Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo

Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo

A volte mi pongo la domanda se sono io ad essere al di fuori della norma, oppure se è la norma ad essere fuori, completamente fuori.

Di esempi me ne capitano sotto gli occhi tutti i giorni e ne posso citare qualcuno a memoria.

Una signora chiama al telefono: – Buongiorno chiamo da Napoli, mi è arrivato un pacco in dogana non so chi me lo invia e vorrei delle informazioni. Si potrebbe pensare che il pacco lo avessi inviato io, o che fosse indirizzato a me o alla C&C. Chiedo spiegazioni e la signora mi risponde, che il pacco arriva dall’America, che il mittente ha un nome arabo e che il nome del destinatario e l’indirizzo sono i suoi, e ripete la richiesta di conoscere cosa c’è dentro al pacco. Faccio presente che non essendo indirizzato a me, non conoscendo il mittente e neppure il destinatario, non sono assolutamente in grado di fornire alcuna informazione e poi chiedo come mai la signora ha chiamato noi, risposta:- Perché mi hanno dato questo numero in dogana.

Ora lascio ai lettori giudicare questo episodio, ma eccone subito un altro.

Ricevo per telefono la richiesta di disponibilità per un incarico da parte di un’autorità dello Stato. Mi reco presso l’ufficio di questa autorità e di fronte ad altri rappresentanti di un’altra autorità, viene stilato l’incarico formale e firmato da tutte le parti interessate. Chiedo come d’uso, di ricevere una copia dell’incarico e vengo informato che deve essere protocollato e poi ne riceverò copia. Nel frattempo iniziamo l’attività peritale ed il sopralluogo ad essa collegato. Prima di tornare in ufficio riformulo la richiesta di avere la copia dell’incarico e tale richiesta invio ad entrambe le autorità presenti durante l’affidamento. Ebbene a distanza di tre settimane non ho ancora ricevuto, nè l’incarico formale, nè la risposta alle mie mail, però il tempo affidatomi per il lavoro sta scorrendo ed alla scadenza dovrò consegnare la perizia.

Cosa potrei aggiungere?

Ecco l’ultimo in ordine di tempo

Ricevo questa richiesta: buongiorno,  siamo produttori di manipoli dentali ed abbiamo il certificato 93/42 ce. Un nostro futuro cliente del marocco mi ha chiesto la “dichiarazione di conformità” e non so come procedere. Come chiederla, a chi? che dati deve contenere?Dichiarazione di conformità e marcatura ce sono la stessa cosa? grazie mille. (riportato testuale anche senza maiuscole)

Rispondo: Salve, dovrei fare molte considerazioni su ciò che Lei mi ha scritto, forse è meglio se mi telefona 335 7815770

Per chi non conosce il mondo dei dispositivi medici è necessario precisare che:

1- non esiste il certificato 93/42/CE, ma possiamo supporre che l’interlocutore volesse dire che la ditta rispettava tale direttiva,

2- tale direttiva indica l’obbligo della dichiarazione di conformità e fornisce chiarissime indicazioni su come deve essere redatta, inoltre la dichiarazione rappresenta l’1% del lavoro di marcatura CE, che deve essere fatto in base alla 93/42/CE. In sintesi quel discorso quel discorso equivale a dire: sono laureato in lettere, ma non so scrivere l’indirizzo di casa mia, a chi lo posso chiedere? Naturalmente non sono stato contattato telefonicamente, quindi non c’era motivo di chiarire la situazione, andava bene così per l’interlocutore. Il questo caso la questione ci riguarda tutti direttamente, perchè situazioni come questa, di aziende che producono dei beni, senza conoscere assolutamente ciò che la legge impone loro in ambito di sicurezza ce ne sono e molte. Quei prodotti possono essere quelli che acquistiamo ogni giorno o vengono utilizzati su di noi, quando come in questo caso andiamo dal dentista.

Infine una situazione un po’ più tecnica, che certamente è tragica ma non seria 

Abbiamo ricevuto dalla GdF, dopo un sequestro in un magazzino di una multinazionale del mobile da montare in casa, di cui ovviamente non facciamo il nome, la documentazione presente nel fascicolo tecnico, allo scopo di valutarne la correttezza. Abbiamo chiesto espressamente l’analisi dei rischi, che per una volta (caso strano) era presente.

Ritengo che dato il tipo di azienda, abbia dato l’incarico di eseguire questa analisi a qualche professionista e non sia stata fatta in casa, da qualche magazziniere.

Nel documento ricevuto, predisposto con la solita tabellina, in cui sono riportati vari dati, c’erano tre colonne, se non ci fossero state, forse il documento sarebbe stato più sensato, che nella parte in alto riportavano le scritte: gravità, probabilità, entità del rischio ed ognuna di queste voci, era seguita da una serie di numeri, 1,2,3,4,5 che indicavano l’entità attribuita per ogni pericolo, per poter stabilire il rischio relativo ad una certa caratteristica. Ebbene, in nessuna casella sottostante appariva alcun numero, quindi un’analisi numerica senza numeri, però c’erano le dotte conclusioni di chi aveva predisposto quel documento e ritengo si sia fatto anche pagare per un tale esempio di genialità. Peccato che il prodotto in questione, nonostante questa dotta analisi, fosse altamente infiammabile, destinato ai bambini e perciò segnalato al RAPEX, che è il sistema di allerta europeo.

Questi pochi esempi forse non indicano una pazzia latente, ma segnalano certamente dei disagi mentali o comportamentali, delle difficoltà a ragionare, ad interagire, a seguire un comportamento coerente, a conoscere le cose di cui si parla e sulle quali si lavora. Purtroppo tutto ciò è la “normalità” con cui veniamo a contatto quotidianamente ed a volte questa “normalità” può essere molto pericolosa per la nostra salute.

Personalmente preferisco essere fuori da questa “norma”

 

 

 

By | 2017-03-29T14:13:27+00:00 marzo 23rd, 2017|cavallo pazzo|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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