La dichiarazione di conformità ed il marchio CE

//La dichiarazione di conformità ed il marchio CE

La dichiarazione di conformità ed il marchio CE

Come dicono le stesse parole, il significato è chiaro, cioè affermare (per iscritto) che un prodotto è conforme a determinate direttive e normative.

dichiarazione di conformità

dichiarazione di conformità

Non è detto che un prodotto debba essere dichiarato conforme a tutte le normative che lo riguardano, essendo molte norme di tipo volontario, è quindi il produttore che decide quali rispettare, mentre per le direttive il discorso è diverso avendo esse normalmente valore di legge, dopo essere state recepite da specifico Decreto legislativo,

Normalmente l’Italia impiega dai 3 a i 5 anni per recepire le direttive europee ( quando si dice efficienza del sistema ), però i produttori italiani che vogliono esportare in Europa devono far riferimento alle direttive e non ai decreti legislativi italiani.

Non è poi chiaro, perchè servano anni per ratificare una determinazione delle autorità europee, che anche i nostri rappresentanti hanno contribuito a formulare, e che gli stati membri non possono cambiare, ma questo è un’altra storia ( per fortuna che Lucarelli ci consente sempre questa via d’uscita ).

Sicuramente in questi ritardi giocano un ruolo importante le attività lobbistiche di freno delle associazioni di categoria, che invece di aiutare e spronare i loro iscritti ad adeguarsi velocemente alle leggi europee, mettono in moto azioni ritardanti attraverso i corridoi della politica o sarebbe meglio dire i meandri del malcostume.

Per esempio, per non perdere le vendite estive di moto e motorini, le associazioni dei costruttori, a suo tempo hanno fatto slittare ad autunno la legge sul casco obbligatorio che era pronta in primavera, chissà come saranno contenti le vittime ed i familiari di coloro che si sono fracassati il cranio quell’estate.

Ma torniamo alla dichiarazione di conformità, essa fa parte delle procedure per la marcatura CE, ma non sostituisce il marchio CE, infatti essa dichiara la conformità del prodotto, però deve essere integrata ad esempio con l’assicurazione che il produttore ha attivato delle procedure per garantire la costanza della qualità di produzione, e molte altre cose che appunto tutte assieme costituiscono la marcatura CE.

marchio CE

marchio CE corretto

La dichiarazione di conformità può essere fatta da laboratori, notificati o meno, dai produttori anche extra CEE, ma deve essere sempre sottoscritta da chi mette in commercio il prodotto e se ne assume in toto la responsabilità, ben sapendo che essa rappresenta solo una parte dei suoi obblighi.

By | 2017-03-29T14:14:20+00:00 gennaio 22nd, 2011|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|6 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

6 Comments

  1. Renato Carraro 25 marzo 2013 at 14:00

    Grazie a Lei, non ho perso tempo e quando Le serviranno altre indicazioni noi saremo sempre a disposizione.
    Buona giornata.

  2. moreno 25 marzo 2013 at 13:29

    non le farò perdere più tempo,grazie infinite per la sua disponibilità, le sue indicazioni sono state utilissime

  3. Renato Carraro 25 marzo 2013 at 13:15

    Salve, Le fa molto onore volersi documentare tramite il regolamento 305, proprio lui, e le norme specifiche, ma per acquistare il prodotto ritengo sia sufficiente farlo da un produttore preparato e che Le ha detto la verità.
    Se poi il Suo interesse è professionale allora deve seguire ciò che dice il 305 che impone nuove regole per questi prodotti e la norma armonizzata.
    Prima del 305 la direttiva 89/106/CE imponeva la marcatura CE, ma non il ricorso obbligatorio a norme, quindi per tale ragione i prodotti attualmente in commercio avrebbero potuto rispettare anche solo la 89/106, ma probabilmente anche quella era una sconosciuta ai “baldi giovani” di cui abbiamo parlato prima.
    Oggi con il 305 le cose sono cambiate, ma è questo regolamento che impone sia la marcatura che la norma armonizzate ed il ricorso ad Organismo Notificato, alla faccia di quelli che dicono che non serve nulla.
    Detto per inciso (può darsi che abbia riferito male Lei) come si fa a dire “che anche se la certificazione è obbligatoria non è necessario eseguire i test di prova presso struttura autorizzata e basta che il laboratorio abbia iniziato l’iter di certificazione per ottenere il certificato” questa affermazione ha una sola definizione possibile “italica cazzata”.
    Quindi se vuole informarsi e documentarsi lo faccia con il Regolamento 305 e con la norma armonizzata, ma se acquista il prodotto del fornitore estero può risparmiare tempo e nervoso.
    Cordiali saluti

  4. moreno 25 marzo 2013 at 13:00

    gentilissimo Sig.Carraro,
    la ringrazio infinitamente per la sua esaustiva risposta, le vorrei chiedere alcuni approfondimenti.
    Lei parla della direttiva relativa al Regolamento 305/2011 approvata il 9 marzo 2011 che ha abrogato la vecchia direttiva 89/106/CEE ?
    se è questa me la sono scaricata e gli ho dato una lettura ( sinceramente è un pò difficile per chi come me non ha molta dimestichezza ), però si fa riferimento a norme armonizzate e riguardo alla EN 12566:3 2005, non trovo altro che la normativa UNI che per verificare cosa prevede la dovrei comprare.
    potrebbe aiutarmi ulteriormente e trovare la norma armonizzata specifica 12566:3 2005 ?
    p.s.: lo sò, sono un pò meticoloso ma quello che mi fa inalberare di più che i venditori approfittino dell’ignoranza della gente e voglio avere tutti gli strumenti per “divertirmi” un pò con chi mi propone prodotti “non vendibili”
    grazie

  5. Renato Carraro 25 marzo 2013 at 10:41

    Salve, direi che la risposta è già contenuta nel Suo intervento: acquisti il prodotto estero.
    Sinceramente credo che i produttori italiani che Le hanno risposto non meritino nessun attenzione e quando sento parlare della crisi mi vengono in mente centinaia di casi come il Suo (forse migliaia) che ho incontrato in 37 anni di attività professionale.
    Ignoranti, impreparati, senza nessun interesse per le leggi italiane ed europee che disciplinano il loro lavoro, senza alcun rispetto per il cliente e la sua sicurezza e tutto ciò a prescindere dal fatto che il prodotto sia fatto bene, cosa che accade nella maggioranza dei casi, questa è l’immagine di questi “imprenditori nostrani”, che ha come contropartita il fatto che mentre il resto del mondo quest’anno crescerà di 3 punti noi caleremo speriamo solo di 1 (purtroppo penso sia un dato ottimistico).
    Il prodotti di cui Lei parla hanno obbligo di marcatura CE dal 1989 e la legge che lo impone sta addirittura “morendo” in questi giorni, sostituita da una più adatta ai tempi.
    Gli imprenditori italiani confondono le norme (sempre volontarie) con le leggi (sempre obbligatorie) e questa confusione è immensamente alimentata dalle loro associazioni di categoria, che invece di anticipare i tempi e spingerli ad adeguarsi alle nuove leggi europee, si adoperano in tutti i modi per ritardare il recepimento delle stesse nel nostro Paese, aumentando sempre più il divario tra Italia e resto d’Europa, però noi siamo contenti perché veniamo prima di Grecia e Portogallo ora anche di Cipro e forse della Spagna, il nostro DNA ci fa ragionare così, noi non puntiamo mai ad essere prima, bensì non ultimi.
    Parlo in generale e non solo dei produttori di manufatti per l’edilizia, perché la situazione purtroppo è generale ed è quella che ci porterà a diventare un feudo economico della Cina.
    In conclusione il mio suggerimento è chiaro, acquisti un prodotto estero, i produttori con cui Lei ha parlato meritano di diventare dipendenti dei loro concorrenti esteri, che rispettano la legge ed il cliente, ognuno di noi può fare qualcosa per eliminare i danni da ignoranza in questo Paese, anche un piccolo gesto servirà a provocare un cambiamento, con questa classe imprenditoriale non andremo da nessuna parte.
    Cordiali saluti.

  6. moreno 25 marzo 2013 at 09:51

    è la prima volta che scrivo su questo blog, anzi a dire la verità è la prima volta in assoluto che scrivo su un blog.
    dovrei acquistare un sistema di depurazione per le acque reflue in quanto la mia abitazione non è servita da fognatura pubblica.
    ho visto che in italia dal 1/11/10 è obbligartorio per questi prodotti essere certificati EN 12566:3 2005, ma le proposte che mi sono arrivate vanno in direzioni diverse, ad esempio:
    A) prodotti non certificati per i quali i venditori ed i produttori ( esclusivamente italiani ) mi dicono che non serve nessuna certificazione
    B) prodotti certificati EN 12566:3 2005 che al posto dei parametri hanno riportato la dicitura N.P.D. ( parametro non disposnibile ) per i quali i produttori, esclusivamente italiani mi dicono che anche se la certificazione è obbligatoria non è necessario eseguire i test di prova presso struttura autorizzata e basta che il laboratiorio abbia iniziato l’iter di certificazione per ottenere il certificato ???????
    C) prodotti certificati EN 12566:3 2005 prevalentemente di produzione estera che hanno invece eseguito tuttii i test anche quelli di funzionamento che sembrano invece obbligatori per questa tipologia di prodotti
    potete aiutarmi a fare chiarezza e non dover ricomprare qualcosa perchè non certificato oppure andare a spendere di più per qualcosa per la quale non serve la certificazione ?
    grazie a tutti

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