CE, IVA, IRPEF, IMU tante sigle, un unico problema

//CE, IVA, IRPEF, IMU tante sigle, un unico problema

CE, IVA, IRPEF, IMU tante sigle, un unico problema

Ci sono nel nostro Paese molte cose che sembrano lontane e completamente diverse, ma osservandole un pò più attentamente si scopre che non è così.

Apparentemente non c’è nulla che accomuna le sigle che abbiamo inserito nel titolo e molte altre che riguardano in nostri doveri di cittadini, ma non è così.

Per tutte possiamo individuare due aspetti comuni che dipendono dalla loro natura, ma sopratutto dalla nostra cultura.

Il primo aspetto è l’atteggiamento di noi cittadini nei confronti di ciò che queste sigle rappresentano. Esse simboleggiano degli obblighi che molti di noi hanno nei confronti di molti altri che possiamo chiamare: clienti, mercato, società, stato, e questi obblighi ci pesano e vorremmo eluderli o evitarli, sulla base di quello che è il nostro comune senso civico.

Naturalmente ci sono sempre le eccezioni, ma in questi ambiti le eccezioni sono rappresentate da  coloro che vogliono rispettare le leggi e non quelli che le vogliono contravvenire, che sono invece la maggioranza.

Il secondo aspetto è l’atteggiamento di coloro che dovrebbero fornire assistenza e spiegazioni per il rispetto delle leggi, quindi consulenti, tecnici, funzionari e ministri.

Per rendere più chiaro il concetto si può leggere l’articolo “Le mezze verità” pubblicato qualche tempo fa, nel quale si evidenzia come non sia necessario mentire, ma semplicemente dire le cose in modo parziale, per ingannare chi ascolta o legge.

Nel caso avessi avuto qualche dubbio nel merito, mi è stato tolto dall’intervista su “che tempo che fa” ad Attilio Befera, alla domanda non certo sferzante del sempre accomodante Fabio Fazio: -ma non sarebbe meglio che tutti potessero scaricarsi le spese come quelle di idraulico, elettricista, notaio, avvocato, ecc.?-. L’intervistato risponde: non conviene non avere la fattura, perché il cliente risparmia il 21% però il fornitore il 50%, ( suggerendo implicitamente di trattare sul prezzo ndr.), non lo fa nessun Paese (andiamo a vedere gli USA ndr.), non si può fare, perché lo stato perderebbe tutta l’IVA ( ma  la domanda non era di scaricare l’IVA, ma il costo della prestazione ndr.), e poi aggiunge l’argomento “etica” cioè i cittadini dovrebbero pagare il 21% in più per l’etica, sic! In Italia…. doppio sic!

Una risposta simile l’avevano data Tremonti e tutti coloro che sull’evasione fiscale proprio non vogliono mettere le mani, se non con eclatanti blitz (sempre troppo pochi, comunque) e con l’impiego di enormi risorse tecniche ed umane, quando sarebbe invece sufficiente permettere a TUTTI DI SCARICARE TUTTO,  non certo l’IVA che caso mai sarebbe considerata un anticipo di imposta.

Si potrebbe dire che l’intervistato non conosce la differenza tra imponibile ed imposta e che l’imponibile si detrae, quando si può, dai costi, mentre l’imposta si versa sempre, ma non voglio offendere il Dott. Befera e propendo più per un escamotage politico, non volendo dare una risposta seria alla domanda, comunque insidiosa.

Si potrebbe dire che l’intervistatore non ha certo brillato in preparazione, dato che si poteva ribattere immediatamente con molte argomentazioni, ma probabilmente al buon Fazio, già aver posto cotal domanda, sarà sembrato un gesto eroico e rivoluzionario, dato che queste domande non si sentiranno certo a Porta a Porta, perché non si può fare un plastico dei costi detraibili e perché “non si fa”.

Rimane il fatto che per l’ennesima volta la spiegazione sul perché TUTTI NON POSSONO SCARICARE TUTTO non c’è stata, il fatto che gli altri Paesi non lo facciano, significa solo anche anche gli altri governi ubbidiscono alla logica delle lobbies e non a quella del bene comune, il fatto che il fornitore recuperi di più del cliente è ininfluente per quest’ultimo che ovviamente guarda il suo interesse e  non fa il controllore fiscale, sull’IVA abbiamo già detto e per pietà, non approfondiamo.

Se TUTTI SCARICASSERO TUTTO scomparirebbe l’evasione fiscale e le provviste di denaro in “nero” tanto utili per la lubrificazione degli ingranaggi statali, con la conseguenza che molte corporazioni ( che in Italia si chiamano Ordini ) toglierebbero il loro appoggio al governo, e questa si sarebbe una rivoluzione, che certamente nel Bel Paese non farà né Monti né nessun altro degli “eletti”, perché è la maggioranza presente nel Paese che li vuole così.

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:15+00:00 marzo 7th, 2012|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|1 Comment

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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  1. […] Marcatura CE Pubblicato: 05 marzo 2012 Autore: aggregatore Sezione: Tecnologia & Telefonia […]

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