CE nell’Unione Europea

CE-Europa

Il nostro negozio Online

logo

Punture di Vespe

Punture di Vespe

Contatti

Contatti

La regola d’oro

La regola d'oro

Il fascicolo tecnico per il marchio CE

La direttiva macchine 2006/42/CE e le altre direttive comunitarie, definiscono tutta la documentazione che il fabbricante, il suo mandatario se il fabbricante si trova fuori della CEE o l’importatore di materiali, prodotti,  macchine o impianti deve produrre per poter apporre il marchio CE.

La parte più importante della documentazione e della stessa marcatura CE, indicata in tutte le direttive relative ai prodotti soggetti a marcatura, è rappresentata dal fascicolo tecnico e purrtroppo come spesso succede, questa è la parte meno conosciuta e più trascurata, forse perché è la più complessa e sta alla base della realizzazione del prodotto. Alcuni addirittura lo confondono con il manuale.

Il fascicolo tecnico è una raccolta di tutti i documenti realizzati durante la progettazione, la costruzione, il collaudo della macchina. In esso sono inclusi i calcoli strutturali, le caratteristiche dei materiali utilizzati, i disegni costruttivi, gli schemi, la documentazione del materiale da commercio, le misurazioni di rumore aereo e di compatibilità elettromagnetica e tutte le altre caratteristiche principali del prodotto.

fascicolo tecnico

fascicolo tecnico

Innanzitutto  il fascicolo tecnico deve includere l’analisi dei rischi,  che rappresenta di fatto il punto di partenza di tutto il lavoro necessario per la marcatura CE.

Il fascicolo tecnico non deve essere fornito al cliente, ma deve essere archiviato presso il costruttore, non è necessario che sia presente fisicamente per poter apporre il marchio CE sul prodotto.

Le norme prescrivono che, a fronte di una richiesta da parte delle autorità competenti, il costruttore sia in grado di metterlo a disposizione nei tempi richiesti.

Tale aspetto porta spesso le aziende a sottovalutare il problema, demandando a un’eventuale ispezione, la necessità di produrre tale documento.

Il fascicolo tecnico deve essere attentamente analizzato con un tecnico esperto, preferibilmente esterno che conosca, oltre agli aspetti tecnici, quelli giuridici.

Per tale ragione, la realizzazione di tale documento e il reperimento di tutte le informazioni necessarie per la sua realizzazione, rappresentano  il lavoro più lungo, oneroso e difficile della marcatura CE.

Condividi
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • oknotizie
  • tuttoblog
  • Yahoo! Bookmarks
  • Twitter

74 commenti riguardo Il fascicolo tecnico per il marchio CE

  • cinzia carletti

    E’ POSSIBILE AVERE UN LISTINO PREZZI INERENTE LE PRATICHE X TALE DOCUMENTAZIONE?
    GRAZIE.

  • Salve, è oggettivamente impossibile, perchè il costo può variare da 500 a 50.000 €
    E poi a cosa serve un listino quando Lei può avere un preventivo preparato proprio sui Suoi prodotti?
    Meglio un capo su misura che un pret a portair, se costano lo stesso
    Buona giornata e grazie per l’attenzione

  • Luca Mercandetti

    Buon giorno , complimenti per la pagina web ed i consigli che date.
    Vi disturbo perchè vivo a Città del Messico e vorrei esportare peluche (giocattoli) a Italia.
    Già mi vedo come il protagonista della trottola, e la domanda sorge spontanea, posso delegare il tramite del marchio CE al”importatore italiano visto che il marchio deve essere messo in un paese EU o si può o è raccomadabile prepare in Messico il materiale che accompagna la merce.
    In questo caso dove posso incontrare in Messico gente riconosciuta per il governo italiano che mi aiuti nel tramite?
    grazie mille per la vostra atttenzione.
    Saluti.
    Luca Mercandetti, Messico.

  • Salve e benvenuto caro messicano, anche se italiano, mi fa piacere che ci leggano anche da oltre oceano, avendo noi frequenti contatti con la Florida, siamo gà un pò più vicini.
    Veniamo al Suo problema, Le consiglio la strada più semplice ed efficace:
    1 invii un campione per tipo al Suo referente in Italia, può essere l’importatore o comunque chi metterà in commercio i prodotti
    2 fate le prove presso l?istituto Italiano per il giocattolo, sono certemente i più bravi
    3 con i certificati a disposizione l’importatore o chi immetterà il prodotto sul mercato, può preparare tutta la procedura per la marcatura, per avere un aiuto in questo può rivolgersi ad una società di consulenza, come la nostra o altre, non siamo certo i soli a fornire questo servizio, però magari siamo i più bravi o almeno i più simpatici ( anche questo merita un riconoscimento )
    4 dopo aver fatto tutto ciò apponete le etichette con il marchio CE sui prodotti, già in Messico e li spedite con una dichiarazione di conformità dove ci sia il nome del referente in Italia ( importatore o distributore )
    Il gioco è fatto! o meglio la marcatura è fatta:
    Spero che sia tutto chiaro, se ci sono problemi, ci contatti pure al nostro indirizzo.
    Hasta la vista

  • Sara C.

    Buona sera,
    è possibile avere una copia del fascicolo tecnico per odontotecnici? Mio marito produce scheletrati.
    Grazie

  • Salve, dichiaro la mia ignoranza e quindi non so cosa siano gli “scheletrati”, in ogni caso il fascicolo tecnico è l’insieme di tutti i documenti della marcatura CE e non è disponibile alla stregua di un manuale per l’uso di una stampante o di un lampadario.
    Per avere il fascicolo tecnico è necessario fare la marcatura CE del prodotto.
    Quindi è necessario conoscere il prodotto, sapere a quale direttiva è eventualmente soggetto e procedere di conseguenza.
    Cordiali saluti

  • emanuela spampatti

    Buongiorno, cortesemente vi chiedo come informazione se le macchine distributrici di detersivo alla spina necessitano di marcatura CE e se devo avere in dotazione il fascicolo tecnico. Vi ringrazio ma è per me molto importante avere una risposta che altrimenti non saprei dove reperirla. buona giornata

  • Buongiorno, la macchina deve avere il marchio CE, deve avere il manuale, mentre il fascicolo tecnico è un’altra cosa e deve trovarsi presso il costruttore.
    Spero di aver risposto in modo esauriente alla Sua domanda.
    Cordiali saluti.

  • leonardo odorizzi

    buongiorno
    bel sito
    una domanda esiste un elenco degli organismi notificati di cui all’allegato IX della direttiva macchine?
    se si dove è visibile?

  • Salve, l’elenco degli organismi notificati dovrebbe essere scaricabile da internet provando a ricercare notified body.
    Cordiali saluti

  • Italo Moro

    Buongiorno, dovendo provvedere alla preparazione del Fascicolo Tecnico di una macchina da cucire industriale, considerando che la macchina viene assemblata con le varie parti che di per sè sono certificate dai vari fornitori, quanto può costare la composizione del Fascicolo Tecnico con l’assemblaggio dei vari manuali e l’integrazione del manuale finale con le ulteriori prescrizioni dell’ultima direttiva macchine ?
    Grazie

  • Buon giorno, come spiegato in altre occasioni, le questioni di carattere commerciale non trovano spazio in questo blog, quindi provvederemo ad inviarLe la risposta, direttamente al Suo indirizzo di posta.
    Cordiali saluti

  • Carlo Sardi

    buongiorno ,siamo costruttori di macchine industriali, parlando di una nostra macchina per imballaggio , nel fascicolo tecnico L’analisi dei rischi e la valutazione dei rischi sono la stessa cosa ? se non lo è che differenza c’è ? il cliente può richiederle ? può bloccare il pagamento se non le forniamo?
    grazie per le risposte.
    saluti

  • Buon giorno, belle domande e mi permetta una considerazione; apprezzo sempre le persone come Lei, che fanno domande chiare e dirette ed evidentemente senza timore di mostrare che non sanno una cosa. Io penso che nasciamo tutti ignoranti e moriamo un pò meno ignoranti, quindi considero l’ignoranza uno status normale dell’uomo, è far finta che non ci sia che identifica le persone stupide, quindi le Sue domande mi fanno doppiamente piacere, perchè so di interagire con una persona intelligente e mi danno la possibilità di chiarire cose che pochi sanno, ma molti fingono di sapere.
    La risposta è:- non sono la stessa cosa!-
    L’analisi dei rischi è un’attività che si affianca alla progettazione ed alla costruzione del prodotto.
    Il manuale di installazione, uso e manutenzione serve per illustrare eventuali rischi connessi all’utilizzo della macchina, come si utilizza correttamente e come deve essere effettuata la manutenzione.
    Il fascicolo tecnico è la raccolta di tutti i documenti relativi ad una tipologia di macchine, è una specie di cartella clinica della macchina, che deve rimanere in azienda per 10 anni.
    Il cliente non solo può chiedere, ma ha il diritto di avere assieme al prodotto anche il manuale, la dichiarazione di conformità e l’etichetta CE, magari attaccata alla macchina se è fisicamente possibile, in modo da non poter essere rimossa.
    La mancanza di una sola di queste cose, da il diritto al cliente di contestare la fornitura in quanto non regolare.
    Il cliente non ha diritto ad accedere al fascicolo tecnico che deve essere messo a disposizione delle autorità che ne facciano richiesta.
    Cordiali saluti.

  • Andrea

    Buongiorno e complimenti per le utili informazioni presenti nel sito. Mi sto occupando dell’importazione di una poltrona massaggiante che potrebbe essere messa in funzione anche in luogo pubblico. Si può ritenere esclusa dal campo di appl. della DM e ritenerla conforme alla direttiva sulla bassa tensione e quella sulla compatibilità elettromagn.? In caso affermativo quali sono i documenti da produrre oltre alle dichiaraz. di conf. relative alla bassa tensione e alla comp. elettromagnetica?
    Grazie infinite e saluti.

  • Salve, la poltrona per massaggi ha generalmente per il suo funzionamento, delle parti mobili, in questo caso mi sembra chiaro che rientri nella Direttiva Macchine, mentre le altre due direttive le deve rispettare comunque, in quanto per le parti di competenza la DM rimanda a quelle.
    Se, come ipotizzato, ci sono parti mobili la direttiva principale è la DM, rispettando la quale si è obbligati a rispettare anche le altre due, ma essa impone un’analisi dei rischi ben più ampia.
    In questo momento sono seduto sopra una di queste poltrone e vedo ad esempio, che potrei inserire la mano sotto il poggiapiedi e poi facendo chiudere la poltrona, “cesoiarmi” la mano, questa non è certo una situazione da bassa tensione.
    Cordiali saluti

    ing. Carraro

  • Emanuele

    Buongiorno
    io e altri 2 artigiani avremmo l’ idea di “produrre” delle macchine utensili….
    Produrre è virgolettato perchè pensavamo di partire da una macchina già esistente importata e marcata ce ed aggiungere alcuni dispositivi elettromeccanici per renderla più performante e versatile.
    In questo caso la marchiatura ce e la dichiarazione di conformità della macchina originale decadono o devo certificare solo l’ applicazione da noi fatta.
    Ringrazio anticipatamente
    Emanuele

  • Salve, la risposta è affermativa, anche se la macchina fosse costruita in Europa e regolarmente marcata CE.Mi rimane qualche dubbio a proposito della macchina importata e marcata, perchè se viene da extra CEE, quella marcatura non è valida.
    Per Voi non cambia nulla, dovete fare la marcatura.
    Se avete bisogno di informazioni specifiche, potete cliccare su “Altri servizi per le Aziende”.
    Cordiali saluti

  • Emanuele

    Scusi ma sto facendo un po’ di confusione….
    La macchina (extra cee) viene importata da una ditta con la quale io collaboro.
    Non so come funziona ma mi hanno detto che in dogana vengono fatti tutti i controlli del caso e l’ etichetta riporta il marchio ce (sia l’etichetta del costruttore si quella dell’importatore).

    In sostanza devo certificare solo la mia applicazione o…

  • Non entro nel merito di ciò che succede in dogana, troppo difficile per un umano comprendere come questi funzionari rendano “difficile il facile attraverso l’inutile”
    Ribadisco che se la macchina è marcata da un soggetto extra CEE, quella marcatura non vale nulla.
    In ogni caso dato che Voi fate delle aggiunte o delle modifiche sulla macchina, dovete provvedere a marcarla nuovamente ( credo però che nessuno l’abbia marcata prima e la marcatura non è l’applicazione dell’etichetta, lo potrebbe fare anche un bambino ).
    Cordiali saluti.

  • stefano

    salve,sono un fabro di cagliari devo, seguire un corso per poter cerificare? se si’ dove? e quanto puo’ costare. cordiali saluti.

  • Salve, noi facciamo anche corsi, sia presso le sedi aziendali che on line, però nel Suo caso, trattandosi (credo) di azienda artigianale, senza una grossa struttura di progettazione. è più conveniente fare la marcatura su un prodotto ( cancello scorrevole ed a battente ) e poi vedere come si procede negli altri casi, piuttosto che un corso, dove ci sono tante cose da imparare in poco tempo.
    Se lo desidera può richiedere un preventivo gratuito per l’intervento, su questo blog non trattiamo né consulenza specifica, né questioni commerciali.
    Cordiali saluti.

  • Stefano

    La mia e’ una piccola ditta individuale di carpenteria metallica,che produce cancelli ringhere e scale in pezzi unici. Mandatemi preventivo per certificazione cee. distint saluti.

  • Salve, provvederemo tramite il Suo indirizzo.
    Cordiali salui

  • Marco

    Buongiorno.
    Ho comprato un frullatore da bar da un importatore. Ho notato che il prodotto è marcato CE dal costruttore, con sede negli USA. Il manuale è in italiano (fornito dal costruttore) e la dichiarazione di conformità è stata redatta dall’importatore, dichiarando: io DittaImportatore dichiaro che il prodotto DittaCostruttore,NomeProdotto,Matricola è conforme alla Direttiva Europea n. ecc ecc.

    Chiedendo informazioni all’importatore, mi ha detto che altrimenti avrebbe dovuto sostituire tutti marchi CE, con ovvio aggravio di costi, e che la dichiarazione è cmq regolare perché l’importante è che si riferisca univocamente alla singola macchina immessa sul mercato.

    Ammesso che l’importatore abbia fatto le cose per bene (si sia fatto inviare il fascicolo tecnico dal produttore o abbia fatto lui stesso l’analisi dei rischi e i test qui in Italia ecc ecc) Voi cosa pensate di una siffatta dichiarazione di conformità?
    Grazie.
    Cordiali saluti

  • Salve, da come descrive Lei la cosa, mi sembra tutto regolare, il produttore in USA può applicare il marchio su richiesta dell’importatore, invece che lo faccia lui all’arrivo in Italia. L’importante è che ci sia il nome dell’importatore sulla documentazione.
    Se poi tutto il fascicolo tecnico sia in possesso dell’importatore non è una competenza del cliente, ma esclusivamente delle autorità di controllo che lo richiedono qualora se ne verifichi la necessità.
    A prima vista direi che è tutto regolare.
    Cordiali saluti

  • Marco

    Ma anche se il marchio CE riporta il nome del fabbricante originario USA?
    e l’importatore fa la dichiarazione di conformità del tipo:
    Io AziendaItaliana dichiaro sotto la mia responsabilità che il prodotto dell’AziendaUSA, Modello, tipo ecc è conforme alla direttiva tal dei tali?
    Sarebbe questa la possibile anomalia che ho rilevato.
    Cioè, forse non mi sono spiegato, il fabbricante che compare sul marchio CE non è lo stesso che redige la dichiarazione di conformità, che è l’importatore che però dichiara di prendersi la responsabilità del prodotto di tal fabbricante.
    Forse sto confondendo più di prima.. provi a spiegarmi cosa ha capito!

  • Ribadisco che l’importante è che l’importatore compaia nella documentazione e che sia rintracciabile, se compare anche il nome del costruttore estero, non è un problema, per la legge l’importante è rintracciare un responsabile in Europa e questo mi pare sia possibile, in questo caso.
    Cordiali saluti

  • Stefano

    Salve Ing. Carraro, complimenti per il sito.
    Mi occupo di elettronica ed ho progettato e costruito un dispositivo portatile (quindi a batterie) con funzioni di trasmissioni dati via radio a bassa potenza (short range) sulla banda ISM 868MHz.
    Inoltre in alcuni casi è possibile collegare al PC tale dispositivo e gestirlo con un apposito software anch’esso di mia concezione.
    Per ora sono solo prototipi in fase di test, ma spero un giorno di poterli commercializzare.
    Volevo chiederle informazioni riguardo all’iter per la produzione della dichiarazione di conformità e gli aspetti economici e burocratici del caso.

    Grazie per la Sua disponibilità.
    Cordiali saluti.

  • Salve e grazie per i complimenti, fa piacere notare che stanno aumentando i frequentatori del sito che salutano e ringraziano.
    In un mondo reale e televisivo in cui maleducazione e mancanza di rispetto la fanno da padrone, constatare la presenza di persone che si possono definire a ragione “civili”, è un vero piacere.
    Il Suo prodotto deve essere marcato CE, perchè ricade sotto una o forse due direttive.
    Non posso fornirLe in questo ambito un preventivo, che invece Le invierò volentieri, se me ne farà richiesta tramite mail.
    Nel preventivo viene indicato l’iter di marcatura CE e quindi Lei potrà trovare le risposte alle Sue domande.
    Grazie per la partecipazione al blog.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • Roberto Buso

    Buongiorno Ing. Carraro e complimenti per il sito, molto chiaro ed esaustivo.
    Io lavoro per una ditta installatrice di impianti elettrici industriali. Una ditta ci ha chiesto di certificargli alcune macchine utensili tra cui forni, torni, trapani a colonna ecc…sprovvisti di manuali, marchio ed alcuni anche di sistemi di sicurezza.
    Noi, come ditta installatrice, possiamo realizzare una certificazione CE delle macchine? Quali documenti dobbiamo produrre? Il fascicolo tecnico ad esempi prevede delle prove strutturali, ma sicuramente queste non le possiamo realizzare….e neppure tutti i manuali con i vari componenti della macchina.

    La ringrazio anticipatamente per la gentile collaborazione.

    Cordiali Saluti

  • Salve, grazie per i complimenti.
    Nel caso Voi eseguiate modifiche importanti alle macchine siete tenuti a marcarle, se gli interventi sono di entità ridotta e specifica ( es impianto elettrico è sufficiente una dichiarazione di conformità sull’intervento eseguito.
    La marcatura CE delle macchine non è delegabile o acquistabile sul mercato è invece un obbligo per l’azienda che le modifica o l fa modificare e poi le utilizza.
    Sarebbe più opportuno che l’azienda in questione imparasse cos’è e come si fa la marcatura.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • GIUSEPPE

    Domanda: una ditta che commercializza astucci con all’interno i colori, di cui:
    - i colori (ed in generale tutto l’interno dell’astuccio) sono di altra azienda
    - l’astuccio è progettato e commercializzato con proprio nome (anche se prodotto fisicamente in Cina
    Essendo la normativa sugli astucci uniformata a quella dei giocattoli, ha l’obbligo di svolgere tutte le funzioni del FABBRICANTE astucci, o può semplicemente apporre il marchio CE al di fuori dell’astuccio, avendo come garanzia i documenti e le procedure di conformità dell’effettivo produttore dei “Giocattoli” all’interno?

    Grazie
    Giuseppe

  • Salve, la ditta che commercializza il prodotto ha l’obbligo di marcare il prodotto, ne consegue che dovrà rispondere di tutto l’insieme e non di una singola parte.
    Nelle procedure di marcatura sarà poi evidente qual’è il suo ruolo, ma è comunque responsabile al 100% del 100% del prodotto.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  • GIUSEPPE

    Può essere più specifico se le è possibile?
    Come è possibile con le procedure di marcatura far capire il proprio ruolo?
    (diverso da quello di chi produce effettivamente l’interno dell’astuccio)

  • Ci sono vari punti in cui si definisce il ruolo dell’importatore, ad esempio nella preparazione dell’analisi dei rischi e nella preparazione del fascicolo tecnico.
    Queste due parti fondamentali della marcatura CE, sono diverse a seconda del soggetto che le predispone e del suo ruolo nel processo produttivo, inteso come tutto ciò che si fa dall’ordine del cliente alla consegna.
    Cordiali saluti

  • GIUSEPPE

    Di nuovo le chiedo:
    ma se il rischio e la normativa dei giocattoli si applica a ciò che è all’interno dell’astuccio, e ciò che è all’interno è prodotto e verificato da una ditta italiana,

    noi che produciamo solo l’involucro (prodotto in Cina ma commercializzato in Italia con nostro marchio)

    quali obblighi abbiamo – ripeto: non dovremmo solo raccogliere documentazione relativa a chi produce l’interno dell’astuccio?

    Grazie, e scusi l’insistenza:)

  • No, mi pareva di essere stato chiaro, Voi in quanto responsabili della immissione in commercio, siete responsabili di tutto il prodotto.
    Naturalmente questo è il mio pensiero, Voi potete pensarla in modo diverso ed io non intendo convircerVi del contrario.
    Cercando in internet troverete certamente qualcuno che Vi darà ragione e magari per farlo si farà anche pagare.
    Cordiali saluti

  • GIUSEPPE

    Grazie

  • GIUSEPPE

    Allora se permette faccio un riassunto

    Noi commercializziamo con nostro marchio astucci con l’interno vuoto, prodotti materialmente in Cina, ed in questo caso non credo si faccia parte della normativa sui giocattoli, per cui non sò quali obblighi abbiamo a livello di Marcatura CE.

    In più allo stesso modo commercializziamo astucci pieni, di cui l’involucro segue il primo caso (prodotto in Cina), e di cui l’interno (pastelli, penne, forbici, …) è prodotto in Italia. In questo caso noi abbiamo obblighi, secondo lei, come produttori o come distributori?

  • Il prodotto nel suo insieme deve rispettare tutte le direttive e le eventuali norme che riguardano ogni singolo componente, siccome nel Suo primo commento Lei citava la direttiva giocattoli, a mio avviso in modo appropriato, la conclusione è semplice, tutto l’insieme ricade almeno nella direttiva giocattoli e quindi c’è l’obbligo della marcatura CE dell’astuccio con i colori secondo la direttiva giocattoli.
    Saluti

  • GIUSEPPE

    In pratica, e concludo, abbiamo per l’astuccio coi colori gli obblighi come fabbricanti (pur non essendo noi i produttori dei colori)

    e non abbiamo oggligo di marcatura CE per gli astucci invece senza nulla all’interno

    Corretto?

  • Per gli astucci vuoti si può evitare la marcatura CE escludendo esplicitamente dall’uso la destinazione per bambini, ovvero se contengono o conterranno solo colori per gli adulti.
    Saluti

  • GIUSEPPE

    Noi vendiamo materiale per la scuola, perciò dovremmo marcare CE anche l’astuccio senza colori

    Lei pensa che dovremmo almeno chiedere al produttore dei colori dei documenti di conformità, o dobbiamo fare tutto da soli?

    Grazie

  • Io penso che dovreste fare tutte le procedure per la marcatura CE, come previsto dalla Direttiva Giocattoli e per farlo avete due strade, o Vi studiate le direttive e le norme o Vi rivolgete a qualche consulente.
    Saluti

  • GIUSEPPE

    Ok
    Un ultimissimo aiuto allora
    Dove è possibile trovare le norme armonizzate della direttiva sui giocattoli (o comunque un elenco di tutto ciò che è necessario fare per essere in regola)?

    Grazie ancora
    Giuseppe

  • La direttiva giocattoli si scarica da internet, tra l’altro proprio in questi giorni è stata recepita dal governo italiano con D. Lgs. quindi può cercare anche quest’ultimo, ma hanno il medesimo testo.
    Non so se ci siano norme specifiche su questi due prodotti, bisognerebbe fare una ricerca, ma ritengo sufficiente la direttiva.
    Saluti

  • GIUSEPPE

    gentile Ing. Carraro, approfitto della sua disponibilità per chiederLe ancora: lei pensa che per degli astucci che sono chiaramente identificabili come scolastici, debba essere apposto il marchio o la dicitura: NON ADATTO A BAMBINI DA 0-3 ANNI?

    Altra questione: Lei pensa che per delle forbici all’interno dell’astuccio prodotte in Cina, di cui l’importatore non può controllarne e comprovarne il processo produttivo, possa essere sufficiente la dichiarazione di un organismo di COLLAUDO e di RILASCIO del certificato di CONFORMITA’?

    Grazie ancora
    Giuseppe

  • Alessandro

    Egregio Ing. Carraro, mi complimento con Lei per l’utilissimo sito, ricco di informazioni preziose. La disturbo per il seguente motivo: recentemente ho realizzato una lampada per casa mia, più per “gioco” che per altro. Tale prodotto ha però ottenuto numerosi apprezzamenti da parte di miei ospiti, tanto da portarmi a ipotizzare di realizzarne altre e provare a venderle. Per questo motivo, giusto per verificarne la fattibilità, Le chiedo la gentilezza di indicarmi i riferimenti normativi e l’eventuale iter da seguire per arrivare alla commercializzazione del prodotto (naturalmente solo dal punto di vista tecnico).
    La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
    Alessandro

  • Salve, le apparecchiature di illuminazione sono soggette alle direttive bassa tensione e compatibilità elettromagnetica. Ci sono poi le norme di prodotto che definiscono le caratteristiche tecniche da rispettare a seconda del tipo e dell’uso. Se vuole fare un lavoro serio e privo di rischi, Le consiglio di documentarsi bene (non fai da te, non consigli degli amici, ma documenti ufficiali), anche se dovesse regalarle, l’obbligo della marcatura CE esiste comunque. Cordiali saluti.

  • [...] ( Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Doganieri ), potete chiedere l’esibizione delfascicolo tecnico, questo deve contenere un fac simile di tutti i documenti citati dal punto 1 al punto 4, ed in più [...]

  • [...] la/e Direttive applicate e le norme tecniche utilizzate; deve inoltre predisporre e custodire un “Fascicolo Tecnico” descrittivo delle caratteristiche tecniche del prodotto e delle prove da lui effettuate [...]

  • [...] di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Doganieri ), potete chiedere l’esibizione del fascicolo tecnico, questo deve contenere un fac simile di tutti i documenti citati dal punto 1 al punto 4, ed in più [...]

Lascia un commento

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>