La parola agli stupidi? No!

La parola agli stupidi? No!

Fino ad ora abbiamo pubblicato tutti i commenti che sono stati inviati a questo blog!

Quelli che contraddicevano le nostre opinioni, quelli non proprio sensati ed a volte anche quelli che facevano pubblicità ad altri e quindi non del tutto disinteressati, in nome di una “ non censura” che ci sembra corretto adottare.

In democrazia anche gli stupidi hanno diritto di parola, ci mancherebbe altro, anche perchè rimane da stabilire chi ha il diritto di dichiarare chi è stupido e chi non lo è.

Ci siamo trovati però di fronte a situazioni nelle quali abbiamo deciso che questo diritto ce lo arroghiamo noi, perchè la stupidità è palese ed i danni che può provocare superano il diritto alla parola, soprattutto se questa si deve esprimere in un blog creato per fornire informazioni utili e fare chiarezza.

A chi può essere utile un’affermazione del genere?”per marcare un prodotto basta togliere l’etichetta da uno vecchio ed attaccarla su uno nuovo“, oppure “è l’etichetta che rende sicuro il prodotto” ed altre amenità del genere.

Noi abbiamo dedicato questo sito a coloro che ne vogliono sapere di più sulla marcatura CE, che vogliono fare delle obiezioni alle nostre affermazioni o anche contestare ciò che noi sosteniamo.

Teniamo attivo il sito, investendo il nostro tempo ed i nostri soldi, che sono quelli che guadagniamo dalla consulenza, che alcuni di Voi ci affidano.

Non crediamo di venire meno ai principi di eguaglianza e democrazia, che peraltro rispettiamo volontariamente e non per qualche obbligo, se non pubblichiamo stupidaggini, come quelle che ho menzionato in precedenza.

Chi non è d’accordo con ciò che noi facciamo e scriviamo lo può esprimere in modo civile e serio, chi invece ci invia stupidaggini come queste, sarà deviato nello spam, che è il posto adatto per i suoi commenti e forse anche per lui.

By | 2017-03-29T14:14:17+00:00 ottobre 26th, 2011|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|8 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

8 Comments

  1. Renato Carraro 30 dicembre 2011 at 18:00

    Grazie, è merito Suo e degli altri partecipanti se il blog funziona, riceve sempre nuove visite ed è utile a molte persone.
    Naturalmente tutto questo lavoro è utile anche a noi, perchè ci permette di essere conosciuti a molti operatori del settore, che fortunatamente stanno crescendo sia in numero che in dimensioni, è proprio di qualche giorno fa l’acquisizione come cliente di una multinazionale, che ha decine di sedi dal Canada all’Australia, quindi mi permetta di chiudere questo anno con un GRANDE GRAZIE a TUTTI VOI.

  2. Corrado Savio 30 dicembre 2011 at 17:47

    Grazie.

  3. Renato Carraro 30 dicembre 2011 at 16:24

    Chiedo scusa avevo letto solo il primo commento, con queste spiegazioni la risposta è:
    – chi riceve la fattura è a tutti gli effetti l’importatore ed essendo anche chi vende è l’unico soggetto obbligato a fare la marcatura CE. Ribadisco marcatura CE e non DICO, perchè questa è solo una parte limitata e consequenziale della marcatura. Pensare di assolvere all’obbligo di marcatura CE facendo la dichiarazione di conformità, oltre ad essere sbagliato espone a gravi rischi chi lo fa.
    Saluti.

  4. Renato Carraro 30 dicembre 2011 at 16:18

    Salve, non ho capito a chi è intestata la fattura del fornitore, ovvero chi è l’importatore reale.

  5. Corrado Savio 30 dicembre 2011 at 14:51

    Aggiungo una schematizzazione importante che ho omesso:

    A) Sul prodotto (imballo, manuale, ecc.) compaiono solo i riferimenti del consorzio. (Esempio nome consorzio: KAPPA; marchio consorzio:SPLENDIDO; indirizzo consorzio: via…)
    B) La fattura e tutti gli altri documenti di acquisto (del bene proveniente da paese extra europeo) sono intestati ai singoli associati (es. ragione sociale azienda1: PIPPO; azienda2: PLUTO)
    C) La vendita in Italia viene effettuata dai singoli associati (es. PIPPO e PLUTO).

    Grazie.
    Corrado

  6. Corrado Savio 30 dicembre 2011 at 14:40

    Buongiorno Renato,

    è stato gentilissimo a rispondermi.

    Quando parlavo di marchio registrato mi riferivo al marchio privato del consorzio, non alla marcatura CE.
    Questo per porre l’accento sul fatto che sia sull’imballo, che sul prodotto, che sul manuale c’è solo il riferimento al consorzio e non agli associati. Però la fattura di ogni importazione è sempre intestata agli associati e mai al consorzio.

    Secondo la suu esperienza, in questo caso, la DICO deve essere rilasciata dal consorzio o dagli associati?

    Grazie ancora e buone feste anche a lei.
    Corrado

  7. Renato Carraro 29 dicembre 2011 at 18:17

    Salve, partiamo dall’ultima domanda:
    – la dichiarazione di conformità ( che è sempre associata alla marcatura CE, ovvero da sola non serve a nulla e non vale nulla ) deve SEMPRE essere emessa da chi immette per primo il prodotto nel mercato europeo, o da chi lo vende all’utilizzatore finale con il proprio nome, quindi se l’associato appone il proprio nome sul prodotto ne diventa automaticamente responsabile in toto.
    – non esiste un marchio CE registrato se per caso Lei si riferisce a questo, se invece intende un marchio aziendale registrato, questo non ha alcun valore nell’ambito del CE.
    Il prodotto proveniente da extra Europa deve essere marcato CE ( ribadisco che tale marchio non è registrato da nessuna parte ) da chi importa il prodotto ( persona fisica o giuridica ) se questa persona giuridica è un consorzio, non c’è problema, poi se l’associato vende con il nome del consorzio, non deve fare nulla, se invece vende con la propria ragione sociale, vale quanto detto prima.
    Mi da molto da pensare il Suo accenno al marchio registrato, forse Lei conosce qualcuno che racconta favole, va bene che siamo in periodo natalizio, ma in ambito sicurezza è meglio parlare sul serio.
    Approfitto per fare gli auguri a Lei ed a tutti i lettori.
    Buone Feste

  8. Corrado Savio 29 dicembre 2011 at 17:45

    Buongiorno,

    ho una domanda da porvi sulla DICO.

    1) Su un prodotto extra europeo viene apposto il marchio registarto di un consorzio europeo.
    2) L’importazione (fattura, pagamento, ecc.) viene fatta da un ASSOCIATO del consorzio.

    DOMANDA.
    Chi deve redigere la DICO
    A) Il consorzio.
    B) L’associato che ha eseguito materialmente l’importazione.

    Grazie e saluti.
    Corrado Savio

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