Una storia

Per raccontare questa storia, tipica di Cavallo Pazzo, dobbiamo immaginare alcune cose:

  • un Paese di cavalli, se non fosse stata abolita recentemente, il Paese si potrebbe chiama EquItalia (nessun riferimento all’agenzia di riscossione, ma solo geografico-animale)
  • una corporazione di cavalli (professionisti laureati) che sanno progettare: le stalle, i recinti e tutto ciò che serve per la vita degli abitanti di EquItalia
  • un Ente che prepara le norme, che indicano come si progettano e si costruiscono tutte le cose di competenza della suddetta corporazione

La corporazione e l’Ente vivono da anni, ognuno per proprio conto, senza odio e senza amore, insomma ognuno per i fatti propri.

Un giorno i rappresentanti dell’Ente e della corporazione e si incontrano e pensano ad un’accordo, che possiamo chiamare convenzione, per il reciproco interesse, ovviamente lo presenteranno come l’interesse dei cavalli aderenti alla corporazione, altrimenti il tutto sarebbe “politically incorrect”.

Ecco l’accordo: tutti gli aderenti alla corporazione potranno vedere tutte le norme gratuitamente, potranno acquistare qualsiasi norma, diciamo per 15 sacchi di biada, quando normalmente il costo sarebbe oltre i 50 sacchi, il tutto con l’adesione gratuita ad un abbonamento che durerà un anno.

Ovviamente molti cavalli aderiscono, potrebbero acquistare le norme anche a prezzo pieno, ma se si può risparmiare, perchè non farlo?

Le norme si possono scaricare sul proprio equicomputer, oppure stampare su cartapaglia, ma per risparmiare e rispettare l’ambiente, molti optano per la versione informatica, si può portare ovunque e non occupa spazio.

Tutto bene quindi? Certo tutto benissimo, ma….

Passa un anno e ad un certo punto sugli equicomputer le norme non si leggono più, ci sono, ma i file non si aprono, parliamo ovviamente di quelle acquistate per 15 sacchi di biada cadauna.

Di fronte al problema non rimane che visitare il sito dell’Ente, che rimanda alle varie sezioni territoriali della corporazione, alle quali spetta il compito di segnalare le novità e spiegare come adeguarsi.

Il successivo contatto con la sede locale della corporazione consente di ottenere la seguente informazione: è vero che c’è stato un cambio, ma l’informativa arriverà tra qualche giorno, risibile il fatto che nel frattempo le norme non sono consultabili o apribili.

Ecco che dopo qualche giorno arriva l’informativa con le novità:

  • l’abbonamento non è più gratuito, costa 50 sacchi annui. Tutto sommato è anche corretto ed accettabile, con 4 norme si possono recuperare 60 sacchi, quindi vale la pena aderire.
  • la visione delle norme sarà sempre possibile, utilizzando un metodo di accesso che sembra il gioco dell’oca e che deve essere il più possibile limitato nel tempo, perchè si fa intendere che è a scadenza, senza precisare quale sia questa scadenza.
  • ma ecco la chicca, le norme fino ad ora acquistate a 15 sacchi l’una, non sono e non saranno più visibili, insomma se uno vuole vederle sul suo equicomputer le deve acquistare un’altra volta (ma perchè non le ho stampate ?). Vero è che la norma non si acquista, ma si acquista la licenza d’uso e sicuramente da qualche parte in piccolissimo si sarà scritto (nella licenza d’uso), che era legata all’abbonamento e che essendo il primo scaduto non vale più nulla, però chi poteva immaginare tanta furbizia?

Interpellato l’Ente, per bocca di un cortesissimo operatore, si ricevono spiegazioni che portano alle seguenti considerazioni:

  • ho acquistato delle norme a prezzo ridotto, ma che di fatto è stato pagato per un anno di utilizzo.
  • non mi sono preoccupato di leggere tutti i cavilli, perchè pensavo di avere a che fare con soggetti corretti.
  • sono proprio un equicoglione, come ho fatto a fidarmi, pur sapendo di essere in EquItalia, dove tutto può essere legale, basta scriverlo in piccolo.

Naturalmente prima di rinnovare l’abbonamento tutto ciò non è possibile comprenderlo, non è spiegato in alcun  modo, che se non ti stampi le norme le perdi.

Comunque ora non rimane altro da fare che riacquistare le norme che servono, con la consapevolezza che costano 30 sacchi, stamparle immediatamente e crearsi quindi un archivio cartaceo, tanto scomodo, quanto anacronistico ed in spregio al risparmio degli alberi, pardon della paglia.

Oltre alla rabbia per aver ricoperto il ruolo del cretino di turno, il singolo cavallo è ben consapevole di non avere alcuna possibilità di ottenere una giustizia etica, quella legale si è persa molti anni fa nei re-cessi dei tribunali. Può scalpitare finché vuole, ma può solo incazzarsi con sé stesso, perchè non può certo arrabbiarsi con il cortese operatore, che ha risposto a tutte le domande ed esporre il problema la corporazione sarebbe come rivolgersi ad un muro di gomma, o meglio ad un muro di m…., da cui potrebbe ricevere solo schizzi nauseabondi.

 

By | 2017-03-29T14:13:31+00:00 ottobre 28th, 2016|cavallo pazzo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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