Immissione nel mercato o “immissione in libera pratica”

//Immissione nel mercato o “immissione in libera pratica”

Immissione nel mercato o “immissione in libera pratica”

Immettere nel mercato significa vendere, ma certo è più corretta la definizione “immissione in libera pratica” , perché ha un campo di applicazione più ampio e nel contesto in cui viene utilizzata è certamente più valida, anche se non è proprio di uso comune.

Immissione in libera pratica è un’espressione tecnico legale, utilizzata la legislatore per indicare un prodotto che viene messo a disposizione di un utilizzatore a qualsiasi titolo, cioè non solo venduto, ma anche regalato, dato in uso, in affitto o comunque in qualsiasi altra forma.

La libera pratica significa che qualcuno è in grado di utilizzare il prodotto che gli è stato consegnato per farne l’uso proprio o improprio che crede più opportuno.

Presentare un prodotto in una manifestazione fieristica, senza venderlo, non equivale quindi a immetterlo in libera pratica.

Importare un prodotto da qualsiasi parte del mondo non significa immetterlo in libera pratica, anche se è abbastanza intuitivo che far arrivare un container di giocattoli dalla Cina è il presupposto per venderli o regalarli a qualcuno, però la supposizione non è prova provata.

Alla luce di questo concetto, peraltro molto chiaro nel suo significato, contenuto nei Regolamenti Europei e ripreso in tutte le Direttive Comunitarie, appare alquanto bizzarro che ci sia qualcuno che in nome di leggi e regolamenti scorrettamente applicati o male interpretati, blocchi in dogana o sequestri della merce non ancora immessa nel mercato.

Il prodotto che entra nelle nostre frontiere non è ancora “immesso in libera pratica” e chi ha il compito di controllare, dovrebbe giustamente segnalare se il prodotto è potenzialmente pericoloso o è privo dei documenti e dei marchi che per legge dovrebbe avere.

Segnalare però ha un significato ben preciso e non equivale a segregare, quindi non comprendiamo le ragioni di sequestri e blocchi preventivi, nessuna legge o direttiva ne fa cenno, a meno di un imminente e conclamato pericolo, peraltro da dimostrare.

Chi ci segue sa che non amiamo i furbi ed i furbetti e nulla e più lontano da noi del concetto di mercato senza controlli e senza regole, crediamo però che le regole vadano rispettate da tutti e quindi mentre chiediamo in tutte le occasioni che si facciano rispettare le leggi sulla Marcatura CE dei prodotti, al tempo stesso ci sembra corretto invocare un’applicazione corretta delle stesse leggi.

La forzatura ed il mancato rispetto delle regole, da qualunque parte provenga è secondo noi sempre premessa di cattivi risultati.

By | 2015-03-13T18:53:45+00:00 novembre 3rd, 2010|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|1 Comment

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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  1. […] Marcatura CE Post Published: 04 novembre 2010 Author: aggregatore Found in section: Tecnologia & Telefonia […]

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