Brexit

In questo blog non parliamo degli aspetti della politica quotidiana e meno che mai di quella italiana, abbiamo argomenti alternativi a sufficienza per lasciar perdere, ma sull’uscita del Regno Unito dalla UE, vorremmo fare alcune considerazioni, che riguardano l’Europa, quindi anche noi.

Vorrei sottolineare un aspetto del “prima“, ovvero che senso ha avuto parlare di Unione Europea, se si è accettato che uno dei componenti e non uno marginale, mantenesse la propria moneta, il proprio sistema di misura e molte altre peculiarità?

La Brexit è l’uscita di qualcuno, che aveva tenuto la porta aperta per tutto il tempo in cui è stato dentro.

L’Unione Europea, come tutti del resto, ha molte cose su cui intervenire per migliorare, soprattutto nel rapporto con i cittadini, cioè con tutti noi, che se poco ci sentiamo partecipi delle decisioni italiane, lo siamo ancor meno di quelle europee, ma innanzitutto dovrebbe dimostrare di avere una volontà ben definita.

Che senso ha fare un accordo con qualcuno che ci sta solo in parte?

Ma parlando di cose poco sensate, che senso ha che tutti i Paesi concorrano a scrivere le direttive e poi queste debbano essere ratificate dai singoli governi? Se non si fidano dei loro rappresentanti, a cosa servono?

Fortunatamente negli ultimi anni al posto delle direttive, la UE ha emanato i Regolamenti, cioè leggi su tutto il territorio UE, che non necessitano di recepimento, ma fare i regolamenti sulla curvatura delle zucchine o sulla lunghezza delle banane, non ha certo contribuito alla credibilità delle istituzioni.

Così come non conferisce credibilità, anche solo accettare di discutere un trattato come il TTIP con gli USA, oppure stabilire che il formaggio fatto con il latte e quello fatto con il latte in polvere, siano la stessa cosa.

Quindi cose da cambiare, ce ne sono molte, ma se potessimo pensare ad un suggerimento, metteremmo al primo posto questo: si governa in modo efficace con la ragione, e con il compromesso, ma senza compromettere i principi fondamentali, tra i quali vogliamo ricordare L’EGALITE’, che ci ha lasciato in eredità la Rivoluzione Francese.

Senza l’uguaglianza di doveri e di diritti tra le persone, tra gli stati e tra i popoli, non si potrà mai costruire nulla di duraturo e valido.

Dato che non ci prendiamo sul serio e non vorremmo che lo faceste neppure Voi, guardate in quale rubrica pubblichiamo questo articolo.

 

 

By | 2017-03-29T14:13:34+00:00 giugno 27th, 2016|cavallo pazzo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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