La situazione è tragica ma non seria

//La situazione è tragica ma non seria

La situazione è tragica ma non seria

Prendo a prestito questa definizione che riguarda la situazione del nostro Paese in generale, per applicarla a ciò che sta succedendo in questi giorni nel settore delle sigarette elettroniche e riporto testuale una serie di scambi telefonici intercorsi tra me ed un graduato della G.d.F.

chiamo io:

io – ciao come stai

lui- tutto bene grazie

seguono scambi di convenevoli amichevoli

io- cosa stanno facendo i tuoi colleghi, mi riferiscono che stanno sequestrando prodotti perchè non c’è il marchio CE stampato sopra, addirittura qualcuno vuole che il marchio sia impresso a fuoco sulla plastica

lui- non ti ricordi che ti avevo detto che tutti i prodotti devono avere il marchio CE? Ogni pezzo deve avere il suo.

io- caro amico, per una volta devo essere in disaccordo con Te, la direttiva dice cose diverse da questa, però siccome non pretendo di avere ragione, (ma sono sempre convinto di averla) controlla la direttiva Bassa Tensione e se trovi qualcosa che è in disaccordo con quanto affermo “il marchio CE e le indicazioni di sicurezza si applicano al prodotto, quando è possibile, ma in alternativa si possono mettere sui documenti  o sulla confezione” mi puoi dare pubblicamente del cretino, anzi me lo darò io.

Fine telefonata, passano dieci minuti

chiama lui

lui- ciao avevi ragione tu, ho riletto la direttiva le cose stanno come hai detto tu

io- perchè allora i tuoi colleghi stanno sequestrando la merce proprio in questo momento e con le motivazioni che ti ho detto io

lui – guarda che il venditore aveva gli accessori da una parte e le etichette da un’altra cioè una nella mano destra ed una nella sinistra

io- si ma consegnava al cliente le due cose assieme

lui- non lo so, non sto facendo io l’operazione

io- a parte le etichette attaccate o staccate, mi pare che le ipotesi che possiamo fare su queste operazioni sono due : 1 si vuole creare problemi a questi cristi, perchè disturbano qualcuno di importante, spiegarlo sarebbe superfluo, 2 vogliono effettivamente verificare che qualcuno compia degli illeciti

lui-la prima che hai detto

segue chiacchierata sui fatti nostri.

Successivamente apprendo che i suoi colleghi hanno sequestrato: kit completi, e tutti i tipi di accessori, accompagnati da documenti riportanti sia il marchio CE che le indicazioni di sicurezza, scrivendo nel verbale che i prodotti sono privi della marcatura prevista dalla legge.

Io non ho neppure lo spirito per commentare.

Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

 

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:06+00:00 febbraio 21st, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|6 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

6 Comments

  1. Renato Carraro 26 febbraio 2013 at 15:42

    Mi trovo nuovamente in accordo con Lei, purtroppo quelli come Lei sono pochi anche fra quelli incazzati, il mio precedente discorso era appunto trasversale, perché non credo che la disonestà e la stupidità stia solo da una parte, magari un pò di più da una parte, ma non solo da una parte.
    La maturità di un popolo necessita di battaglie comuni e gli italiani non ne hanno mai fatte e dico MAI, quindi dobbiamo solo sperare che nel futuro un insieme di “genti” diventi un popolo, io nel frattempo mi trasferisco a Miami.
    Per capire la sottigliezza di certi interventi, pensi che la G.d.F. sapendo di fare delle carognate, solo perché comandata a farle, lo so per certo da voci interne, si limita al sequestro amministrativo, quindi è sufficiente recarsi alla Camera di Commercio, dove nessuno ha ancora inviato un pertinente comando, e nel giro di qualche giorno si ottiene il dissequestro del materiale e l’annullamento del provvedimento.
    Insomma un gioco delle parti nel quale il cittadino subisce qualche danno, ma tutti dimostrano di aver fatto il loro dovere e nulla cambia, perché in effetti nulla doveva cambiare, dato che era tutto in regola.
    In una sola parola tutto ciò si può definire tipicamente “italiano”.
    Saluti.

  2. Sergio 26 febbraio 2013 at 15:06

    Buon giorno ing. Carraro.
    In effetti non so se mi riferisco ai doganieri. Mi riferisco a chiunque effettui un sequestro abusivo nel mio negozio.
    Nel momento in cui l’ufficiale mi contestasse la mancanza di qualcosa, un marchio, un manuale, qualunque cosa, io – ed i miei collaboratori, incattiviti quanto il sottoscritto, se non peggio – immediatamente chiederebbero i riscontri di legge.
    Qualora, inoltre, il sequestro fosse portato avanti senza i dovuti riferimenti di legge e palesemente in contrasto con la realtà – ad esempio adducendo che sui materiali non fossero apposti i marchi richiesti – io procederei immediatamente a chiamare le locali forze dell’ordine – i Carabinieri in caso l’ispezione fosse condotta dalla GdF – con i quali immediatamente richiederei una contro-verbalizzazione sulla quale richiederei espressamente che fosse riportato che i marchi e la documentazione ci sono, in realtà.
    Dopo di che procederei al deposito di una denunzia per abuso in atti d’ufficio presso i Carabinieri della locale stazione contro l’ufficiale che comandasse l’ispezione e che ordinasse ai suoi di procedere al sequestro, ed un esposto alla Magistratura con la descrizione dei fatti.
    Io mi batterei come un leone se sapessi di essere nel giusto.
    Sotto questo aspetto non sono molto “italiota”. Ma credo che, forse, se vi fosse un primo esempio, magari ben documentato (in negozio ho telecamere e microfoni) di una civile ribellione ad un abuso, forse altri seguirebbero l’esempio.
    Il 25% degli italiani ha votato da inca..ato furente, no ?

    Sergio

  3. Renato Carraro 26 febbraio 2013 at 12:07

    Buongiorno, ritengo che se Lei segue il nostro blog, sappia già che condivido tutto ciò che Lei ha scritto al 100%, purtroppo non fanno altrettanto nella pratica molti Suoi colleghi che a parole rovesciano il mondo, ma nei fatti non prendono neppure in mano carta e penna per formulare una semplice domanda: in base a quale legge state facendo questo? Troppo rivoluzionario per l’italiano medio.
    Aggiungo una considerazione personale che non è frutto dei risultati delle ultime elezioni, ma di una convinzione maturata da molti anni: questo è lo stato che rappresenta in piano la maggioranza trasversale degli italiani, indipendentemente da ciò che votano.
    Non è realisticamente possibile che un manipolo di qualche migliaia di disonesti (non mettiamo sempre e solo i parlamentari, ma tutto l’apparato burocratico e quella che una volta si chiamava “intellighenzia” dei partiti) governi per decenni un popolo di 60 milioni di onesti.
    Se gli italiani (la maggioranza) hanno questi rappresentati, è perché quella è l’immagine che riflette lo specchio, non serve prendersela con lo specchio o spaccarlo, il problema sta davanti, il problema siamo noi.
    Saluti a tutti.

    p.s. quando Lei dice pubblici ufficiali penso intenda i doganieri, dato che non è la G.d.F, che compie queste “operazioni”

  4. Sergio 26 febbraio 2013 at 11:54

    Personalmente, se succedesse a me, dato che io no sottofatturo proprio niente – addirittura chiedo l’inserimento dell’importo totale della spedizione – io procederei alla denuncia.
    Una bella denuncia contro l’ufficiale che effettua il sequesto abusivo, per abuso di autorità.
    E’ una accusa grave, per un pubblico ufficiale, quindi credo che lo strumento ci sia.
    Poi, che questo stato (notare la “s” minuscola) non solo non ci aiuta, ma ci mette continuamente i bastoni tra le ruote, è un’altra storia.
    Da uno stato che specula sul cancro dei suoi cittadini e che fa il biscazziere mettendo sul lastrico pensionati e persone inermi con il gioco d’azzardo, mi aspetto di tutto.

    Sergio

  5. Renato Carraro 25 febbraio 2013 at 16:28

    Io ho presentato un esposto pieno di dati e citazioni, mi hanno risposto:-cosa dobbiamo fare? La situazione è nota ai Carabinieri, ma nessuno intende intervenire.
    I colpiti, cioè gli operatori commerciali, su mio suggerimento di richiedere per iscritto delle spiegazioni scritte da parte della dogana mi rispondono:- ma sa, non ci conviene mettere di punta con la dogana, tutti hanno degli scheletri nell’armadio (leggi sotto fatturazione) e quindi è meglio trovare un accordo. In cosa consiste questo accordo lasciamo alla fantasia di chi ci legge. Con questo confermano una mia personale teoria: dove ci sono oppressori ci sono gli oppressi e dove ci sono gli oppressi ci sono gli oppressori, qual’è è la causa e quale l’effetto?
    Cordiali saluti.

  6. Sergio 25 febbraio 2013 at 16:20

    Ma nessuno pensa a fare una bella denuncia per abuso di autorità nei confronti dell’ufficiale che ha compiuto il sequestro ?
    Saluti

    Sergio

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