Le ricette del Dottor Sottile

Le ricette del Dottor Sottile

Senza entrare nel merito della letteratura non proprio di dominio comune, diciamo che il Dottor Sottile aveva la capacità di trovare delle cure che nulla curavano, ma neppure facevano male, quindi se il malato guariva ne riceveva il merito, se moriva dipendeva dal fatto che la malattia era incurabile e comunque la sua coscienza era tranquilla, il suo lo aveva fatto.

Sembra che le cure che non curano e possono al massimo avere un effetto placebo, siano una specialità nel nostro Bel Paese ed in passato chi ha ricevuto questo appellativo è stato il Dott. Amato, recentemente in corsa per il posto di Premier, ma niente paura la sua assenza non si fa molto sentire, ascoltando le cronache.

Ci riferiamo alla proposta di “creare” nuovi posti di lavoro avanzata dal Governo e subito applaudita dai sindacati e sulla quale non ci sono state in realtà molte valutazioni.

Di cosa si tratta? La grande idea è questa: chiedere ai lavoratori anziani di andare in pensione in anticipo (dopo aver innalzato l’età pensionabile) rinunciando ad una parte del reddito, lo stato si assumerebbe l’onere dei contributi di differenza ed in questo modo i giovani potrebbero entrare nel mondo del lavoro.

Fermo restando che non è detto che ad uno che  esce corrisponda uno che entra (non può certo essere imposto per legge) non è chiaro dove sia il nuovo posto di lavoro, si tratta semplicemente di una sostituzione, peraltro onerosa sia per chi va in pensione sia per lo Stato.

Non sarebbe più logico, produttivo ed immediato, trovare quei soldi (pensioni + contributi) ed investirli ad esempio in opere di risanamento del territorio? Si creerebbero in questo modo nuovi posti di lavoro e si recupererebbero i costi delle varie calamità naturali che ad ogni piè sospinto riempiono le cronache.

Forse dipende dal tipo di posto di lavoro che  si va a creare? Può essere, dato che nel nostro Paese esiste ancora un certo livello di discriminazione  nei confronti di determinate attività, per lo più manuali, ma credo che quei posti sarebbero comunque coperti ed in ogni caso sarebbero ridotti i costi conseguenti ad ogni minima precipitazione atmosferica.

Non mi sembra che questa idea sia così geniale e neppure sia difficile vedere l’incongruenza della proposta avanzata, quindi perché nessuno si alza a dire “il re è nudo?” Neppure tra le fila dei nuovi “cittadini”. E’ così difficile vedere o dire la verità? E cosa avranno mai da rallegrarsi i sindacati di fronte a questa proposta? Forse barattano il buon senso con qualche tessera in più.

Cosa c’entra tutto ciò con la marcatura CE? Apparentemente nulla, ma se pensate che la corretta applicazione delle leggi sulla sicurezza dei prodotti, creerebbe immediatamente milioni di posti di lavoro, allora si vede che c’entra e come.

Inventare soluzioni che non risolvono, anziché praticare la semplice applicazione delle leggi, è proprio una ricetta da Dottor Sottile, peccato che gli ammalati siamo noi.

 Appendice:

Oltre a noi, dopo 2 settimane dalla comunicazione ministeriale anche l’ILO (Organizzazione Internazionale per il Lavoro) ha segnalato al nostro Governo che mandare prima in pensione i lavoratori per far posto ai giovani:

1 – non crea nuovi posti di lavoro

2- non garantisce che i posti lasciati liberi vengano effettivamente occupati, aggiungendo semplicemente dei pensionati a quelli già esistenti, ed il tutto dopo aver spostato in avanti (Fornero) l’età pensionabile.

NON è nota la risposta del Ministro, ma è evidente il messaggio contenuto nella comunicazione ILO, della serie: ci siete o ci fate?

 

 

 

By | 2015-03-13T17:53:24+00:00 maggio 24th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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