La concessione del telefono

La concessione del telefono

Prendo volentieri in prestito il titolo dal libro di Camilleri, che mi perdonerà per l’accostamento, per parlare di una singolare scoperta fatta (da me) recentemente.

Mi occupo di consulenza gestionale, tecnica e di marcatura CE, quindi solo raramente mi sono imbattuto nella problematica delle sostanze pericolose (ad esempio: vernici per pittura stradale) ed ho verificato che le aziende produttrici sono sempre molto attente al rispetto della legge, peraltro molto articolata e complessa (la direttiva consta di oltre 1.000 pagine).

Ora sono di attualità le sigarette elettroniche ed il polverone mediatico sollevato dall’azione della Guardia di Finanza, argomenti di cui ho già trattato in un precedente articolo e con le sigarette ovviamente si controllano anche i liquidi (solitamente a base di nicotina) che vengono utilizzati da chi fuma con questo nuovo sistema.

Così oltre ad essere contattato dai commercianti di sigarette elettroniche, mi ha raggiunto al telefono una signora responsabile di una grossa azienda produttrice di liquidi pericolosi, molto preoccupata, perchè i loro prodotti, perfettamente a norme e sui quali erano presenti tutte le indicazioni di sicurezza, sono stati sequestrati perchè sull’etichetta non era presente il n° di telefono dell’azienda.

Mi sono stupito di questa cosa per varie ragioni: il n° di telefono di un’azienda può cambiare nel tempo, diventando così un’informazione errata sulla confezione, in caso di avvelenamento non in orario di ufficio a chi si rivolgerà il pronto soccorso?, mi sembra necessario che il prodotto riporti tutte le informazioni interpretabili da un medico per intervenire prontamente, ma sinceramente non credo che tra queste il numero di telefono sia determinante, però ……….

Come sempre non mi sono fidato solo del mio pensiero e sono andato a verificare la direttiva sui liquidi pericolosi, che avevo già a disposizione tra le centinaia che sono necessarie per questo lavoro e …… sorpresa, all’articolo 17 si indica chiaramente il numero di telefono dell’azienda come dato da stampare sulla etichetta del liquido pericoloso, introducendo così un obbligo, mai sancito da altra legge.

Non sono un esperto di legge, se non per quel poco che mi rimane dalla consultazione delle direttive comunitarie ed ho sempre riscontrato in esse lo stesso buon senso che esse richiamano e che spesso non ci sono nelle leggi di casa nostra, ma in questo caso mi devo ricredere.

Innanzitutto trovo del tutto inutile un dato che può cambiare su semplice volontà dell’azienda, non ne ravviso come già detto l’utilità, altrimenti sarebbe necessario aggiungere “avvelenarsi solo in orario d’ufficio“, sarebbe necessaria una legge “erga omnes” che stabilisca l’obbligatorietà del telefono per tutte le aziende, cosa questa che non mi risulta esistere, sono fuori legge (ed a mio avviso anche fuori di testa) tutte quelle aziende che in internet hanno siti prestigiosissimi e quando poi cerchi un riferimento telefonico, non lo trovi neppure a pagarlo oro e prime fra tutte le società telefoniche DA SEMPRE (Sip è stata precursore in questa scelta).

Ovviamente questo è solo il mio pensiero e non pretendo di insegnare nulla a nessuno, innanzitutto a coloro che fanno le leggi, mi sembra però che chi ha scritto quel testo si sia fatto prendere la mano da un eccesso di zelo nella richiesta di informazioni, non tenendo conto della sostanziale inutilità del n° di telefono e soprattutto del fatto che un medico che deve intervenire in emergenza non può certo fidarsi di informazioni fornitegli via telefono da un perfetto sconosciuto a cui sarà impossibile successivamente attribuire alcuna responsabilità, a meno che non si voglia portare in giudizio un’azienda, perchè magari al telefono ha risposto un centralinista egocentrico e fantasioso.

Per ora mi limito a suggerire a tutti coloro che trattano liquidi per sigarette elettroniche di controllare la presenza del n° di telefono sulle confezioni ed in mancanza di apporlo, con una etichetta aggiuntiva, si potrebbe fare anche a mano, ma non viene bene e poi qualche funzionario  dirà che non è “ufficiale” e siccome nel nostro Paese ciò che è stampato e quanto meno verosimile, meglio il numero stampato.

Pensate infine che tutto questo viene fatto in nome della salute pubblica e fatevi un’amara risata.

 

 

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:11+00:00 gennaio 14th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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