Il sale fa male?!

Il sale fa male?!

Il sale, come praticamente tutte le altre cose, può fare bene e può fare male.

Nei cibi sappiamo che va utilizzato con moderazione, ma la sua totale assenza provoca gravi malattie e nel passato era considerato un bene di alto valore ed infatti sprecarlo era considerato una sfortuna.

L’impossibilità di farlo arrivare a Sauris (vicino a San Daniele) ha fatto sviluppare la conservazione del prosciutto mediante affumicamento, creando così una assoluta specialità.

Vogliamo in questo caso parlare del sale utilizzato come “mezzo”terapeutico” e delle “stanze del sale”.

Il termine terapia deriva dal greco θεραπεία (therapeía) e ha il significato di cura, guarigione, quindi quando si utilizza questo termine si sta già parlando di interventi medici.

Esiste la haloterapia che in quanto terapia rientra o dovrebbe rientrare nei trattamenti medici, sottoposti quindi a tutti i controlli ed i limiti previsti dalle leggi in materia.

Oggi in Italia hanno preso piede (per moda più che per reale conoscenza) le cosiddette “camere del sale“, i cui gestori promettono di “curare” molte patologie delle vie respiratorie e non solo, con sedute all’interno di queste sale durante le quali i soggetti “trattati” respirano “sale medicinale” ridotto in polvere sottile e disperso nell’aria.

Non siamo esperti per addentrarci in questo mondo ed in una discussione sugli effetti benefici o meno di questi trattamenti, sono problemi che riguardano, o dovrebbero riguardare chi si sottopone a questi trattamenti, chi li somministra e chi costruisce le apparecchiature per realizzare questi trattamenti.

Noi ci limitiamo a commentare quanto sta succedendo in questi giorni in Italia, cioè il sequestro da parte delle Autorità di controllo del mercato di tutte queste apparecchiature, gettando nello sconforto sia i gestori dei centri che hanno investito in queste apparecchiature, sia i soggetti trattati fin’ora che non sanno a cosa sono stati sottoposti.

Abbiamo visto il testo del disposto del Ministero della Salute che impone il ritiro di tutte le apparecchiature mediante le quali si eseguiva e si prometteva questa terapia, ed in mancanza del ritiro, il sequestro da parte dei N.A.S. ed in base a quanto contenuto in tale disposto, ci sentiamo di condividere in pieno tale decisione.

Forse è solo un caso o forse qualcosa sta cambiando in questo Paese o forse tutto questo non nasce da una effettiva voglia di fare pulizia, ma perché qualcuno ha pestato dei piedi sensibili oltre che importanti di qualcun altro, ma questo non conta perché comunque siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di faciloneria, superficialità e “furbizia” tesa a fare quattrini sull’ignoranza, sulla credulità, sulla dabbenaggine e sulla salute altrui.

Le apparecchiature immesse in commercio e sulle quali migliaia di persone hanno investito decine di migliaia di euro (cadauna), sono state vendute e spacciate come dispositivi medici in grado di eseguire terapie (cioè curare qualcosa) ed il sale che veniva venduto assieme alle macchine ed anche dopo era definito come “medicinale“. Un altro piccolo particolare: presso L’ Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e La Fondazione San Raffaele al Monte Tabor di Milano, si stavano conducendo dei trattamenti proprio con queste macchine.

Se fossero stati dei dispositivi medici (obbligatoriamente di classe IIa) dovevano essere marcati CE come tali, dovevano essere state registrati al Ministero della Sanità, dovevano essere stati certificati da un Organismo Notificato, dovevano essere utilizzati solo con la supervisione di un medico e non certo impiegati in centri estetici.

A supporto tecnico di queste apparecchiature c’era un test di sicurezza elettrica e tante, tante ma tante chiacchiere e si sa che nel nostro Paese queste valgono più della parola scritta, perché non necessitano di sforzo di lettura.

Ora a fronte dell’azione giudiziaria, qualcuno impreca e s’incazza (dovrebbe farlo prima di tutto con sé stesso), altri immaginano nuove associazioni di vittime del sistema, perché ovviamente non sono loro che hanno infranto la legge, ma lo stato che ha infranto il loro sogni, altri si preparano a parare i colpi che da varie parti arriveranno sotto forma di denunce, richieste di danni e risarcimenti, forse qualcuno arriverà a chiedere i danni ai clienti che si erano impegnati a sottoporsi ai trattamenti. D’altronde in un Paese in cui i famigliari di un rapinatore ucciso dal rapinato per legittima difesa, vogliono chiedere i danni, di cosa ci si potrebbe stupire ancora?

Sta di fatto che oltre ad aver trattato migliaia di soggetti, anche bambini, con un ritrovato di cui non ci sono sufficienti indagini cliniche, in ambienti che dovevano essere medici e non lo erano, ora ci sono migliaia di persone senza lavoro e centinaia di migliaia di euro buttati al vento e noi ci domandiamo: ma era così difficile informarsi prima? Questa domanda vale per i produttori che oggi non avrebbero problemi, per  coloro che hanno avviato queste attività e che ora sono nei guai, e per chi si è sottoposto volontariamente ad un trattamento di cui non sapeva nulla.

Forse anche solo una visita al nostro sito e la lettura degli articoli su dispositivi medici e sulla loro marcatura CE, avrebbe fatto sorgere qualche dubbio.

A volte il sale fa proprio male!

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:11+00:00 maggio 22nd, 2012|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

Leave A Comment