Complimenti! Grazie.

Complimenti! Grazie.

Molti partecipanti a questo blog, sia nei commenti che nelle mail che ci inviano direttamente, ci fanno spesso i complimenti che accettiamo volentieri, anche se non è questo lo scopo del blog.

Tutti coloro che inseriscono i loro commenti, compresi quelli che non sono d’accordo con noi, hanno sempre usato modi corretti e non c’è mai stata necessità di alcun intervento censorio.

Nelle mail che riceviamo privatamente, a volte però ci sono forme e contenuti un pò diversi da quelli che leggete sul blog.

Vogliamo fare un’eccezione e riportiamo testualmente lo scambio di mail avvenuto con un nostro interlocutore e se avete dei commenti da fare saranno bene accetti.

domanda:     se con una classe, in una area di progetto, montiamo dei componenti di PC, ovviamente tutti con marcatura CE, fino ad ottenere dei PC utilizzabili in un laboratorio della nostra stessa scuola, c’è qualcosa che non va?

risposta; Non vorrei apparire scortese, ma io ho l’abitudine di salutare quando inizio e quando finisco un discorso e di ringraziare preventivamente quando faccio una domanda, se poi si contestualizza la domanda stessa, ad esempio ” con una classe scolastica ecc. ” allora chi legge oltre a comprendere meglio, è anche meglio disposto a fornire le spiegazioni richieste. Altrimenti preferisce fare dell’altro. Spero solo che Lei non sia l’insegnante. Buona sera

replica:   Mi scuso per la fretta con cui ho formulato la domanda. Quanto all’inizio della sua risposta… lei si sbaglia. Appare scortese. Probabilmente mi ha valutato come scortese a mia volta, quindi siamo pari. Ebbene sì, insegno informatica e la classe cui faccio riferimento è scolastica. Ma forse lei non è la persona che potrebbe rispondere. In ogni caso grazie per l’attenzione.

contro replica: Per rispetto all’istituzione scolastica e degli studenti rispondo alla parte tecnica della domanda. Un prodotto assemblato con componenti marcati CE, non si può automaticamente considerare a norma e quindi necessita a sua volta di essere marcato CE. La marcatura CE è un insieme di procedure che esegue i costruttore ( assemblatore, al fine di dimostrare che il prodotto rispetta le direttive obbligatorie e le eventuali norme volontarie che il costruttore ha deciso di rispettare ). Le procedure sono le seguenti:

– analisi dei rischi

– manuale di installazione, uso e manutenzione

– dichiarazione di conformità

– marcatura CE

– costituzione del fascicolo tecnico che contiene copia di tutti i documenti sopra indicati più le procedure utilizzate per la realizzazione del prodotto, e la distinta base con relativo elenco dei fornitori da cui si sono approvvigionati i componenti.

Nel blog marcaturace.net si possono trovare molti riferimenti ai metodi di marcatura ed alle direttive.

Il prodotto in questione è sottoposto alla Direttiva di Bassa Tensione ed alla Direttiva di Compatibilità Elettromagnetica ( entrambi scaricabili liberamente da internet ) che indicano i requisiti essenziali di sicurezza che il prodotto deve possedere.  Tutto questo è quanto io posso dire e non so se sia sufficiente ed  esaustivo, relativamente alle richieste inviatemi.

La dispenso da qualsiasi forma di ringraziamento e di cortesia, cose che sembrano entrambe a Lei sconosciute.

Saluti solidali ai Suoi allievi. Ing. Carraro.

Come vedete, non è vero che sono sempre cortese e gentile, ma devo confessare che la maleducazione proprio non la sopporto, se poi si accompagna all’arroganza di chi confonde causa con effetto, la cosa diventa ancora più ripugnante.

La domanda che mi pongo è la seguente: la scuola deve solo insegnare ciò che sta scritto nei libri oppure deve indicare anche qualche valore?

Qualsiasi Vostro commento sarà bene accetto e pubblicato.

By | 2017-03-29T14:14:20+00:00 marzo 7th, 2011|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|12 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

12 Comments

  1. Renato Carraro 2 maggio 2016 at 19:52

    Salve, non avevo notato che i post erano di insegnanti, ma io li vedo tutti, in tutti i settori, quindi non riesco a distinguere le varie tipologie.
    Passo ogni giorno dal doganalista, al meccanico, al fabbro ed all’odontotecnico, tanto per citarne alcuni, quindi per me è un mix variegato.
    Naturalmente se la Sua scuola avrà bisogno di aiuto sarò a disposizione, mi piacerebbe tenere una lezione via skype sulla marcatura CE, sia per i tecnici che per gli studenti.
    La saluto cordialmente.
    Ing. Carraro

  2. Marco Balzarelli 2 maggio 2016 at 18:59

    Buonasera,
    innanzitutto grazie per la rapidissima e chiarissima risposta.
    Sempre dall’alto della mia ignoranza in materia credevo che ci volesse una attestazione ufficiale, come ad esempio quella che si ottiene frequentando il corso abilitante di Certificatore Energetico.
    A questo punto andrò a leggermi le direttive della norma e poi vedrò di trovare un accordo con la dirigenza: personalmente sarei disponibile ad essere il referente (e quindi anche il responsabile) per un simile incarico che sollevi il Preside dai relativi rischi (magari con un riconoscimento che consideri anche l’assemblaggio vero e proprio).
    Del resto ogni volta che si entra in classe, che si firma un progetto o un Piano di Sicurezza si accettano implicitamente una serie di responsabilità ben più gravose.
    La ringrazio nuovamente e le porgo i più cordiali saluti.
    P.S.: il riferimento alla Pubblica Istruzione era una solo una sciocca battuta dovuta la fatto che tutti i post che avevo letto erano stati iniziati di docenti.

  3. Renato Carraro 2 maggio 2016 at 18:39

    Salve, per quanto riguarda la “protezione” del mio lavoro, non ho alcuna preoccupazione, penso da sempre che ognuno dovrebbe essere libero di fare ciò che è capace di fare, se ne è capace.
    Non comprendo il riferimento al Ministero, perchè ritengo di fornire risposte chiare ed esaustive.
    Per quanto riguarda il precedente commento, nonostante la disponibilità del Sig. Maurizio e mia, nulla si è mosso e nessuna iniziativa è stata intrapresa.
    I computers li potete assemblare e marcare CE Voi, cioè coloro che lo sanno fare, bisogna però che ci sia un soggetto che si assume la responsabilità della sicurezza di questi prodotti, nel momento in cui vengono messi a disposizione degli studenti.
    Personalmente dubito che un preside lo farà mai, perchè dovrebbe fidarsi ciecamente dell’operato dei tecnici che assemblano i computers e che legalmente non avrebbero alcuna responsabilità in caso di incidente.
    Quindi il problema vero non sta nel saper fare gli assemblati (non dubito che li sappiate fare meglio di certe porcherie che ci sono in giro), ma nell’individuare un soggetto responsabile che possa assumersi e si assuma, la responsabilità della sicurezza dei prodotti.
    Per questa ragione le ditte fornitrici approfittano della loro posizione e forniscono prodotti sicuri ancorchè non prestazionali, ma ciò che interessa alla legge è la sicurezza.
    L’istituto scolastico non ha alcun bisogno di formare nessuno, se c’è qualcuno che sa fare i prodotti li può fare, per fare la marcatura CE, è sufficiente seguire le direttive, ma poi si arriverà sempre al punto della responsabilità.
    Ritengo che sia questa la ragione per cui il progetto del sig. Maurizio, a quanto ne so, non è andato avanti, ma spero di sbagliarmi.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  4. Marco Balzarelli 2 maggio 2016 at 18:07

    Buongiorno Ing. Carraro, oggi sono capitato in questo post un po’ datato in quanto stavo cercando informazioni in rete in merito ad un acquisto di computer nella scuola dove insegno: a leggere i commenti precedenti sembra quasi di essere in un blog della Pubblica Istruzione.
    A parte gli scherzi, anch’io come il collega Maurizio combatto con le risorse esigue a disposizione e, nella mia ignoranza in materia di marchiatura CE, ho da poco appreso che non possiamo assemblarci i computer da soli, pur avendone le competenze tecniche e pur avendolo fatto da 20 anni (ma questo non lo diciamo a nessuno, che è meglio ….). Certamente dispiace veder passare i preventivi da 10 a 12-13.000 euro per avere macchine in apparenza simili ma, per esperienza diretta, meno performanti e dal contenuto ignoto: in particolare avendone riparati molte decine, mi spaventano gli orribili alimentatori dei computer “di marca”, che non vorrei in casa mia nemmeno se regalati.
    Spiace ancora di più se penso che i soldi della Pubblica Amministrazione sono anche i miei e quindi vorrei che fossero spesi nel miglior modo possibile.
    La domanda che volevo porle è quindi la seguente: premesso che non intendo rubarle il lavoro, un istituto scolastico come e dove può far formare un proprio dipendente affinché sia poi abilitato a certificare l’assemblaggio per uso interno?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione e la cortesia.
    Marco Balzarelli

  5. Renato Carraro 15 maggio 2012 at 11:36

    Salve, sono sempre a disposizione e pensi che si potrebbero fare con skype anche delle video lezioni sul tema della sicurezza dei prodotti. Chissà che la tecnologia moderna non serva oltre che a facebook, anche a qualcosa di utile?
    Cordiali saluti.

  6. Maurizio 15 maggio 2012 at 11:27

    Spett. Ing. Carraro
    La ringrazio infinitamente per la risposta che esaustivamente e molto chiaramente mi ha dato e ha dato anche a tutte le persone che leggono il Suo blog. Ho già accennato la cosa a dei colleghi e in settimana illustrerò loro la sua gentilissima disponibilità. Personalmente oltre che alla marchiatura CE stessa, vedrei molto interessante anche la possibilità e l’opportunità di far conoscere alle persone (studenti nel nostro caso) non la solita facciata di “legge punitiva” per quanto riguarda la marchiatura stessa, ma far emergere che tutto li contesto da cui questa normativa è nata è soprattutto per il fatto di salvaguardare l’utente finale dai rischi per la propria salute e per la propria incolumità. Appena ho dei feedback da parte dei miei colleghi e degli altri docenti, La contatto direttamente.
    E’ stato un vero piacere poter parlare con Lei, e farò tesoro di tutto quanto appreso.
    Ringraziandola ancora per la sua disponibilità e professionalità, e augurandomi/augurandoCi che la predetta “normalità” possa cambiare in modo positivo, Le porgo distinti saluti
    Maurizio

  7. Maurizio 14 maggio 2012 at 10:30

    Spett. Ing. Carraro

    Innanzitutto vorrei dimostrarle il mio pieno appoggio per “complimenti-grazie”: purtroppo l’educazione, il rispetto del prossimo in quanto tale alle volte raggiunge livelli di “bassezza” quasi incredibili per una società che si vanta di aggettivi quali avanzata, moderna e “più avanti” di altre…

    Io lavoro presso un istituto tecnico (mi dissocio dal primo scrittore), e mi aggancio a questo thread per chiederle alcune informazioni riguardo i personal computer che vengono utilizzati nelle aule e nei laboratori. La mia richiesta nasce dal fatto che in tempi di austerity le disponibilità economiche sono sempre più limitate, contrariamente agli obbiettivi da raggiungere per dare una formazione adeguata agli studenti che studiano per la maturità. Per questo motivo, dovendo affrontare degli acquisti di personal computer, si stava vagliando l’ipotesi di acquistare i singoli pezzi e poi di assemblarli internamente; in questo modo si andrebbe a risparmiare sull’assemblaggio e non si acquisterebbero componenti superflui per il nostro utilizzo (ad esempio il masterizzatore, visto che oramai utilizziamo al 99% immagini ISO, mappate direttamente dai server interni). Inoltre, avendo la convenzione con Microsoft per le licenze dei prodotti quali Windows, SQL e simili, non cerchiamo computer con Sistema Operativo precaricato ma computer “senza” sistema operativo a pagamento (vedi free-dos, linux ec..); purtroppo però in questi casi si ha la limitazione di dover scegliere in una rosa di modelli poco assortita (la maggior parte dei PC ha Windows preinstallato, e, ovviamente, conteggiato nel prezzo finale).
    Fatta questa premessa (mi scuso per la sua lunghezza), le vorrei chiedere:

    L’acquisto dei singoli pezzi, tutti con marchiatura CE, e il loro conseguente assemblaggio non mi dà automaticamente (come da lei specificato) la certificazione CE del prodotto: per una scuola è assolutamente obbligatoria questa certificazione per il loro utilizzo in aula/laboratorio o non è indispensabile? E nel caso in cui fosse indispensabile, come potremmo fare per certificare dei computer assemblati da noi?
    Poi, quando si fa manutenzione, ad esempio si sostituisce il disco rigido o la scheda video perché non più funzionanti (e spesso con un modelli diversi, considerati i tempi con cui un prodotto informatico evolve), siamo “in regola” se lo facciamo internamente o “manomettiamo” (mi scuso per il termine) il computer stesso invalidando la marchiatura CE?

    Sperando di non aver posto troppe domande e di non portarle via troppo tempo per le risposte, e ringraziandola soprattutto per questo sito e questo blog, le porgo distinti saluti

    Maurizio

  8. Renato Carraro 14 maggio 2012 at 10:53

    Salve, allora è vero! Esistono anche delle persone educate e di buon senso, si dovrebbe dire normali, ma se la normalità la fa la maggioranza, mi spiace per Lei e per me, ma non siamo proprio normali.
    La normalità della maggioranza è quella di colui che ha provocato e dato origine al mio articolo e se penso che a questo personaggio è affidata la formazione dei giovani, non mi stupisco di nulla, ammesso che ci sia ancora qualcosa di cui stupirsi.
    Per parlare di cose più serie rispetto alle distrazioni a cui ci costringono i maggioritari, in merito alla Sue richieste ed alle Sue idee, a me sembrano ottime e dato che si parla tanto di risparmio, ecco una bella fonte di riduzione degli sprechi.
    I computer assemblati, cioè la maggioranza e forse anche gli altri, non vengono sottoposti ad una marcatura CE corretta, per la semplice ragione che l’analisi dei rischi, come direttive e buon senso comandano, non la fa praticamente nessuno.
    Assemblare componenti marcati CE non significa produrre un assemblato marcato CE, però ciò non toglie che una classe o un istituto possa apporre la marcatura CE sui computer che assembla per sè, per l’intera scuola o per altre scuole.
    Gli assemblatori fanno lo stesso lavoro e non forniscono nessuna assicurazione di sicurezza, magari ad assemblare i computer che vendono possono essere gli stessi studenti, che a tempo perso ed in “nero” fanno il lavoro quando non sono a scuola.
    Per quanto riguarda i pezzi di ricambio, se non si interviene sulla parte “bassa tensione”, cioè alimentazione, non c’è problema ad eseguire in proprio le sostituzioni.
    Siccome a me piace alle parole far seguire i fatti, mi metto a disposizione del Suo Istituto o di altri che magari ci leggono, per eseguire l’analisi dei rischi, su un Vostro assemblato ed a fornirVi la documentazione necessaria per eseguire computer assemblati e correttamente marcati CE.
    Unica condizione che pongo è che tutto il ciclo si svolga senza alcun ricarico da parte di alcuno, in caso contrario richiedo che il mio lavoro sia pagato anche se ad un costo inferiore a quello di mercato.
    Spero di essere stato chiaro nella risposta e utile.
    Cordiali saluti.

  9. Renato Carraro 23 settembre 2011 at 13:15

    Salve, accettiamo la buona fede e le scuse, che solo le persone intelligenti e corrette sanno fare, e chiariamo che la nostra poco diplomatica risposta deriva da due fattori:
    1 i tentativi di fare pubblicità a prodotti o società concorrenti alla nostra non sono casi isolati e dato che noi non abbiamo banner o spot pubblicitari neppure per noi, ci sembrerebbe stupido pubblicizzare gli altri
    2 l’analisi dei rischi di un prodotto, che è la fase più importante della marcatura, è un’attività che si basa sulla profonda conoscenza dei singoli prodotti ed una grande esperienza tecnica generale, non veicolabile con un semplice cd. Leggendo in dettaglio ciò che Lei promuoveva, certamente in buona fede, era il controllo in produzione per le finestre, che è solo una parte del processo di marcatura.
    Non si capisce poi perchè un’associazione di categoria, che ha i soci che pagano profumatamente delle quote, debba far pagare loro ulteriormente dei servizi che a nostro avviso sono basilari, questo è un modo tutto italiano di interpretare i ruoli.
    Non più tardi dello scorso anno un’associazione di costruttori di pompe, dopo aver dichiarato per mesi che le pompe non erano macchine, vendeva ai propri iscritti un format da compilare per fare la marcatura CE, non Le sembra un pò “strano” come comportamento?
    La verità è che è più semplice e redditizio vendere un cd, la cui copia costa qualche euro, a 5-600 euro, piuttosto che trasferire know how in modo serio e personalizzato, a costi più alti, ma destinati ad un investimento concreto in azienda.
    Se sul mercato ci sono enti e professionisti che chiedono migliaia di euro e trovo “la stessa cosa” per poche centinaia ci sono 2 ipotesi, o tutti i professionisti sono ladri, o c’è qualcuno che fa il furbo, come quelli che hanno copiato il nostro indirizzo internet e vendono “software per la marcatura delle macchine”, qui debbo richiamare la citazione a Babbo Natale.
    Grazie comunque per i Suoi commenti che mi hanno dato modo di chiarire ulteriormente l’argomento.
    Buona giornata.

  10. tom 23 settembre 2011 at 12:57

    scusate, mi sembrava un’informazione corretta, considerando che fa riferimento ad un’associazione di confindustria. Da un giro fatto sul loro sito ho trovato le indicazioni anche per la formazione. In ogni caso rinnovo le scuse per l’indebita intromissione, cordiali saluti.

  11. Renato Carraro 23 settembre 2011 at 12:49

    Pubblichiamo questo commento, opportunamente modificato, per dimostrare che nonostante abbiamo scritto più volte in questo blog, che è bandita la pubblicità e che riteniamo i software venduti in internet, se non accompagnati da opportuna formazione, totalmente privi di utilità ed anzi fuorvianti ed illusori, c’è ancora qualcuno che vuole pubblicizzare questi prodotti in questo spazio.
    Siccome il web è vasto, e noi promuoviamo solo informazione corretta e seria, invitiamo questi volenterosi a rivolgersi altrove, certamente troveranno un adeguato auditorio.
    Ricordate il detto ” le mamme degli imbecilli ecc. ecc. ” quindi certamente si trova sul mercato chi crede ancora ai regali di Babbo Natale.
    Ovviamente altri commenti come questo saranno cestinati senza neppure la citazione.

  12. tom 23 settembre 2011 at 12:16

    ciao a tutti, segnalo che xxxxx – Associazione YYYYYYY – ha rilasciato un software specifico (ZZZZZZZ) per la documentazione della Marcatura CE sui serramenti. Link:OOOOOOOOOOOO

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