Marcatura CE, ma quanto costa?

//Marcatura CE, ma quanto costa?

Marcatura CE, ma quanto costa?

250, 350, 450, sono le cifre in euro che leggiamo per avere degli strumenti per fare la marcatura CE, ma sono queste le cifre della sicurezza?

Crediamo che Voi che ci leggete e che Vi interessate di marcatura CE, siate in grado di sapere quanto può effettivamente costare la sicurezza di un prodotto.

La sicurezza di un giocattolo per i bambini, o di una macchina utensile, sono paragonabili? Si può veramente ritenere possibile che un’azienda possa risolvere il problema della sicurezza affidandosi ad investimenti di questo livello?

A noi non interessa fornire una risposta fin troppo ovvia, ci interessa però ribadire un concetto basilare per la marcatura CE, così come è basilare per la qualità dei prodotti; -la sicurezza e la prestazioni di qualsiasi prodotto si definiscono a partire dalla progettazione.

La marcatura CE e la qualità dei prodotti iniziano con l’analisi dei rischi e con la loro eliminazione o la riduzione al minimo livello ottenibile.

Per fare ciò non è possibile compilare un po’ di moduli e approssimare un manualetto, tanto per accontentare la forma, è invece necessario un lungo e profondo lavoro, che si avvicina per approssimazioni successive alle soluzioni ottimali.

Quindi se state cercando la strada giusta per fare bene la Marcatura CE e la qualità dei Vostri prodotti, occhio alle scorciatoie, con qualche centinaio di euro potete procurarVi un fac simile di documentazione, ma non la sicurezza dei Vostri prodotti.

Se non Vi piace prenderVi in giro e farVi prendere in giro valutate bene quanto può valere la sicurezza dei Vostri prodotti, per i Vostri clienti e per il Vostro futuro.

By |2018-02-01T17:43:25+00:00giugno 21st, 2010|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|175 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

175 Comments

  1. Renato Carraro 23 novembre 2018 at 17:00

    Salve, mi scuso per il ritardo dovuto a problemi di hakeraggio sui nostri siti.
    Sarebbe opportuno che Lei visitasse il sito http://www.project-support.it così da farsi un’idea generale di come si dovrebbe procedere nella progettazione di un nuovo prodotto.
    L’unico modo per “dormire tranquilli” è realizzare un prodotto sicuro e questo lo si può fare se si conosce bene la materia di cui ci si occupa.
    Sul piano formale Lei deve rispettare le direttive sulla marcatura CE e le norme che disciplinano il Suo prodotto.
    Le direttive ci sono sui siti ufficiali della comunità europea, ma si trovano i testi corretti anche in internet, non guardi le interpretazioni, le norme invece devono essere individuate e poi acquistate sul sito della CEI o dell’UNI a seconda di quali norme si tratta.
    La saluto cordialmente
    Ing. Carraro

  2. Davide 19 novembre 2018 at 19:40

    Buonasera
    Vorrei cortesemente sapere come mi devo comportare nella seguente situazione:
    Sto progettando un orologio da parete, se può aiutare i materiali sono legno/resina epossidica.
    Vi sarà un orologio analogico (meccanismo fornito da una ditta che credo l’avrà già certificato)
    e la parte un po’ più elaborata, un display, delle schede elettriche, e tutto l’impianto del caso.

    Siccome non so da che parte girarmi, chiedo a voi come devo comportarmi di modo che io possa dormire sogni tranquilli una volta lanciato in commercio il pezzo. Inoltre, esistono delle regole che io devo seguire in fase di progettazione? dove posso trovarle?

    In attesa di un vostro cortese riscontro le auguro una buona serata

    Cordialmente

    Davide

  3. Renato Carraro 9 ottobre 2018 at 09:10

    Salve, certificare un brevetto è un’espressione che non significa nulla, forse Lei desidera “registrare un brevetto”, dato che il brevetto è di fatto una specie di certificato, in quanto rilasciato da un’autorità terza.
    Il brevetto era nel passato, ormai remoto, uno strumento per difendere la proprietà intellettuale, ovvero una creazione dell’intelletto umano, un’invenzione.
    In un mondo globalizzato che però non ha regole globali, solo chi può difendere il brevetto a livello mondiale, può ancora fare affidamento su questo strumento.
    Forse Apple o Microsoft possono brevettare qualcosa con logica, gli altri i comuni mortali ed i comuni imprenditori, sprecano solo dei soldi, perchè oggi il brevetto non tutela nulla e nessuno.
    Se il Suo prodotto è valido, chiunque in pochi minuti può creare un sito in Russia o in Cina e vendere un prodotto uguale al Suo senza alcun timore di compiere un’azione illegale, perchè l’illegalità ricadrà sugli acquirenti che lei dovrebbe andare a scovare via internet e perseguire.
    Comprende bene che è una vera e propria mission impossible che si realizza solo nei racconti di coloro che per professione registrano i brevetti.
    Se mi permette un consiglio, utilizzi quei denari per due cose: 1 realizzi il fascicolo tecnico, che non è il solo manuale, in modo da essere in regola con la legge, 2 investa nell’attività commerciale, per essere il primo ed il più efficace nella vendita.
    La saluto cordialmente
    Ing. Carraro

  4. Giuseppe Stufano 8 ottobre 2018 at 22:49

    Buonasera! Vorrei certificate un brevetto per fitness! Come potrei fare?

  5. Renato Carraro 14 settembre 2018 at 12:32

    Salve, il letto non ha necessità di marcatura CE, ma deve avere un fascicolo tecnico simile, nel rispetto della direttiva 2001/95/CE.
    Il rispetto della EN 747 è una buona cosa, ma molti pensano che sia obbligatorio rispettare le norme e non le direttive, invece è vero il contrario, le norme sono vincolanti solo se armonizzate ad una direttiva altrimenti sono SEMPRE volontarie, mentre le direttive ed i regolamenti sono leggi cogenti, quindi si devono rispettare.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  6. Slide srls 13 settembre 2018 at 12:26

    Buongiorno
    Sono il titolare di una società che dovrebbe importare letti per bambini (non culle) da anni in sù, oltre alla certificazione EN747 bisogna avere altro? e la vostra azienda si occupa anche di effettuare questa certificazione ? in quanto i prodotti in Cina ne sono sprovvisti e quindi dovrei farla in Italia importando un primo campione . Grazie per la vostra risposta

  7. Renato Carraro 8 giugno 2018 at 23:37

    Salve, quelli che Lei produce sono senza alcun dubbio dei giocattoli, che quindi devono rispettare la direttiva giocattoli.
    La sicurezza dei prodotti non dipende dal fatto che sian prodotti artigianalmente o industrialmente, chiunque li produce deve dimostrare che sono sicuri e che rispettano la norma EN 71.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  8. Mirella Chiavi 8 giugno 2018 at 22:29

    Buonasera, mi chiamo Mirella, sono una creativa, hobbista, di tanto in tanto mi piace produrre quiet book in feltro e stoffa, con cui i bambini dai 6 mesi in su possano giocare. Questi prodotti artigianali hanno l’obbligo della marcatura Ce? Grazie mille per l’attenzione. Mirella

  9. Renato Carraro 4 giugno 2018 at 10:06

    Salve, per rientrare nella categoria giocattoli, questi prodotti dovrebbero essere destinati ad utilizzatori con meno di 14 anni e non credo sia il Suo caso.
    Questi prodotti devono rispettare la direttiva 200/95/CE che non è molto diversa dalle altre, ma è l’unica che non impone la presenza del marchio CE sui prodotti, ma le cose da fare da parte di chi vende, sono le stesse.
    Cordiali saluti.
    Ing. Carraro

  10. Stefano Maraschio 3 giugno 2018 at 08:46

    Salve
    Vorrei mettere sul mercato un “kit per addio al nubilato” composto da velo da sposa, giarrettiera, fascia di raso tipo miss Italia, ghirlanda di fiori per capelli. Tutti i prodotti sono prevalentemente fatti di tessuto, quindi vorrei capire se rientra nella categoria abbigliamento e quindi non è richiesta certificazione CE, o nella categoria giocattoli (anche se è rivolto a un pubblico adulto). Grazie

  11. Renato Carraro 22 marzo 2017 at 19:59

    Salve, nel Suo commento ci sono delle affermazioni che non sono corrette. NON esiste alcun caso indicato dalla legge, in cui si debba o sia sufficiente, consegnare al cliente , i certificati acquisiti dai fornitori. I certificati disponibili vanno inserirti nel fascicolo tecnico e messi a disposizione ESCLUSIVAMENTE delle autorità, in caso di controllo e se previsto dalla legge.
    I prodotti da Lei citati devono essere marcati CE, in tutti i casi da Lei indicati, quindi è necessario stabilire in quale direttiva o regolamento rientrano.
    Il giorno in cui sarà chiaro che i certificati NON sono ciò che chiede la legge, sarà un grande giorno.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  12. Bellomari' Aldo 20 marzo 2017 at 13:26

    Buon giorno, dovrei preparare un’offerta per la fornitura di tubi flessibili per una societa che lavora in tutto il mondo.I prodotti oggetto di tale offerta sono costituiti fittings e tubi di diverse caratteristiche gia certificati dalle aziende che li producono. Noi dovremmo certificare il prodotto finito che sarebbe assemblato in Croazia da persone che fino ad ora lavoravano per la manutenzione/sostituzione di tubi flessibili su macchine operatrici esenza la necessita di fornire altra certificazione se non quella delle parti assemblate fornite dai fornitori. Mi puo’ dare qualche consiglio su come procedere? Non dispongo al momento dell’indirizzo e-mail della ditta in questione Le lasci quindi il mio personale. Distinti saluti e grazie. Bellomari Aldo.

  13. Renato Carraro 15 novembre 2016 at 12:37

    Salve, ho già risposto alla Sua richiesta e Le ho inviato in data 12/11 un preventivo al riguardo.
    La ringrazio e La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  14. Marco 11 novembre 2016 at 19:25

    Buon giorno Ing. Carraro . Sono un piccolissimo imprenditore che opera nel campo degli impianti per la verniciatura.
    Fino ad ora , la mia attività consisteva nell’acquistare impianti da alcuni produttori e rivenderli ai vari clienti unitamente alla posa in opera.
    Da un pò di tempo a questa parte , al fine di contenere i prezzi, mi sono attrezzato per fare delle piccole lavorazioni in proprio anziché acquistare tutto all’esterno .
    Qualora decidessi di iniziare a produrre piccoli impianti , peraltro semplicissimi, quale dovrebbe essere l’iter da seguire per poter corredare gli impianti da me prodotti con i vari certificati CE . libretti uso e manutenzione ecc,?
    Occorre delegare una figura esterna come la sua per poter fare quanto detto?
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.

    Cordiali saluti Marco

  15. Renato Carraro 31 maggio 2016 at 18:19

    Salve, la somma di tanti prodotti marcati CE, NON genera automaticamente un prodotto marcato CE, quindi è necessario provvedere alla marcatura CE del computer assemblato.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  16. Dario 31 maggio 2016 at 17:56

    Buonasera,
    E’ regolare vendere un computer assemblato da più componenti tutte singolarmente marcate CE o è necessario fare una marcatura CE per la macchina finita?

    Grazie

  17. Renato Carraro 4 febbraio 2016 at 19:52

    Salve, dovrebbe inviare questa richiesta all’indirizzo carraro@marchioce.net , Le risponderò nel merito e Le invierò un preventivo.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  18. Giovanni 4 febbraio 2016 at 19:48

    Salve vorrei capire come poter certificare la pietra naturale per rivestimenti.
    Grazie

  19. Renato Carraro 5 novembre 2015 at 15:59

    Salve, se il barbeque va solo a carbonella, Lei parla di Americano, quindi intuisco questo, è soggetto ad una norma nazionale, ma non a direttiva che ne preveda la marcatura CE.
    Deve rispettare la direttiva 2001/95/CE.
    Se invece c’è corrente elettrica allora può e deve essere marcato CE.
    Noi possiamo aiutarLa in entrambe i casi, ci faccia sapere, magari scrivendo a carraro@marchioce.net
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  20. Lorenzo 5 novembre 2015 at 15:25

    Salve,

    Sto creando unbarbecue Americano e vorrei sapere come effettuare un marchio CE. Potete aiutarmi?

    Grazie

  21. Renato Carraro 29 ottobre 2015 at 14:58

    Salve, Lei ha contattato le persone giuste, però dovrebbe dirmi di che prodotto si tratta, altrimenti non possiamo farLe un preventivo.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  22. Stefano 29 ottobre 2015 at 14:27

    Salve, vorrei avere un preventivo per quanto riguarda il prodotto che mi interessa importare.
    Chi devo contattare? Grazie.

  23. Renato Carraro 13 settembre 2015 at 12:22

    Salve, per poter commercializzare questi prodotti, prima deve fare la marcatura CE, se ha bisogno di assistenza, può richiedere un nostro preventivo.
    Cordiali saluti
    Ing. Carraro

  24. Stefano 13 settembre 2015 at 10:28

    Salve, mi chiamo Stefano e vorrei importare chiavette di memoria USB dalla Cina. Vorrei sapere come mi dovrei comportare nei riguardi della certificazione CE per questo tipo di prodotto. Grazie.
    Cordiali saluti
    Stefano.

  25. Renato Carraro 7 luglio 2015 at 15:10

    Salve, suppongo volesse sapere se l’insieme deve essere marcato CE, la risposta è affermativa, a prescindere dal fatto che tutti i componenti siano già marcati.
    La saluto cordialmente.
    ing. Carraro

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