ISO 9001 2008 e Marchio CE

ISO 9001 2008 e Marchio CE

Diciamo subito che la nuova versione della norma ISO 9001 2008 è a nostro avviso migliore della precedente, perchè chiarisce alcuni punti, che prima dovevano essere interpretati in corso d’opera, quindi ora si lavora meglio.

Detto questo, un pò per vanagloria ed un pò per stimolare qualche curiosità verso questa norma, che molti consulenti nostrani hanno contribuito a ridicolizzare nel corso di questi anni, trasformandola da ottima occasione ad inutile  illusione e costosa delusione, vediamo se c’entra qualcosa con il CE.

L’ISO 9001 ed il CE partono da uno stesso assunto: la qualità non è o non è solo prestazione, la qualità è rispetto di quanto previsto, quindi per entrambe vale il modello, il progetto o la norma di riferimento.

Per l’ISO il punto di partenza è ciò che si vuole ottenere, in generale con gli obiettivi aziendali, in particolare con le varie attività di processo, per il CE il punto di partenza sono le direttive e le norme armonizzate, ma il criterio rimane lo stesso, per entrambi.

Si può quindi a ragione, ritenere che la marcatura CE sia una specie di ISO9001 ristretta, ma con contorni ben definiti da leggi, direttive e norme, ed altrettanto si  può ritenere che l’ISO9001 comprenda automaticamente la marcatura CE, in quanto questa è regolata da norme cogenti ( quelle famose cogenze che spesso alcuni non sanno individuare).

Un altro aspetto comune di questi due sistemi è rappresentato dal fatto che forniscono garanzia di rispetto verso un modello, assicurano sicurezza, ma non certifcano la “qualità” nel senso comune del termine, cioè possiamo avere un prodotto sicuro, ma con prestazioni limitate, possiamo avere un’azienda con un buon sistema di gestione, ma in stato fallimentare.

Allora a cosa servono?  Non si può confondere il necessario o l’opportuno con il sufficiente, per gestire un’azienda così come per fare la marcatura, occorre fare delle cose necessarie, ma non è detto che queste siano sufficienti, per la prosperità dell’azienda o per il successo di un prodotto, per ottenere questi ultimi obiettivi dobbiamo introdurre il criterio della Qualità Totale, ma questa è un’altra storia. Magari ne parliamo un’altra volta.

By | 2017-03-29T14:14:24+00:00 dicembre 10th, 2009|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|10 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

10 Comments

  1. Renato Carraro 31 gennaio 2013 at 13:43

    Salve, l’argomento è molto interessante e troppo complesso per essere dibattuto su un blog.
    Si tratta di questioni molto tecniche e particolari che devono essere approfondite in modo specifico ed è preferibile che ciò avvenga in ambito consulenziale.
    Potete prendere contatto con C&C sas alla mail carraro@xvoi.net , però se si accontenta di una risposta sintetica Le dico che la condizione da Lei illustrata NON è sufficiente.
    Cordiali saluti.

  2. nicoleta 31 gennaio 2013 at 13:34

    buongiorno ing. ho bisogno di una informazione, ho una societa italiana che si occupa con costruzioni case con struttura in legno -panelli frame , che vorrebbe lavorare con una ditta rumena che ha certificato ISO 9001 solo con la scritta:” lavorazioni elementi di segheria e falegnameria per costruzioni” …pensate che e ok? …questa ditta fara per me i panelli frame….vi ringrazio in anticipo e vi auguro una bella serata

  3. Renato Carraro 5 dicembre 2012 at 15:44

    Sembra una banalità, ma Lei scrive le stesse cose che penso io e che verifico continuamente e che per 37 anni ho verificato nelle aziende dei miei clienti.
    Questa è anche una delle ragioni per le quali oggi ne ho mantenuto attivo solo uno, che proprio oggi ho “cazziato” dicendo che non serve che mi paghino se poi quando vado loro non sono mai disponibili a sedersi a discutere con me e che io non voglio porre domande, ma dover dare risposte alle loro.
    Comunque a prescindere da questo, cioè che le direzioni sappiano scegliere le vie migliori, per rendere utile le ISO 9001, sarebbe sufficiente che nelle procedure si scrivesse ciò che si fa realmente, efficace o meno che sia, piuttosto di fare dei compitini preparati da consulenti fotocopiatori, che invece di fare uno sforzo per adattare il vestito (la norma) all’azienda, pensano di usare il pret a porter, cioè implementare delle procedure preconfezionate (spesso neppure da loro) e pretendere che sia l’azienda che si adatta a queste.
    Le considerazioni a questo si potrebbero sprecare, ma tant’è questi sono gli itagliani.
    Cordiali saluti.

  4. Luca 5 dicembre 2012 at 14:39

    Buongiorno,
    concordo anche io con quanto da lei detto.. ma a patto che “chi pensa” (la direzione) sappia realmente quale siano le necessità operative corrette e snelle per agevolare e fare lavorare bene “chi fa andare le mani”…
    la mia sembrerebbe una banalità ma le assicuro che così non è… spesso e volentieri chi stà in cima non si pone minimamente di verificare “sul campo” se le sue brillanti idee per la qualità all’ atto pratico sono utili o sono utili solo per glorificare chi le crea…
    saluti

  5. Renato Carraro 3 dicembre 2012 at 20:08

    Ok perfetto allora siamo in perfetta sintonia.
    Mi permetto però di dissentire dalla seconda parte del Suo commento, che però comprendo perfettamente.
    Quando si vuole costringere un’azienda ad entrare in un vestito preconfezionato da qualche “esperto consulente” per cui si devono compilare numerosissimi moduli e seguire inutili prassi, succede quello che ha riferito Lei.
    Se invece si mettono su carta le procedure che vanno bene all’azienda, sono decise dalla direzione e non dal consulente, si approfitta di questa occasione per discutere di metodi e dei sistemi operativi, si decide cosa fare, lo si mette per iscritto, lo si applica e si dimostra ciò che si è fatto, allora l’ISO 9001 ha un altro significato.
    Da un mio cliente l’introduzione dell’ISO 9001 ha comportato: autonomia nella contabilità aziendale, controllo economico mensile con budget preventivo e verifica consuntiva, rilevamento di ogni singola operazione produttiva tramite lettori di codice a barre, controllo del rapporto con i fornitori e di ogni singola fornitura e cosa molto più significativa un netto miglioramento dei risultati economici.
    Una cartina di tornasole dell’ISO è proprio questo, cioè se i risultati sono perdite di tempo infinite, perdite di produttività ed economiche, perdite di interesse da parte dei protagonisti principali, cioè gli operatori, allora l’ISO interessa solo al consulente, se invece migliorano tutti i fondamentali aziendali questa è proprio una buona occasione.
    Cordiali saluti.

  6. Luca 3 dicembre 2012 at 17:19

    Ing. Carraro,
    per carità! non mi era passata neanche per l’ anticamera del cervello che lei desse importanza a tali certificati… la reputo persona troppo intelligente e di mondo…
    Siceramente poi mi sono fatto l’ idea che a seguire TUTTE le procedure come da QUALITA’
    senza sgarrare di una virgola si lavorerebbe si e no un ora al giorno…
    qui non si tratta secondo me di fare le cose bene o male.. ma alcune di quelle procedure sono di un inutilità e di una stupidità che non avvantaggiano nessuno.. nè chi lavora nè il cliente…servono solo a glorificare loro stesse…
    saluti

  7. Renato Carraro 3 dicembre 2012 at 17:06

    Salve sono perfettamente d’accordo con Lei e se cerca in molti miei commenti c’è esattamente quello che dice Lei, anche con toni più critici, quindi spero che Lei non abbia inteso che io do importanza a questi certificati, se è così significa che mi sono spiegato male, la realtà è esattamente quella descritta efficacemente da Lei.
    Cordiali saluti.

    p.s. ho visto un certificato rilasciato dal pomeriggio alla mattina seguente e senza visitare l’azienda e posso dirlo con ampia facoltà di prova, se per caso qualcuno ha dei dubbi.

  8. Luca 3 dicembre 2012 at 16:51

    Buonasera ing. Carraro,
    con riferimento al suo commento per quanto mi risulta per ottenere la certificazione ISO9001 o qualsiasi altra certificazione che dice che l’ azienda “lavora bene” basta pagare profumatamente l’ azienda preposta alla certificazione…
    nella mia azienda ne ho viste un sacco di rinnovi di certificazioni.. e sembra come quando a scuola arriva in classe il preside che preannuncia la sua visita una settimana prima…
    gli alunni tutti diligenti e preparati, le pratiche da mostrare rigorosamente scelte fra quelle gestite bene, un po di bla bla bla e oplà la certificazione è servita…
    un bel pezzo di carta da appendere al muro.. siamo in Italia…
    Saluti

  9. Renato Carraro 3 dicembre 2012 at 09:03

    Salve, probabilmente un “attrezzo” potrebbe non avere neppure la necessità di marcatura e qualcuno ce la mette, così tanto per mettere qualcosa in più, qualcuno crede sia opzionale, altri non sanno proprio cos’è, quindi nel dubbio meglio metterla, è tipico degli italiani la cui maggioranza crede in Dio perchè forse c’è e quindi è conveniente crederci.
    La marcatura CE se prevista da una direttiva, DEVE essere rilasciata dal produttore e non ha alcuna rilevanza se questo è o meno certificato ISO 9001.
    La marcatura CE, quando è prevista è obbligatoria, l’ISO 9001 è una certificazione volontaria, chi vuole la fa per dimostrare che ha un sistema di gestione che rispetta tale norma.
    E’ vero il contrario cioè chi è certificato ISO 9001 dovrebbe certamente sapere cos’è ed applicare la marcatura CE, sempre se prevista, perchè in quanto norma cogente rientra negli obblighi per essere correttamente certificati ISO 9001.
    Allora perchè in Italia ci sono moltissime aziende certificate ISO 9001 che non applicano la marcatura CE? Per la stessa ragione per la quale il nostro Paese ha la maggior percentuale di aziende certificate ISO 9001 e la più bassa qualità di gestione aziendale, e ciò è verificabile dai risultati economici non solo di questo periodo di crisi. La caratteristica principale che ci distingue nel bene e nel male è l’improvvisazione a volte scambiata per creatività o per flessibilità.
    Cordiali saluti.

  10. Raffaele Vasaturo 3 dicembre 2012 at 08:33

    Vorrei sapere se è possibile fornire un’attrezzo marcato ” CE senza essere certificati ISO 9001 .
    Grazie

Leave A Comment