Autocritica

Vox populi, vox dei!

Di solito, anche se non sempre, nelle “voci” e nelle cose dette dalla gente c’è la verità o almeno un fondo di verità, quindi ho deciso di tenerne conto.

Mi sono state mosse in varie occasioni delle critiche, da parte di persone della cui sincerità e correttezza non dubito minimamente, relative al fatto che, sia nel blog, sia nelle mie comunicazioni scritte e verbali, tratto gli altri da “ignoranti” e per questo molti non apprezzano.

Ritengo che varie persone non possano inventare o concordare le stesse critiche, perciò concludo che è vero, quindi mi devo scusare con tutti coloro a cui ho dato questa impressione, che evidentemente è più che una impressione. Non era mi intenzione.

Desidero però spiegare quali possono essere le ragioni di questo spiacevole fatto.

1- probabilmente mi sento sicuro delle cose che dico e che affermo in modo a volte molto forte, mi spingo a dare giudizi molto drastici sulle persone che parlano di cose che non conoscono e questo a volte ha provocato il risentimento, suppongo giusto, dei miei interlocutori.

2- ritengo che essere ignoranti non sia una situazione “offensiva” per nessuno, penso che nasciamo ignoranti e moriamo un pò meno ignoranti e mi ritengo ignorante in infiniti ambiti di conoscenza.

3- il termine “ignorante” (che ignora) ha assunto nel tempo un significato offensivo a causa di un utilizzo improprio della parola, come ad esempio “affatto” che è affermativo e viene spessissimo utilizzato in senso negativo. Quindi essere e sentirsi ignoranti, dal mio punto di vista non dovrebbe essere negativo per nessuno.

4- a differenza della stupidità (ad esempio parlare di cose che non si conoscono lo ritengo stupido) l’ignoranza può essere rimossa, studiando o chiedendo spiegazioni. Uno dei nostri obiettivi e fornire chiarimenti e spiegazioni in modo da rimuovere per quanto ci è possibile, l’ignoranza sugli argomenti che trattiamo.

Nessuna di queste cose è giustificativa del fatto di aver dato la sensazione di trattare da “ignoranti” i miei interlocutori, anche se non nego che il mio atteggiamento è molto diverso quando mi trovo di fronte persone che “chiedono” e quando invece chi mi interpella, “afferma” cose inesatte, magari riferite loro dall’amico di turno, che magari le ha “sentite dire” da qualche altro amico.

Quindi mi scuso per tutte le volte che ho dato l’impressione di trattare i miei interlocutori da ignoranti, non era mia intenzione, nè offenderli, nè tanto meno catalogarli.

Detto tutto ciò, però non comprendo neppure coloro che, magari perchè il tono della risposta non è stato del tutto piacevole, preferiscono le “voci degli amici” ad un parere scritto e professionale fino a prova del contrario.

Mi piacerebbe, ma credo sia una pia illusione, che le persone valutassero la sostanza delle cose, senza sminuire la forma, ma il detto che l’abito non fa il monaco non è poi così bizzarro, anche se la nostra società moderna fa di tutto per dimostrare ciò che i vecchi saggi hanno sempre negato. Oggi più che mai, basta un bell’abito per fare un bel mona..co.

Fino a che mi sarà consentito, sarò a disposizione per dare le risposte che conosco, a volte rispondo anche “non so” e per fornire la consulenza a chi la richiede, sperando di non incorrere più in questi errori di comunicazione e se succederà ancora, chiedo scusa in anticipo.

Ing. Carraro

 

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:13:57+00:00 gennaio 10th, 2014|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|2 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

2 Comments

  1. Renato Carraro 4 febbraio 2014 at 18:59

    Salve, ancora una volta devo dichiarare la mia completa sintonia con Lei, ciononostante continuerò a promuovere la causa dell’ignoranza come situazione oggettiva dell’uomo “sapiens” e non come situazione di cui ci si debba vergognare o che possa essere intesa con un’offesa.
    D’altronde sono stato offeso anche con il termine “disoccupato” quindi le parole che si possono usare con intento offensivo sono molte, tra non molto, anche se nei fatti ci siamo già, anche il termine “onesto” sarà sinonimo di imbecille, ma io continuerà a comportarmi in modo onesto, ed applicherò il motto “non ti curar di lor, ma guarda e passa”.
    La saluto e La ritrovo nel blog con piacere, la prossima volta parlerò di “giustizia legale” in situazioni che mi coinvolgono e che potrebbero capitare ad ognuno di Voi.
    ing. Carraro

  2. Luca 4 febbraio 2014 at 17:51

    Buonasera,
    non entro in merito alla questione specifica del suo articolo, mi fermo solo a un commento di carattere generale; il problema credo sia che SENTIRSI IGNORANTI, o ESSERE IGNORANTI, ormai abbia una concezione esclusivamente negativa del termine, e quindi la gente a volte si risente…
    Per fare un altro esempio di queso genere basta pensare all’ uso dispregiativo che si da al termine handicappato… che negli anni è stato commutato nel più poltically correct, portatore di handicap… o meglio ancora diversamente abile (quasi assurdo…)
    pure lo spazzino è diventato un termine dispregiativo.. infatti ora sono tutti operatori ecologici… trovo questi paradossi lessicali quasi comici.. ma putroppo oramai lo stato mentale delle persone a riguardo si è cristallizzato…
    Distinti saluti

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