Avevamo proprio bisogno di una guerra!

//Avevamo proprio bisogno di una guerra!

Avevamo proprio bisogno di una guerra!

Probabilmente non finirà sui media e neppure Vespa ci farà un plastico, non riguarda politici nè tantomeno escort, quindi non corrisponde a nessuno dei requisiti per diventare notizia nel nostro Bel Paese, ma è scoppiata una nuova guerra.

Chi l’ha dichiarata?  LO STATO SOVRANO

Contro chi? I venditori di sigarette elettroniche

Quali sono le forze in campo?

Da una parte le Autorità di controllo del mercato dalla parte degli attaccanti e forze mercenarie che si spacciano per Autorità di controllo del mercato e non lo sono, questi sono i più pericolosi, perchè non hanno regole e non rispettano alcuna legge.

Dall’altra gli Operatori commerciali, alcuni disonesti ed in malafede che non rispettano le leggi e devono giustamente essere perseguiti, e la maggioranza onesti in cerca di un possibile riscatto dalla crisi che ha colpito molti altri settori economici.

Possibili evoluzioni? Scomparsa dei commercianti di sigarette elettroniche. Statalizzazione del prodotto. Obbligo di licenza come per i tabacchini. Possibile concorrenza dello Stato (ipotesi del tutto improbabile, perchè fondata sull’esistenza di uno Stato che si mette al pari con i suoi “sudditi”, e quando mai?)

Effetti collaterali? Migliaia di iniziative economiche stroncate, migliaia di posti di lavoro perduti.

Vantaggi di chi ha dichiarato guerra? Recupero ipotetico dei milioni di fumatori che hanno cambiato spacciatore e recupero di miliardi di tasse. Poco importa se si perderanno un pò di posti di lavoro, non si noteranno e poi c’è qualcuno che ha 4 milioni di posti nel cassetto, quindi di che preoccuparsi? Poco importa se le sigarette normali fanno uscire dalle casse dello Stato miliardi per cure di malattie causate dal fumo (molto più nocivo quello tradizionale di quello elettronico e lo dicono fonti ufficiali, non certo io)

Alternativa? I commercianti fanno fronte comune (cosa sempre difficile in un Paese dove passando da una via all’altra ci sono già diversità insormontabili) aprono vari fronti di battaglia, ad esempio: class action per stalking, denuncia dello Stato Italiano alle Autorità Comunitarie per mancato rispetto delle leggi europee sul commercio, prima fra tutte il Regolamento 765/2008/CE, denuncia ai Carabinieri in tutte le parti d’Italia in cui si ravvisano comportamenti illegali presso le dogane, denuncia per concorrenza sleale svolta con azioni intimidatorie da parte di organi dello Stato e forse ci sono anche altri motivi validi.

Naturalmente quest’ultima ipotesi è solo fantasia della mia povera mente idealista, che ritiene ancora di poter parlare di diritto in questo Paese, dove l’unico diritto rimasto è quello del punto a maglia.

Mi autonomino inviato di guerra e terrò aggiornata la situazione!

Ultime notizie dal fronte: è in atto una campagna di ostruzione presso le dogane.

 

By | 2017-03-29T14:14:06+00:00 marzo 8th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|25 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

25 Comments

  1. Renato Carraro 5 aprile 2013 at 17:43

    Salve, se mettessimo assieme tutte le stupidaggini raccontate sulla marcatura CE ed in particolare sulle sigarette elettroniche, potremmo scrivere un ottimo “stupidario italiano”.
    Questa del Nulla Osta Sanitario in relazione alle sigarette elettroniche è nuova e degna di nota, infatti è una stupidaggine al quadrato.
    Già il NOS è di suo totalmente inutile e frutto di una mente ministeriale abbandonata ai flutti del mare tempestoso dell’inutilità di molti personaggi che vanno al “lavoro” al mattino ed il “lavoro” se lo devono inventare, non sapendone fare alcuno ed avendo voglia di farne uno qualsiasi pari zero, se lo inventano.
    Chi conosce la direttiva sui dispositivi medici può verificare l’assoluta infondatezza del NOS che non è altro che una riscrittura di ciò che dice la direttiva, peggiorandone contenuto e comprensibilità.
    Scomodare l’inutile NOS per le sigarette elettroniche è il quadrato della stupidaggine, non c’entrando assolutamente nulla questo prodotto con i dispositivi medici, forse qualcuno pensa di essere in Austria, sveglia signori! siamo in Italia. In Austria infatti con un colpo di genio, per regolamentare le sigarette elettroniche le hanno trasformate in dispositivo medico, roba da far impallidire Harry Potter.
    Caro Signore il Suo spedizioniere è uno stupido e non certo perché Le ha detto delle stupidaggini, ma perché stupido è chi parla senza conoscere l’argomento di cui sta parlando, inducendo così in errore chi lo ascolta, ed in questo caso esiste un’aggravante, lo ha pure scritto. Quel documento si, è un vero e genuino certificato …… di stupidità.
    Quello che Le hanno raccontato sono tutte fandonie, lasci perdere i certificati e si legga la direttiva bassa tensione e se li troverà qualche riferimento a certificati, mi scriva di nuovo sul blog e mi dia pure dell’asino, perché me lo meriterei.
    Cordiali saluti.

  2. pietro 4 aprile 2013 at 20:29

    oggi ho contattato uno spedizioniere internazionale “doganista”, chiedendogli un preventivo per import di e-cig dalla cina, gli ho girato tutte le certificazioni in mio possesso e la risposta girata da un “amico” doganiere esperto è stata:
    “Ciao Antonio
    La documentazione allegata e stata rilasciata in Cina, quindi non va’ bene, occorre quella Comunitaria.
    Inoltre è richiesto il Nulla Osta Sanitario.
    Saluti”
    ma se l’ente certificatore CE del “cinese” è TC lab http://www.tct-lab.com/en/pro_show.asp?id=2
    che è un colosso mondiale delle certificazioni, cosa cambia? forse i test parlano inglese/cinese e hanno bisogno di un interprete?????
    E il certificato sanitario ???????

  3. Alessandro Bisori 3 aprile 2013 at 20:18

    Ciao,
    io parto da un semplice presupposto, NON mi fido assolutamente dell’Italia, del modo di governare, della situazione politica e della maggior parte degli Italiani (dicono tante cose ma poi non fanno nulla di quello che dicono). La cosa, a mio avviso, è semplicissima, le sigarette comuni sono gravate da monopolio di Stato pertanto sono un business incredibile e NOI con le sigarette elettroniche stiamo sottraendo, a dir loro, un sacco di soldini. Non importa se abbiamo attività, dipendenti, famiglie ecc….lo Stato dice NO e NO sia!!!!
    Ecco questo è quello che penso!!! La morale di tutto questo bel discordo?? Oggi chiedono i certificati, domani chiederanno i test report, dopodomani chiederanno altre cose assurde…insomma chiederanno tutte quelle cose giuste o non per farci intimorire e passare la voglia di fare questo lavoro. Ma a me personalmente piace questa cosa perchè non sono uno che si arrende e la mia carriera da agente immobiliare dal 1996 mi ha insegnato che il bello viene quando il gioco si fa duro e adesso…..VIENE IL BELLO.
    Un saluto a tutti

  4. pietro 2 aprile 2013 at 22:32

    Alessandro Bisori, sono con lei…….. mi hanno bloccato 4 spedizioni e stanno chiedendomi a step certificazioni varie, regolarmente spedite, ma viene disatteso il rilascio della merce con tempistiche bibliche ….. E’ ovvio l’obiettivo di dissuadere e sinceramente non so cosa fare ulteriormente …..è allucinante il fatto che LORO non devono rispettare nessuna tempistica ma tu si…mi scriva in pvt

  5. Alessandro Bisori 16 marzo 2013 at 17:15

    Buonasera scomBETiamo,
    ho parlato con alcuni conoscenti e, certi hanno la merce ferma in dogana altri in consegna. Io ho ricevuto mercoledì scorso la merce ed è stata sdoganata in 3 ore, il pacco conteneva Kit, laccetti, atomizzatori, batterie, USB, alimentatori, insomma, un po di tutto. Da HK mi è arrivato in 3 giorni in negozio senza alcun problema. Grazie all’ig.Carraro sono in regola con la marcatura CE ma adesso il problema è un altro, non la marcatura CE ma la dogana. Come avrà letto nei vari post dell’Ing.Carraro stanno facendo delle cose non del tutto legittime per non dire assurde ma…..vero è che bloccano la merce. Che fare? lo ripeto, uniamoci e facciamo un esposto, pubblichiamo post sui vari blog, scriviamo ai giornali. Ultima notizia della piccola Sofia, affetta da una gravissima quanto rara malattia, Le viene somministrata una dose di staminali e poi il blocco da parte del ministro, avrete sentito sicuramente la notizia. Bene, cosa hanno fatto per sbloccare la situazione? Si sono rivolti alle iene e, come ben saprete, adesso la piccola Sofia ha ripreso la cura con le staminali. Questo per dire che in questo paese le cose sono due….o stiamo agli ordini dello STATO SOVRANO, ma questo non è il mio caso oppure nella seconda ipotesi facciamo valere i nostri diritti dunque mi ripeto, sono disponibile a rendermi portavoce ma dovete scrivermi, dobbiamo creare una coalizione, non come quelle dei partiti, per far fronte al problema oppure chiudiamo i negozi ed andiamo a fare la carità. Io ho due figli e secondo voi aspetto che lo stato italiano mi dia delle direttive di cosa fare della mia vita e del mio lavoro? Se così fosse invece di stare qua a scrivere dovrei correre in ospedale e farmi ricoverare in neuropsichiatria…..
    ANDIAMO AVANTI……..
    Saluti a tutti
    Alessandro Bisori

  6. Renato Carraro 16 marzo 2013 at 07:27

    Per vendere questi prodotti lei deve fare la marcatura CE, come hanno fatto i suoi colleghi che hanno fatto i commenti precedenti.
    Il loro problema é la dogana che blocca tutti i prodotti in modo irregolare, ma per vendere i prodotti sono in regola.
    I certificati di cui lei parla NON sono sufficienti per vendere i prodotti, ma vengono utilizzati nel processo di marcatura CE, cioé saranno inseriti nel fascicolo tecnico.
    Una cosa é immettere il prodotto sul mercato ed un’altra é passare la dogana, anche se molti doganieri non lo hanno capito o fanno finta.
    Cordiali saluti

  7. scomBETtiamo 15 marzo 2013 at 23:59

    Salve a tutti
    Alessandro io sono di Palermo e ho il suo stesso problema, ovvero ordine dalla Cina (di qualche € in più) e tanti dubbi. Anche l’azienda alla quale mi sono rivolto ha tutte le certificazioni FCC, RoSH, SGS e TCT.
    Volevo porvi una domanda: queste certificazioni, oltre quelle dei liquidi presi in italia, bastano per avviare una propria attività o potrebbero insorgere problemi?

  8. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 23:24

    Grazie e buonanotte a tutti

  9. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 23:23

    SGS é Organismo Notificato, per sapere quali sono e magari comunicarlo alle dogane, entri in internet nel sito NANDO e troverà tutti gli O.N. nel mondo. NON sono solo in Europa, ma riconosciuti dall’Europa, c’é ancora qualcuno di “quelli che sanno” che fa confusione e crede che gli O.N. debbano avere sede in Europa. Povera Italia.
    Ora vado a letto, buona notte a tutti domani si continua.

  10. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 23:08

    Buonasera,
    grazie per la risposta, io ho fornitore Cinese con certificati SGS ma non ho visto nulla e non ho toccato con mano i certificati. Il fornitore a livello di prodotto lavora molto bene, ho fatto ordine di prova ed è stato sdoganato in meno di 3 ore (visto report DHL) proprio a Bergamo in data 13.03.2013 dunque dopo la notizia di blocco! Vede ing.Carraro purtroppo la mia conoscenza delle certificazioni e’ quasi pari a zero, adesso sto imparando le varie differenze, una certificazione SGS Cinese e’ valida per i sig.ri delle Dogane o potrebbero rispondermi come altre istituzioni hanno già fatto per i certificati RoHs e CE dei Cinesi dicendomi che per loro e’ carta straccia??
    Grazie mille

  11. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 23:01

    Mi scusi, ma se non erro Lei dispone di certificati SGS, quindi al Suo posto non mi preoccuperei.
    Se Le contestassero quelli, Lei potrà coinvolgere anche SGS e allora le cose si farebbero interessanti, SGS é un colosso della certificazione, mi piacerebbe vedere come reagirebbe al verbale della dogana che dice di non riconoscere i suoi certificati.
    Ripeto Lei é in posizione favorevole rispetto ad altri.
    Cordiali saluti.

  12. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 22:29

    Buonasera,
    la mia problematica è la seguente, mi trova ad un bivio, devo confermare un ordine da 3.000 USD domani mattina e con le voci che si diffondono sul web, la probabilità di blocco in dogana sono abbastanza alte visto che il nostro vettore è proprio DHL e la dogana, fatalità, proprio Bergamo Orio al Serio. SOno anche disposto al rischio perché fa parte dell’imprenditoria ma Le faccio una domanda diretta. Mi bloccano la merce, mi richiedono certificazioni Italiane o comunque di ente notificato, questo non lo farò mai per le ragioni che ben conosciamo “illegittimità di richiesta” a questo punto non mi resta che rivolgermi al mio legale. Bene, secondo Lei, riusciamo ad avere lo sblocco senza certificazioni da parte di enti notificatori accreditati oppure in ogni caso saremo una mosca contro un carro armato? Come già detto non mi fa paura ne andare contro le dogane ne tantomeno contro lo stato italiano, questo fa parte del rischio ma abbiamo elementi in sede giudiziaria per poter giocare una buona partita? i tempi per lo sblocco saranno epocali? Mi scusa per le domande ma io non mi arrendo e voglio andare fino in fondo a costo di rimetterci i 3.000 usd, vorrei però un Suo parere tecnico in merito.
    Molte grazie

  13. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 22:14

    Salve, non so cosa dice ANAFE, quindi non posso entrare nel merito, ma sono d’accordo con le Sue valutazioni.
    Saluti

  14. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 22:04

    Buonasera,
    la Anafe dice che la merce deve essere accompagnata da foglietto riportante l’ente certificatore, forse intende “certificato di conformità” oppure esiste questo fantomatico fogliettino?
    Questa e’ una guerra psicologica per sviare gli importatorie e far si di non importare le sigarette elettroniche…..a mio modesto avviso
    Saluti a tutti

  15. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 22:00

    Se i certificati SGS sono con i prodotti, vorró vedere cosa si inventeranno, ma per esempio potrebbero dire che non sono intestati a voi, oppure che SGS deve essere con sede in Europa.
    Lei sa per comunicazione da fonte attendibile che ció che é stato riferito ad ANIFE non é vero e che molti dall’interno parlano di comunicazioni tendenti a bloccare le Vostre marci, perfino i cavetti USB.
    Riporto sempre dati certi, come mia abitudine.

  16. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 21:54

    Gent.mo Ing.Carraro, il nostro fornitore, Cinese ovviamente, ha certificati CE-RoHs-SGS, che cosa dobbiamo dire al nostro fornitore di inserire nel pacco per quanto riguarda l’SGS? Scusate tutti la mia ignoranza ma, preferisco chiedere e non fare di testa mia perché, farei, di sicuro, un grande errore.
    Grazie infinite
    Alessandro

  17. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 21:45

    Ritengo che ogni iniziativa diversa da “subire passivamente” sia utile.
    Avrei degli appunti tecnici da muovere, perchè ció che viene definito normale prassi era illegale prima delle sigarette elettroniche e lo anche oggi.
    Ho a disposizione un verbale scritto dal direttore della dogana di Orio al Sero (BG) che dice cose diverse da quelle riportate dal comunicato ANAFE e comunque corrispondenti solo parzialmente al Regolamento 765. Metto a disposizione di ANAFE e di chiunque altro, gli articoli 27,28 e 29 di suddetto regolamento che smentiscono sia il verbale suddetto sia ció che viene riferito come risposta da ANAFE.
    Se gli operatori economici non si rifiuteranno di farsi prendere per i fondelli finiranno come i dinosauri: SCOMPARSI.
    Un modo immediato per aggirare le illegali richieste doganali é quello di cercare fornitori con certificati SGS, vediamo se non andranno bene anche quelli, questo É un consiglio.
    Saluti.

  18. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 21:26

    Buonasera a tutti, posto un link che potrebbe essere di interesse http://www.anafe.it/site/?p=417, attendo, se possibile, parere dell’ing.Carraro in merito.
    Grazie e buon lavoro a tutti
    Alessandro

  19. Renato Carraro 15 marzo 2013 at 19:06

    Questo blog è a disposizione di tutti coloro che vorranno intervenire nel merito, comprese le autorità di controllo con le quali collaboro e con le quali non sempre mi trovo d’accordo ed anche ai funzionari doganali, tra i quali sono certo, ne esistono molti di informati correttamente e che rispettano la legge.
    Possono intervenire anche gli altri, quelli che la legge sulle importazioni NON la rispettano e seguono invece “gli ordini del Kapo”, noi pubblicheremo come sempre tutti i Vostri commenti.
    A differenza di molti uffici doganali chiusi nel loro silenzio, qui possono scrivere TUTTI, purchè non facciano pubblicità e non offendano nessuno.
    Personalmente sarò come sempre schierato per chiarire ciò che dice la legge e dare una mano a farla valere, mettendo a disposizione ciò che ho, ovvero la mia modesta conoscenza.
    Saluti a tutti.

  20. Alessandro Bisori 15 marzo 2013 at 18:54

    Buonasera a tutti, innanzitutto un ringraziamento all’ing. Carraro per la Sua collaborazione e per la Sua gentilezza alle mie mille domande. Dunque, sentite le svariate notizie relative al blocco da parte delle dogane sulle sigarette elettroniche, accessori ed affini, Vi comunico che sono più che disponibile ad una coalizione per poter redigere insieme un esposto o comunque un qualche cosa che possa tutelerci o quantomeno poter mettere un freno a questo comportamento, da parte delle autorita, a dir poco persecutorio.
    Come sopra, rimango a completa disposizione. Scrivetemi pure a alessandrobisori@gmail.com
    Io ho bisogno di lavorare e non intendo aspettare con ansia la merce che potrebbe arrivare o essere fermata, magari solo perchè il doganiere la sera prima ha mangiato pesante e non sapendo cosa fare ha deciso di bloccare tutti i pacchi della giornata. Scherzi a parte….facciamoci avanti o resteremo schiacciati da questo paese, diventato ormai uno STATO DI POLIZIA
    Ciao a tutti
    Alessandro

  21. Roldano Zappalà 8 marzo 2013 at 21:03

    Sto studiando or ora il modulo di adesione alla ANaFE (associazione nazionale fumo elettronico) http://www.anafe.it
    In teoria un’associazione come questa potrebbe erigere un buon muro difensivo in questa guerra, visti anche i nomi illustri di alcuni soci che ne fanno parte.
    Nel mio piccolo vi saprò ridire.

  22. Renato Carraro 8 marzo 2013 at 17:49

    Spero solo che questo non rimanga un dibattito tra noi due.
    Ciao

  23. Marco 8 marzo 2013 at 17:29

    Renato,purtroppo in questo settore (concedimi il francesismo) è pieno di “grataculi” che al posto di far fronte comune pensano di essere i più furbi per fregare il concorrente di turno,ma quello che non capiscono è che se si viene spazzati via (illegittimamente a mio modo di vedere,eccome) non rimane più nessuno.
    Io personalmente sono a favore di un fronte comune,tosto,anzi in tal senso ho già sentito “colleghi”,per vedere di far valere le nostre ragioni,ci trattano come se avessimo per le mani uranio impoverito.Ovviamente si sono tutti sbellicati dalle risate anni fa,quando ti davano del *bip perchè avevi in mano questo aggeggio che fa vapore.
    Ci hanno riso e deriso,adesso che si sono accorti che funziona,che si vende,e che le accise sono meno,allora il sorriso è sparito.Peccato che intanto i cavalli sono già tutti scappati,la gente (per carità ci sono anche i venditori disonesti che se ne infischiano delle regole,ma quello vale in tutti i settori) ci ha creduto,ci ha messo passione,SOLDI e ha avviato attività in un periodo di stagnazione totale per la nostra economia.I danni dal fumo tradizionale sono noti a tutti,non ci sono studi scientifici che dimostrano che queste siano innocue?Nessuno ha mai detto che non sia meglio fare una passeggiata in montagna,ma gli studi a breve termine sembrano dar ragione,e i componenti presenti nei liquidi finora non risultano cancerogeni.Oltretutto si sa precisamente cosa c’è dentro il composto,e i liquidi non sono controllati anche dalle autorità sono SUPER CONTROLLATI.
    Le relazioni che danno a sfavore del prodotto si basano sempre sull’aria fritta,e non su dati concreti e scientificamente provati.
    Addirittura ho sentito dire (e non dal primo che passa) che non essendo scientificamente provato che facciano smettere di fumare andrebbero vendute come presidio medico.Ma se non è scientificamente provato che facciano smettere di fumare,e non è scientificamente provato che sono innocue come diavolo fanno a venderle come presidio medico??
    Quanto spendiamo per le patologie derivate dalla combustione di tabacco?
    Quanto fa comodo ad una persona,avere magari 1000 euro in tasca all’anno per aumentare un po i consumi?
    Sono forse andato un po fuori tema,io sono per un fronte comune tra gli operatori del settore,ma SI ALLA SICUREZZA NO ALL’ACCANIMENTO

  24. Renato Carraro 8 marzo 2013 at 17:06

    Caro Davide, tutto ciò che dici è condivisibile, ma se Voi non Vi data una mossa, non potete sperare in soluzioni dall’alto.
    Se qualcosa hanno dimostrato le ultime elezioni è la forza del web, a prescindere da ciò che ognuno di noi può pensare dei protagonisti.
    Anche Obama, per non parlare di cose italiane ha vinto grazie al web.
    Il Vostro compito è ben più semplice, quindi dateVi una mossa, possibile che l’unica voce che parla nel web, sia quella di uno che ci guadagna da tutta questa montatura ed avrebbe anzi l’unico interesse economico che continuasse così?
    Ciao

  25. Davide 8 marzo 2013 at 16:56

    Renato,come dici tu la cosa più pericolosa oltre a chi tra gli operatori commerciali lavora in modo truffaldino e deve essere giustamente perseguito,è chi controlla che non sa neanche che cosa deve controllare (visto in prima persona),inventandosi le cose più strampalate.Le sigarette elettroniche poi saranno controllate/vietate/tassate ma la pessima figura che si sta facendo agli occhi della gente,che non abbocca più tanto facilmente alla favoletta dell’ “al lupo,al lupo” (fatta anche di tanta disinformazione sull’argomento) rimarrà sotto gli occhi di tutti.Non si è capito che siamo nel 2013 e non negli anni 50,esiste la rete e le bugie prima o poi vengono sempre scoperte.
    Poi quando verranno vendute nei loro canali,tutto si placherà,le sigarette elettroniche saranno il metodo rivoluzionario per non rovinarsi tra catrame/monossido di carbonio e compagnia,e faranno improvvisamente bene.Non espolderanno durante l’uso (sono rimasto colpito da una notizia in particolar modo che si è rivelata,nella realtà dei fatti una grande bufala) e magari te le faranno usare anche al ristorante!
    In questi casi,le ipocrisie vengono messe a nudo.
    Pace e bene.

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