E’ successo di nuovo

E’ successo di nuovo

Chiedo scusa ai lettori assidui, se nell’ultimo mese non ho dedicato tempo al blog (a parte le risposte), ma inderogabili motivi familiari mi hanno distolto anche dal lavoro.       E’ ARRIVATA LA NIPOTINA DA MIAMI ed ha monopolizzato gran parte del mio tempo e tutta la mia attenzione.

Nel frattempo il mondo non si è fermato, neppure quello della marcatura CE e mi sono capitate delle situazioni interessanti che voglio farVi conoscere.

Parto dall’ultima odierna: uno di Voi mi ha contattato per chiedermi come doveva comportarsi in un caso che definirei bizzarro, nella fattura ricevuta da un idraulico (pezzo di carta di per sè già raro) ha trovato una perla, la voce “dichiarazione di conformità”  con un importo di 70 €.

Facciamo un esempio parallelo: è come se su uno scontrino fiscale fosse scritto oltre alla voce dell’acquisto, anche la seguente “scontrino fiscale 1€”

Non credo servano commenti, ed il luogo dove portare un documento del genere è da scegliere tra questi: Guardia di Finanza, Tributaria, Carabinieri, Polizia, Camera di Commercio, sperando di trovare li qualcuno che sappia di cosa gli parlate.

Altro caso interessante, peraltro non nuovo alle nostre cronache.

Un cliente ci contatta perchè gli hanno contestato la regolarità della marcatura CE su lampade che importa da 17 anni , sempre con lo stesso sistema.

Il cliente non aveva idea di cosa fosse in realtà la marcatura CE ed effettivamente i documenti che aveva a disposizione non erano regolari.

Un primario Istituto della Qualità, controlla la merce inviatagli dalla dogana previo placet del Ministero delle Attività Produttive e conferma la irregolarità della documentazione.

Eseguiamo tutta la documentazione così come richiesto dalle direttive e per scrupolo suggeriamo di eseguire un semplicissimo test di sicurezza elettrica sui prodotti, è un costo aggiuntivo, ma ne vale la pena visto che tra l’altro testiamo 4 prodotti al costo di uno (il cliente era simpatico).

La nostra sorpresa è stata grande quando abbiamo visionato uno dei prodotti ed abbiamo scoperto che aveva un cablaggio con due soli fili (senza messa a terra) alimentava 2 portalampade ed era interrotto a metà perchè lo doveva assemblare il cliente finale.

Nessuno si era accorto, neppure il primario Istituto di Qualità che il prodotto era TOTALMENTE fuori norma oltre che estremamente pericoloso.

Non è la prima volta che ci capita un caso identico e ci viene da riflettere sul fatto che un Ente che opera in convenzione con un Ministero, esegua il suo lavoro in questo modo, che al di là dell’aspetto etico di essere pagati per un lavoro sostanzialmente non fatto, consente l’immissione in commercio di prodotti pericolosissimi per l’utilizzatore.

Non crediamo di raggiungere alcun obiettivo, raccontandovi queste storie, solo farvele conoscere, d’altronde gli stessi NAS a seguito di un nostro esposto su quanto succede presso le dogane hanno sostanzialmente “aperto le braccia”, della serie “cosa ci possiamo fare? siamo in Italia” cito testualmente.

Davvero possiamo sperare che questo Paese avrà un futuro?

 

 

By | 2017-03-29T14:14:11+00:00 luglio 26th, 2012|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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