • Salve, il preventivo è già stato inviato.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Giuseppe

    Salve,
    sono un importatore di sigarette elettroniche dalla cina. Il produttore mi ha consegnato le sue certificazioni ma vorrei un preventivo sulla conformità di questi prodotti.
    Grazie

  • Salve, Le ho già inviato il preventivo.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Federico

    Buona sera ing. Carraro,
    vorrei importare dalla Cina dei liquidi per sigaretta elettronica.
    Dove posso inviarle maggiori dettagli sulla consulenza di cui avrei bisogno?
    Grazie
    Federico

  • Salve, nella prima pagina del blog ci sono tutti i nostri recapiti, comunque usi l’indirizzo carraro@xvoi.net è il più veloce.
    Cordiali saluti

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