Il fondo non si raggiunge mai.

Il fondo non si raggiunge mai.

Abbiamo avuto modo di parlare molte volte di ciò che succede nelle dogane italiane, ad opera di quelli che abbiamo definito i “solerti doganieri“.

Sono soggetti presumibilmente provenienti da Marte, che nulla hanno a che fare con i normali funzionari delle dogane, che pure esistono (forse) e che applicano correttamente la legge.

I “solerti doganieri” essendo di fatto “marziani“, le leggi non le conoscono, perchè non sanno leggere, oppure se le hanno lette decidono, per ragioni sconosciute di non applicarle o applicarle all’incontrario.

Avete qualche idea del perchè un funzionario statale dovrebbe infrangere la legge e creare problemi inesistenti a dei peraltro “passivamente sopportanti” operatori commerciali? A me non ne viene in mente nessuna, ma forse a Voi maligni, si.

La notizia che abbiamo appreso in questi giorni avrebbe dell’incredibile, se fosse riferita a comuni mortali o a comuni doganieri, ma trattandosi di “marziani” non ci dobbiamo stupire.

In una dogana italiana sono giacenti dal 2008 dei prodotti, “abbandonati” dai legittimi proprietari, che li avevano ovviamente pagati, perchè non sono riusciti a sdoganarli, grazie all’operato dei “solerti doganieri“.

Ora questi stessi soggetti hanno pensato bene, che non aveva senso tenere li tutto questo materiale, ancora in buono stato ed hanno deciso di venderlo.

Non è noto con quali mezzi abbiano identificato un possibile acquirente interessato (bando pubblico, asta pubblica, licitazione,) ???? Boh, sta di fatto che un compratore si è fatto avanti.

Abbiamo quindi da un lato il venditore (la dogana) e dall’altro il compratore e questa vendita si prefigura evidentemente come una “immissione in libera pratica” a tutti gli effetti.

Infatti il prodotto non è in transito doganale, bensì è di proprietà della dogana, che lo vuole vendere.

A questo punto emerge un problema, ovvero la merce non è marcata CE e la legge dice (ohibò), che per entrare nel mercato UE deve esserlo.

Ecco la brillante soluzione dei “solerti doganieri“: imporre all’acquirente di eseguire la marcatura CE dei prodotti, prima di acquistarli e la cosa ancora più incredibile, mediante una procedura che prevede l’intervento di un Organismo Notificato, cosa questa espressamente NON richiesta dalla direttiva.

Cosa possiamo aggiungere? Chi conosce Kafka, sa che adesso lo possiamo definire un dilettante, lui maestro dell’incredibile e dell’assurdo, nei suoi splendidi romanzi non ha mai raggiunto queste vette, d’altronde vengono da Marte.

p.s volevo pubblicarla nella rubrica “il nostro becco giallo“, ma ho pensato sia più adatta a “cavallo pazzo“, anche se è tutto vero.

 

By | 2015-05-05T19:28:34+00:00 maggio 5th, 2015|cavallo pazzo|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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