Ecco come supereremo la crisi!?!?

//Ecco come supereremo la crisi!?!?

Ecco come supereremo la crisi!?!?

Che siamo in crisi ormai non ci sono dubbi, c’è chi lo sa dal 2007 (inizio reale ottobre 2007), c’è chi se n’è accorto solo l’anno scorso.

Per qualcuno dei “profeti nostrani” doveva essere già finita, per altri più realistici è stato spostato il limite al 2014, il nostro modesto parere (è lo stesso da 3 anni) è che cominceremo a vedere dei cambiamenti nel 2015.

I cambiamenti però non saranno rappresentati dal ritorno al prima 2007, il reale cambiamento sarà che dopo aver pensato per anni  di navigare con il vento in poppa in un mare calmo, ci siamo trovati nel mezzo di una tempesta con onde alte 6 metri, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nel 2015 le onde saranno solo di 1-2 metri e quindi chi sarà ancora a galla avrà imparato a navigare in questo tipo di mare, agitato ma non tempestoso.

Siamo troppo modesti per fare analisi e spiegare, perchè è successo,  ma la soluzione è sempre la stessa: a fronte di situazioni create da pochi, incapaci e disonesti, pagano tutti o quasi, certamente non i colpevoli, che hanno invece tutti gli strumenti per imporre le loro soluzioni, fino a decidere chi deve governare un Paese.

Vorremmo però riportare qui un italico esempio di come le nostre aziende intendono ridurre i loro costi di gestione.

Mettiamo che un’azienda molto importante e presente nelle cronache quotidiane del nostro Paese, debba costruire una importante struttura metallica. Naturalmente qualsiasi tecnico sa che per poter sapere quanto costerà è necessario avere un’idea (almeno di massima) delle parti componenti, quindi è necessario almeno un progetto di massima. Lo stesso vale ad esempio per una struttura che deve sostenere un cartellone autostradale, il procedimento utilizzato è lo stesso, ed anche “la soluzione italiana in tempi di crisi”.

Quindi l’azienda che vuole appaltare la costruzione della struttura o del sostegno, dovrebbe eseguire per suo conto il progetto di massima, sia per sapere a grandi linee com’è fatto il prodotto, la sua consistenza e conseguentemente il valore di mercato, sia perchè esistono le responsabilità civile e penali, che non si possono certo appaltare.

Qual’è invece la soluzione nostrana per tagliare i costi? Si chiede il preventivo per la fornitura di questi prodotti, demandando al fornitore: la marcatura CE del prodotto, la relazione di calcolo per il corretto dimensionamento, eventuali correzioni rispetto ai disegni tecnici forniti.

Ci saranno quindi fornitori che prima di stilare il preventivo, faranno almeno il dimensionamento di massima delle strutture da costruire e poi faranno il calcolo del prezzo, altre che non avendo voglia, tempo o capacità, si limiteranno a fare l’offerta economica ed è evidente che in tempo di crisi, risulterà vincente la più bassa, dato che in  fase di preventivo, nessuno osa chiedere ovviamente i calcoli di progetto che dovranno essere forniti con la struttura e quindi pagati solo ad uno.

In questo modo (idea geniale) si spostano sui fornitori costi che sono chiaramente di competenza del cliente, il quale risparmia sulla progettazione e si ritiene sollevato (ahilui) da responsabilità.

Il risultato di questi italici espedienti quale potrà mai essere? Noi ne ipotizziamo uno e Vi (ci) auguriamo: BUONA FORTUNA!

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:11+00:00 gennaio 24th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|2 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

2 Comments

  1. Renato Carraro 25 gennaio 2013 at 09:35

    Ciao Luca
    Speriamo di passare prima

  2. Luca 25 gennaio 2013 at 09:14

    E poi chi paga?!?
    Fornitore o Committente?
    O come sempre nessuno, se non chi si trovava sotto? 🙁

Leave A Comment