Informazioni dal Ministero delle Attività Produttive

//Informazioni dal Ministero delle Attività Produttive

Informazioni dal Ministero delle Attività Produttive

Pubblichiamo con piacere il contenuto di una campagna di informazione diffusa a cura del Ministero delle Attività Produttive

Campagna d’informazione promossa da:

Ministero delle Attività Produttive

Direzione Generale per l’Armonizzazione del Mercatoe la Tutela dei Consumatori

Via Molise, 2 – 00187 Roma

www.minindustria.it

 

G L O S S A R I O  

*Le definizioni riportate sono quelle in uso a livello comunitario

 ★ UNIONE EUROPEA (UE): organizzazione di Paesi Europei, cui aderisce l’Italia, fondata come CEE (Comunità Economica Europea) nel 1957 e definita nell’attuale struttura e finalità con il Trattato di Maastricht del 1993.

Il suo compito è quello di “organizzare in modo coerente e solidale le relazioni tra gli Stati Membri e i loro popoli”.

La UE si prefigge, tra l’altro, di “promuovere un progresso economico e sociale equilibrato”, mediante uno spazio senzafrontiere interne, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l’instaurazione di una unione economica e monetaria.

DIRETTIVA: norma giuridica emanata dalle Istituzioni comunitarie: Consiglio e Parlamento.

Le Direttive in genere non sono direttamente applicabili, ma devono essere trasposte da apposite disposizioni legislative di recepimento a livello nazionale; dette disposizioni introducono anche la parte sanzionatoria, non presente nel testo delle Direttive.

NORME TECNICHE ARMONIZZATE: norme che definiscono le caratteristiche di sicurezza dei prodotti e le prove di verifica relative. Sono elaborate dagli Organismi di normazione europei:

CENELEC per i prodotti del comparto elettrico/elettronico, ETS per i prodotti nel settore delle telecomunicazioni e CEN per i prodotti degli altri settori. Tali norme sono dette “armonizzate”, quando i riferimenti sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (GUCE).

PAESE TERZO: Paese non facente parte dell’Unione Europea.

PRODUTTORE/FABBRICANTE: soggetto fisico o giuridico che professionalmente intraprende una attività economica consistente nella organizzazione di impresa finalizzata all’offerta di prodotti.

IMPORTATORE: soggetto fisico o giuridico che effettua la prima immissione di un prodotto proveniente da un Paese terzo nel mercato comunitario.

IMPORTAZIONE: attività economica consistente nella introduzione nel mercato comunitario di merci provenienti da Paesi terzi. Non si parla mai di importazione nel passaggio di un prodotto da un Paese all’altro nell’ambito dell’UE.

IMBALLAGGIO: recipiente, supporto o qualsiasi altro tipo di involucro in cui il prodotto è contenuto ed utilizzato per presentare e proteggere il prodotto stesso, recante, talvolta, anche informazioni sulle sue caratteristiche.

 

LA MARCATURA CE

NELL’UNIONE EUROPEA

Il mercato unico europeo è uno dei grandi successi del nostro tempo: è lo spazio economico nel quale beni, servizi, capitali e persone possono circolare liberamente senza barriere L’Unione Europea, sin dall’inizio, ha teso ad eliminare gli ostacoli alla libera circolazione delle merci. Per tale obiettivo, fondamentali sono le Direttive comunitarie, che, dopo la Risoluzione del Consiglio Europeo del 7 maggio 1985, hanno modificato radicalmente la regolamentazione ed il controllo del mercato interno, con strumenti originali ed innovativi.

Tali Direttive, riguardanti sia categorie di prodotti di uso professionale ed industriale, sia prodotti destinati ai consumatori finali (es. prodotti elettrici, giocattoli), sono dette del “Nuovo Approccio”. Una caratteristica rilevante di tali direttive consiste nella possibilità per il fabbricante di utilizzare le norme tecniche armonizzate per soddisfare la garanzia di una produzione rispondente ai requisiti essenziali di sicurezza e, quindi, per apporre legittimamente la marcatura sui prodotti.

 

CHE COS’È LA MARCATURA CE?

E’ l’indicazione di conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza previsti da una o più Direttive comunitarie applicabili al prodotto stesso.

 LA MARCATURA CE È UN MARCHIO DI QUALITÀ O DI ORIGINE ?

No, né di qualità né di origine e non significa “Made in Europa”. Essa è esclusivamente la dichiarazione che sono stati rispettati i requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla/e direttiva/e comunitaria/e applicabile/i.

 CHE FORMA DEVE AVERE LA MARCATURA CE?

La forma indicata di seguito:  CE

Se a causa delle dimensioni del prodotto è necessario che la marcatura venga rimpicciolita (comunque non sotto i cinque mm) o ingrandita è comunque necessario rispettare le proporzioni.

 DOVE DEVE ESSERE APPOSTA LA MARCATURA CE?

Sul prodotto. Nel caso ciò non fosse possibile, trattandosi di prodotto di dimensioni troppo piccole, sull’eventuale imballaggio e sull’eventuale documentazione di accompagnamento

CHI DEVE APPORRE LA MARCATURA CE?

Il fabbricante, se risiede nell’Unione Europea, altrimenti un suo rappresentante, da lui autorizzato, stabilito nella UE. In mancanza anche di quest’ultimo, la responsabilità della marcatura CE ricade sul soggetto che effettua la prima immissione del prodotto nel mercato comunitario.

 QUANDO DEVE ESSERE APPOSTA LA MARCATURA CE?

Prima che il prodotto sia immesso sul mercato, salvo il caso che direttive specifiche non dispongano altrimenti.

 SE UN PRODOTTO RICADE SOTTO PIÙ DIRETTIVE DEVE AVERE PIÙ MARCATURE CE?

No, sempre una sola marcatura

TUTTI I PRODOTTI DEVONO AVERE LA MARCATURA CE?

No, soltanto quelli che ricadono sotto le Direttive comunitarie cosiddette del “Nuovo approccio”

(es. giocattoli, tutti i prodotti elettrici, occhiali da sole e da vista, apparecchi a gas o a pressione).

 I COMPONENTI DEI PRODOTTI DEVONO ANCH’ESSI AVERE LA MARCATURA CE?

No, se la commercializzazione avviene tra utilizzatori professionali, cioè se detti componenti sono assemblati in prodotti più complessi e non più utilizzabili separatamente.

Sí, se sono disponibili sul mercato agli utilizzatori finali come, ad esempio, parti di ricambio.

 QUALI SONO GLI OBBLIGHI DEL FABBRICANTE?

Immettere sul mercato solo prodotti sicuri e conformi ai requisiti contemplati dalle Direttive sotto cui il prodotto ricade, in particolare i requisiti di sicurezza

 QUALE DOCUMENTAZIONE DEVE PREPARARE IL FABBRICANTE?

Il fabbricante è tenuto a redigere una “Dichiarazione di Conformità”, in cui indica la/e Direttive applicate e le norme tecniche utilizzate; deve inoltre predisporre e custodire un “Fascicolo Tecnico” descrittivo delle caratteristiche tecniche del prodotto e delle prove da lui effettuate comprovanti la sicurezza del prodotto stesso. Tale documentazione deve essere disponibile a richiesta delle Autorità competenti a sorvegliare il mercato.

 CHE COS’È UN ORGANISMO NOTIFICATO (ON)?

E’ un istituto tecnico riconosciuto dalle Autorità Competenti di uno Stato Membro della UE e notificato alla Commissione europea. L’Organismo, sulla base di prove di laboratorio, accerta la conformità dei prodotti ai requisiti essenziali di sicurezza prescritti dalla/e Direttiva/e che li riguardano.

 QUANDO È NECESSARIO L’INTERVENTO DEGLI ON?

Quando è espressamente previsto dalle Direttive. In genere, ciò avviene quando si tratta di prodotti particolarmente pericolosi (es. apparecchi a gas, apparecchi a pressione). Negli altri casi il fabbricante può “autocertificare” il prodotto apponendo la marcatura CE, dopo aver proceduto egli stesso alle verifiche di rispondenza ai requisiti di sicurezza richiesti dalle Direttive stesse

 QUALI SONO I PRODOTTI DI LARGO CONSUMO CHE NON DEVONO RECARE LA MARCATURA CE?

L’elenco è molto ampio. Gli esempi più comuni sono: articoli per il giardinaggio, orologi e strumenti musicali non elettrici, materassi, forbici, coltelli, stoviglieria, calzature da passeggio, valigeria.

 A CHI PUÒ RIVOLGERSI IL CONSUMATORE PER SEGNALARE UN PRODOTTO PRIVO DELLA MARCATURA OVVERO RECANTE UNA MARCATURA PALESEMENTE CONTRAFFATTA O PRESENTE SU UN PRODOTTO CHE NON DEVE RIPORTARLA?

Può inoltrare una segnalazione ai Ministeri competenti per materia (es. al Ministero delle Attività Produttive per giocattoli o materiale elettrico; es. al Ministero della Salute per lenti a contatto correttive, occhiali da vista); inoltre può rivolgersi, per consigli e assistenza, ad una associazione a tutela dei consumatori

By | 2017-03-29T14:14:27+00:00 settembre 16th, 2009|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|14 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

14 Comments

  1. Renato Carraro 4 luglio 2011 at 17:27

    Salve, preciso ancora un volta che il blog non è uno spazio di consulenza, ma di discussione ed io prima di tutti Voi, non mi fiderei di ciò che mi vene comunicato tramite un blog, proprio perchè le opinioni in quanto tali, non necessitano di e non forniscono garanzie.
    Mi pare che più che di una opinione Voi abbiate bisogno di una consulenza ed in questo caso legale.
    Posso solo dire che i’affermazione “regolarmente marcate CE” da un distributore malesiano è una contraddizione in termini, dato che nessun soggetto non residente nella CEE può applicare il marchio CE.
    A me sembra piuttosto discutibile e non è la prima volta che lo affermo, che la dogana per contestare la contraffazione di un prodotto chiami a verificarlo una parte in causa, cioè il detentore del marchio originale, lo fa anche con i telefonini.
    In ogni caso mi pare che la contestazione sia sulla contraffazione o copia di prodotto e non sul CE, che comunque essendo il prodotto un DM è a carico dell’importatore e non certo del distributore che ha sede in Tailandia.
    Cordiali saluti.

  2. roberto verdoliva 4 luglio 2011 at 15:42

    La mia azienda si occupa di import export di prodotti ottici . In data 06062011 la dogana di milano , a seguito di ns importazione di lenti a contatto Focus dailies regolarmente marchaite CE, acquistate da distributore Malesiano , decide di non sdoganare al merce . La Ciba Vision Italia nomina un perito per verificare l’originalita’ della merce . Nonostante la verifica abbia dimostrato la genuicita’ della stessa , le autorita’ doganali mi informano che ora la Ciba asserisce la titolarita’ del marchio e i diritti di vendita pertanto nessuno a parte loro puo’ commercializzare tale prodotto . Esiste normativa in tal senso che confermi la loro tesi ? Grazie

  3. Marco Lauricella 18 aprile 2011 at 15:14

    Come Perito CTU e CTP in materia di yacht e barche da diporto posso assicurare che il RINA non rilascia i documenti relativi alla conformità delle imbarcazioni o natanti da diporto. L’acquirente invece deve obbligatoriamente ricevere dal cantiere la dichiarazione di conformità ed eventualmente può pretendere che sia anche allegata il certificato di conformità rilasciato dall’ente accertatore. Nel caso in cui vi fosse lo stesso la targhetta CE sulla barca, questa non implica automaticamente che via sia stata richiesta una certificazione di conformità all’organismo di notificazione (RINA ecc.), dato che, in alcuni casi, alcune unità da diporto possono essere autocertificate mediane il modello A (autocertificazione del costruttore). Al contrario per tutte le imbarcazioni che sono sottoposte al controllo di ON è obbligatorio presentare il modello Aa secondo la direttiva 2003/44/CE. Questo controllo implica che l’ON effettui dei controlli sulla barca sia per quanto riguarda la stabilità e la galleggiabilità.

  4. Renato Carraro 2 febbraio 2011 at 15:26

    Salve, è un Suo diritto e naturalmente in Italia è necessario farlo valere, dato che i diritti vengono considerati delle concessioni di questo o quello. Basterebbe conoscere la realtà degli Stati Uniti in questa materia, per capire che noi non arriveremo proprio mai.

  5. max 2 febbraio 2011 at 15:21

    La ringrazio per la disponibilità e vedrò di ottenere almeno copia della documentazione prima dell’acquisto dell’imbarcazione, anche se penso che non sarà cosa facile.

  6. Renato Carraro 31 gennaio 2011 at 17:48

    Salve, una volta che avete a disposizione il documento rilasciato dalla ditta, potete chiedere conferma al RINA, è evidente che anche l’istituto è interessato a sapere se qualcuno falsifica i suoi documenti.
    Un conto è chiedere se una certa imbarcazione è certificata, un conto è chiedere se un dato certificato è stato rilasciato da loro.
    La ringrazio per le scuse, che chiariscono il Suo intento, in ogni caso, riferimenti a nomi di ditte o persone saranno sempre cancellati.
    Cordiali saluti.

  7. max 31 gennaio 2011 at 10:37

    grazie. Purtroppo il pericolo è che la ditta esibisca certificazioni non autentiche e l’unica strada per avere certezza in merito sarebbe rivolgersi al RINA. Nella parte censurata non era mia intenzione fare pubblicità ad un cantiere nautico, era solo un consiglio. Me ne scuso comunque.

  8. Renato Carraro 30 gennaio 2011 at 17:52

    Non sono certo che il RINA o altri istituti rendano pubbliche queste informazioni, in quanto sono relative al rapporto con i loro clienti, però Lei questa informazione la può pretendere dal venditore, il quale dovrebbe consegnare assieme alla barca ed agli altri documenti, anche la dichiarazione di conformità.
    Ho “censurato” la parte del Suo commento che faceva riferimento ad una ditta ed ad una persona, in quanto come già detto in passato, questo blog è dedicato alla discussione di argomenti di interesse generale.
    Sapere se una ditta o una persona, ha avuto o meno problemi economici, finanziari, fiscali o legali, può avere interesse in altra sede e chi ne è interessato può seguire altre strade, ad esempio chiedere una visura camerale o leggere gli annunci dei protesti.
    In questo blog non c’è spazio per pubblicità positiva o negativa di nessun tipo, visto che non facciamo neppure la nostra.
    Cordiali saluti.

  9. max 30 gennaio 2011 at 11:54

    volevo sapere se per un privato è possibile verificare presso il RINA se un’imbarcazione è regolarmente certificata CE, in qaunto sto acquistando una barca di circa 5 mt e non vorrei avere problemi. ( Questa parte di commento è stata eliminata, perchè faceva riferimento a ditte e persone, sulle quali altri commenti avevano espresso pareri, ed erano stati “censurati”). Un saluto a tutti.

  10. Renato Carraro 4 novembre 2010 at 18:35

    Abbiamo ricevuto un commento che non era inerente ne alla marcatura CE, ne ad eventuali abusi o comportamenti scorretti relativi alla marcatura, ma riportava valutazioni e giudizi su un’azienda ed il suo titolare.
    Abbiamo ritenuto che tale commento non portasse alcun contributo alla discussione sulla marcatura CE e quindi non fosse pubblicabile.
    Manterremo tale comportamento anche per il futuro, in quanto non intendiamo mettere a disposizione questo spazio per querelle private.

  11. Renato Carraro 14 giugno 2010 at 22:43

    Riceviamo con piacere e pubblichiamo prontamente la replca del Sig.Simone Zampieri al commento del Sig. Massimo.
    Siamo spiacenti se tramite questo blog il Sig. Zampieri è stato diffamato da dichiarazioni non vere esposte dal Sig Massimo, ma ovviamente noi non possiamo sapere se ciò che scrivono i partecipanti al blog è vero o falso, e generalmene non censuriamo nulla, con l’unica eccezione di affermazioni offensive in modo palese.
    Chi scrive sul blog si assume la responsabilità di ciò che dichiara e se queste dichiarazioni risultano lesive della persona fisica o giurida a cui si riferiscono, risponderà nelle sedi opportune.
    Noi preferiamo pubblicare commenti che possono rappresentare il vissuto quotidiano, lasciando spazio a tutti per i chiarimenti, le spiegazioni o come in questo caso, le smentite.
    Forniremo ovviamente tutta la collaborazione necessaria, a chiunque intenda compiere indagini su ciò che abbiamo pubblicato, al fine di far emergere la verità, che è poi il fine ultimo di questo strumento, che come tutti gli strumenti di libertà si presta anche ad usi distorti.

  12. Simone Zampieri 14 giugno 2010 at 22:04

    Buona sera, Sono Simone Zampieri, titolare e legale rappresentante di Yacht & Co. s.r.l. Volevo precisare che io sono da sempre l’unico proprietario del marchio Yacht & Co. e dell’ omonimo cantiere e che MAI IO IN PERSONA DI SIMONE ZAMPIERI O COME AMMINISTRATORE O SOCIO DI ALTRE AZIENDE, HO MAI FALLITO. A tal punto, oltre a chiedere spiegazioni all’amministratore del sito, di come possa essere accaduto che un utente a caso, abbia diffamato e infangato il nome mio e della mia azienda; mi riservo di agire legalmente nei confronti dei proprietari di http://www.marcaturace.net, e di denunciare immediatamente il tutto ai carabinieri, poichè si apra un’indagine volta a smascherare l’identità di tale Massimo e che metta luce sull’accaduto.

    Preciso inoltre che le imbarcazioni prodotte dal mio cantiere sono state regolarmente omologate CE, e che presso i miei uffici chiunque può visionare i disegni, il fascicolo tecnico, e l’omologazione di tutti i modelli.

    Distinti saluti
    Simone Zampieri

  13. Renato Carraro 6 giugno 2010 at 17:16

    Non c’è un’abilitazione all’applicazione del marchio CE, se l’azienda produttrice ha progettato correttamente la barca ed ha eseguito tutto il percorso di marcatura, compresa la verifica tecnica da parte di un organismo notificato ( es. RINA ) di cui deve esistere la documentazione, allora non ci sono problemi.
    Lei deve verificare presso il cantiere che Le rilascino tutti i documenti che devono accompagnare la barca. Si informi presso la Capitaneria di porto di quali documenti servono in base alle acque che Lei ha intenzione di navigare e poi chieda al cantiere che tali documenti siano presenti al momento della vendita. Non ritiri la barca senza documentazione, anzi si faccia rilasciare prima una copia della stessa e la faccia verificare. Se acquista anche il motore, verfichi che anche questo abbia l’idonea documentazione, altrimenti dovra usare l’imbarcazione solo in acque protette.

  14. massimo 6 giugno 2010 at 14:11

    buon giorno mi chiamo massimo da venezia volevo chiedervi un informazione : stò per acquistare un imbarcazione tipo open di mt5 dal cantiere nautico yacht & co s.r.l. di mogliano veneto (ve) dopo aver dato acconto x acquisto vengo a sapere che i titolari hanno fallito per ben tre volte con altre attività e mi mettono in guardia dicendomi che nn hanno L’approvazione per certificare le loro imbarcazioni ,allora prima di effettuare il pagamento x intero volevo sapere se tale cantiere è certificato CE x imbarcazioni che costruisce nn vorrei comperare una barca che nn é immatricolata o che addirittura ha una targhetta fasulla contraffatta indi ricorrere in sanzioni o addirittura in sequestro ….attendendo una vostra risposta che vi prego sia più veloce possibile vi porgo distinti saluti …grazie

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