Alcune riflessioni

Alcune riflessioni

Chiedo scusa se per una volta non parlo proprio della marcatura CE, ma anche chi gestisce un blog o fa consulenza tecnica, ha delle cose da dire e da condividere e quindi per una volta, spero unica e ultima, vado fuori tema.

Stiamo attraversando una crisi mondiale, ma in base alla mia conoscenza del mondo produttivo (nord Italia) posso dire che anche in questo noi italiani siamo particolari.

Dibattiamo se un ministro dice che chi non si emancipa dalla famiglia è un “bamboccione” se un vice ministro dice che se uno a 28 anni (con le dovute eccezioni, non è laureato (4 anni di fuori corso) è uno “sfigato“, ci preoccupiamo e discutiamo con fervore sul fatto che nella plancia della Concordia ci fosse o meno una donna, come se andare addosso a quegli scogli non fosse dipeso da una volontaria e genetica imbecillità, ma da una temporanea distrazione, infatti quella nave da sola non sarebbe mai passata di li.

Su queste stupidaggini più che ovvie, di dominio comune e su cui mi sembra ci sia solo da capire come evitare che si ripetano in futuro, noi italiani dibattiamo per ore, quasi che sia colpa del vice ministro se dice una cosa che tutti sappiamo vera, cioè che i nostri studenti si laureano in più tempo che nel resto d’Europa.

A me hanno insegnato che perdere un anno di scuola, significa in termini economici, perdere una cifra pari all’ultimo anno di stipendio, quindi se questi non sono sfigati, o sono ricchi o sono dei bamboccioni a cui sta bene farsi mantenere dai genitori, perchè diciamolo chiaro, almeno dalle mie parti, ci sono e ci sono sempre state molte cassette da scaricare al mercato ortofrutticolo e ci sono molti posti da badante, disponibili.

Mentre dibattiamo a volte aspramente su queste, ripeto, stupidaggini, ci sfugge il fatto che tutti noi contribuiamo all’evasione fiscale, chi può direttamente e chi non può indirettamente, rinunciando a chiedere fatture e scontrini.

Un metodo avversato dai commercialisti, Tremonti in testa, sarebbe quello di consentire a TUTTI di scaricare TUTTO e poi pagare eventualmente un’aliquota sul netto, almeno uno saprebbe che se spende tutto ciò che guadagna, non avrà più nulla da pagare ed avrà contribuito al gettito fiscale per le sue massime possibilità.

Chi di Voi rinuncerebbe ad uno scontrino o ad una fattura se lo potesse detrarre dai costi? In questo modo emergerebbe tutto il sommerso e se facciamo due conti ci accorgiamo di semplici verità che non ci vengono dette e che molti di noi non vogliono sentire, con un PIL di 1.800 miliardi di euro, è sufficiente che solo il 10% venga fornito senza documento fiscale per avere un’evasione di 180 miliardi di euro.

Non serve certo essere economisti per fare questi conti, aggiungo che il 10% è una cifra ridicola perchè in 36 anni di consulenza gestionale a centinaia di aziende, non ne ho trovata una che potendo non abbia evaso per ben più del 10% sul suo fatturato, anche quando il bilancio era in perdità.

Qualcuno sostiene che il “nero” tiene in piedi una economia sommersa che sparendo creerebbe molti disoccupati ed altri effetti dannosi, a questi signori rispondo che anche la mafia e la criminalità hanno un bel giro d’affari, ma non per questo penso che dovrebbero essere conservate (purtroppo ci pensano da sole).

Chiedo scusa ai lettori del blog, ma veramente non ne posso più di decine di milioni di “sepolcri imbiancati” rappresentati da individui (non cittadini) che vivono un  anno  rispettivamente con:

– tassisti 14 mila euro

– idraulici 16 mila euro

– gioiellieri 20 mila euro

– padroncini di camion 16 mila euro

– elettricisti 18 mila euro

– avvocati 40 mila euro

e di tutti quelli che fanno finta di crederci invece di prenderli a pedate nel sedere.

Mi domando, ma chi acquista gli appartamenti, le auto di lusso e di cilindrata medio alta, le seconde case al mare ed in montagna, le barche, gli elicotteri e gli aerei, ed ancora i cancelli motorizzati, gli impianti di allarme, le caldaie, gli impianti idraulici, le manutenzioni edili?

Forse la risposta c’è: solo ed esclusivamente i dipendenti a stipendio fisso, cioè quelli che pagano più tasse di tutti.

La mia soluzione a tutto ciò sarà ……. l’evasione! Dall’Italia e dagli italiani.

By | 2017-03-29T14:14:15+00:00 marzo 7th, 2012|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|8 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

8 Comments

  1. Renato Carraro 18 giugno 2012 at 15:48

    Mi associo, più che una preghiera era un “de profundis”.
    E tanto per dire come il mondo assomigli all’Italia di questi italiani, sono ora in contatto mail con un Pakistano che rilascia certificati che fa lui in casa, per dispositivi medici di classe prima, per la quale non servono, lui vuole convincermi che sono i suoi clienti che gli chiedono (a pagamento) questi inutili pezzi di carta. Magari è un nostro connazionale che si è trasferito li, come quello che ha lo studio di consulenza in Cina e sostiene che i cinesi possono fare la marcatura CE delle macchine. Da questa e con questa zavorra, non saremo mai liberi.
    Saluti.

  2. Luca 18 giugno 2012 at 15:41

    Sig. Carraro buonasera,
    nulla da aggiungere… è stato chiaro coem il sole e condivido al 100%.
    Se la sua fosse stata una preghiera e non uno sfogo la concluderei
    semplicemente con un: AMEN.
    Saluti

  3. Renato Carraro 15 giugno 2012 at 16:37

    Salve, con tutta la buona volontà e l’ottimismo che ho sempre avuto, non vedo come poter dissentire dal Suo pensiero, forse passeremo per disfattisti, ma c’è proprio motivo per non esserlo?
    Cadono capannoni e case malfatte e la colpa è del terremoto e della classi sismiche e non dei cattivi costruttori e progettisti, con il metodo italiano il Giappone sarebbe raso al suolo almeno una volta all’anno.
    Rubano 20 milioni di euro, ammettendo candidamente di averlo fatto e ci si sta a domandare chi voterà per l’arresto e chi no.
    Di Gregorio prende un milione di euro da Lavitola che lo ha avuto da chi? e non viene arrestato e siede sul suo banco in Parlamento quando ci va.
    I condannati non potranno essere eleggibili come parlamentari, ma forse solo dal 2018, prima non è bello, dato che ce ne sono ancora molti che vogliono rimanere ancora li.
    Aumentano le tasse a chi le paga già e chi non le paga ( i soliti notissimi che sono ignoti solo al fisco ) continua a fotterci.
    Potrei continuare per ore, ma meglio sospendere.
    Se fossi giovane andrei negli USA, almeno capisco poco la lingua, così rimango distratto.
    Anche se non sono più giovane spero di andarci almeno a svernare, ma di questo profumo italiano non ne posso veramente più e certo la panacea non si chiama Grillo.
    Impossibile che un parlamento di disonesti esista in un Paese di onesti, quindi basta questo per trarre le debite conclusioni.
    Cordiali e mesti saluti

  4. Luca 15 giugno 2012 at 16:25

    Sig. Carraro buongiorno,
    magari avrò anche scoperto l’ acqua calda; ma sinceramente non credo che la società si sia evoluta più di tanto nel corso dei secoli sotto certi aspetti… se si fa cadere quell’ immagine di beni e servizi accessibili quasi a tutti la vita di oggi è tuttora suddivisa in caste.. prima si chamavano Re e Regine, Patrizi, Plebei e Schiavi (o qualsiasi altra scala sociale le venga in mente dall’ alba della società ad oggi..) adesso le distinzioni sono più semplici ancora… chi sta sopra e chi sta sotto… per dirla in maniera raffinata…
    Sarò anche un disfattista e un inguaribile pessimista è vero, ma a me sembra proprio che nonostante 3000 anni di storia nell’ intima sostanza non è cambiato nulla…
    cordiali saluti

  5. Renato Carraro 13 giugno 2012 at 15:36

    Salve, anche io concordo con Lei che è facile, anzi scontato, cedere al ricatto “con o senza IVA” e non mi sogno minimamente di condannare chi lo subisce.
    Penso però che se chi deve pagare quei mille euro sapesse che se li potrebbe scaricare interamente e come quel costo anche tutti gli altri, ed inoltre che sarebbe tassato solo il netto residuo, avremo 2 risultati: equità fiscale e maggiori consumi, dato che molti anzichè pagare semplicemente tasse preferirebbero spendere.
    Questa soluzione non va però bene a: ingegneri, architetti, notai, artigiani (che lavorano con i clienti finali), commercialisti, banche, assicurazioni, avvocati, commercianti e senza fare un elenco infinito, tutti coloro che lavorando con il privato che non scarica nulla possono fare la domanda:- con o senza IVA?
    Secondo me la domanda “con o senza IVA” è da condanna penale immediata e senza appello.
    Ovviamente non è chi la riceve il soggetto che dovrebbe applicare questa regola draconiana.
    Cordiali saluti, sempre con IVA.

  6. Luca 13 giugno 2012 at 15:04

    Buongiorno,
    nulla da dire sul suo sfogo, ha perfettamente ragione, la cosa che mi lascia particolarmente scoraggiato è che neanche un tecnico come Monti (che in TEORIA non dovrebbe avere ambizioni di “rielezione”.. perchè non fa il politico.. o così dice..)
    non abbia il coraggio di applicare soluzioni che potrebbero spazzare via il sommerso…
    queste corporazioni devono essere davvero potenti…
    Mi permetto solo una domanda (o se vuole una provocazione) in merito al discorso del richiedere sempre gli scontrini fiscali e le fatture:
    anche qui lei ha perfettamente ragione, ma se sei una persona che guadagna 1200 euro mensili e vai dal dentista che ti dice: “benissimo, con fattura sono 1000 euro, senza 700
    cosa vuol fare?”
    so benissimo che le spese mediche possono essere detratte.. ma cedendo al “ricatto” del dentista, ORA e SUBITO mi rimangono in mano 300 euro.. e possono essere queste 300 euro che mi permettono di arrivare a fine mese senza fare i debiti…
    che ne pensa?
    cordiali saluti

  7. Renato Carraro 27 gennaio 2012 at 17:21

    Salve, mi spiace di non poterLa ricordare, ma con centinaia di contatti, non sono in grado di ricordare le singole telefonate.
    Volevo solo sfogarmi, perchè la marcatura CE e la consulenza gestionale sono il mio lavoro, ma esiste anche altro nella vita e nel rapporto con gli altri, quindi ho espresso per un volta un pensiero in libertà.
    Dato che Lei ha apprezzato e condiviso, come spero altri, se per caso vuole passare un pò di tempo al di fuori del blog serio (questo), può cercare un altro blog “a proposiito di renato” dove scrivo quando ho voglia di rilassarmi e lasciare andare la mente in libertà, niente di più.
    Inoltre li, potrà anche scrivere le Sue di idee, è uno spazio aperto, come questo ma dedicato a tutto fuorchè il lavoro.
    Grazie, anche se non erano i complimenti il mio obiettivo, mi fanno comunque piacere.

  8. Nadia 27 gennaio 2012 at 15:44

    La conosco solo come una voce al telefono ed uno scrittore pungente e confermo il mio primo giudizio su di Lei: CARRARO SEI UN GRANDE!
    Senza offesa e con molto rispetto

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