Ancora sui (sulle) Mustang

Ancora sui (sulle) Mustang

Che Cavallo Pazzo, quello vero, avesse un rapporto con i mustang è cosa scontata, tutti i Nativi Americani, ovvero quelli che da sempre hanno abitato il continente scoperto da Colombo e prima ancora dai vichinghi, e che poi hanno avuto il ruolo nella storia che conosciamo, usavano questa splendida razza di cavalli.

Piccoli, veloci, capaci di manovre repentine e scattanti ed al tempo stesso forti e resistenti, erano il loro mezzo di locomozione per eccellenza, tanto in pace quanto in battaglia.

Che il nostro Cavallo Pazzo, quello che ogni tanto scrive su questo blog, abbia un rapporto di ammirazione con la Mustang, è un fatto, certamente meno noto, ma è un fatto.

Che poi non possa avere con essa il rapporto che vorrebbe e si limita ad un’ammirazione esterna, dipende da molti fattori, non ultimo il fatto che lo Stato italiano pensa di risollevare le sorti economiche del Paese, infliggendo alle grosse cilindrate, tasse di possesso da capogiro.

Poco importa se queste leggi sono facilmente aggirate dalle nuove macchine, potenti, inquinanti e con cilindrate di un centimetro cubo al di sotto del limite, ma esse si abbattono inesorabilmente su auto di importazione dagli USA, dove le cilindrate sono storicamente esuberanti, come se non bastasse il costo della benzina a renderne proibitivo l’utilizzo.

Recentemente però le Mustang e non solo, hanno ricevuto le attenzioni di funzionari della Motorizzazione Civile del nord Italia, con evidenti problemi cognitivi, ovvero non conoscono, nè la legge sulla marcatura CE delle macchine, nè tanto meno il loro lavoro.

Tutte le leggi e non solo, rispettano un principio universale, ovvero “ubi major, minor cessat“, cioè laddove esiste una legge più stringente che disciplina un prodotto, non ve ne può essere un’altra che lo disciplina ad un livello inferiore, per fare un esempio banale sarebbe come chiedere a chi ha la licenza media, di tenere delle lezioni all’università.

La direttiva macchine impone la marcatura CE a tutte quelle macchine, che non siano tenute a rispettare obblighi più stringenti, ad esempio che non siano soggette ad omologazione.

Nel momento stesso in cui una macchina, abbia vincoli più ristretti, ad esempio militari, oppure sia nel settore dell’aviazione, marittimo o ferroviario o sia soggetta alle regole dell’automotive, relative ai veicoli circolanti su strada, essa non rientra più nella direttiva macchine.

Tutto ciò è scritto chiaramente e basterebbe avere letto una sola volta la direttiva, per saperlo.

Inoltre l’omologazione è un processo molto più complicato della marcatura CE e richiede SEMPRE l’intervento di autorità pubbliche, come appunto al Motorizzazione Civile, la quale è l’organo statale che verifica le omologazioni ed il rispetto delle regole di automotive.

Quindi che un funzionario della Motorizzazione Civile, richieda anziché il rispetto delle regole di omologazione, per regolarizzare la posizione di un’automobile, il rispetto della direttiva macchine, equivale a dire che chi detiene il potere di valutare il rispetto del codice della strada, debba verificare che il conducente sia iscritto al club delle Giovani Marmotte.

A ben vedere se queste richieste assurde non creassero altrettanto assurdi problemi, ci sarebbe da ridere, perchè sarebbe come che il sindaco per rilasciare una concessione edilizia non pretendesse l’approvazione preventiva delle preposta commissione, ma chiedesse il parere dell’impresario che deve costruire l’edificio, eliminando in un sol colpo, progettista, ufficio tecnico comunale e sè stesso.

Questi funzionari, che per palesi problemi personali, hanno la necessità di scaricare le loro frustrazioni, su chi si può permettere di importare una Super macchina, non hanno neppure compreso che la loro assurda richiesta, cancella di fatto il loro ruolo di garanti del rispetto di leggi, ben più severe della direttiva macchine, che sta all’omologazione in un rapporto di importanza di 3 a 10.

Magari in altro ambito ci sarà qualche altro funzionario, altrettanto mal funzionante, che per approvare l’ammissione ad un concorso per docenti universitari, chiederà la documentazione attestante il superamento della “primina”.

In questo Paese non si può mai sapere, quindi dopo il tunnel dalla Svizzera al Gran Sasso per far passare i neutrini, dopo i Ministri dell’istruzione senza istruzione, ora abbiamo anche le automobili marcate CE, cosa ci aspetterà per il futuro?

Cavallo pazzo Vi lascia questo interrogativo.

 

By | 2017-03-29T14:13:30+00:00 gennaio 3rd, 2017|cavallo pazzo|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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