Marcatura CE, norme ISO 9001 quali relazioni?

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Marcatura CE, norme ISO 9001 quali relazioni?

Abbiamo già avuto modo, in varie sedi, sul sito Qualitiamo, su Encolo blog, di esprimere il nostro parere sul disastro che in Italia siamo riusciti a fare con le norme ISO 9001

Abbiamo trasformato una grande opportunità, che aveva origine nelle TOP 100 Statunitensi dell’immediato dopo guerra, passava attraverso l’elaborazione delle più avanzate industrie Giapponesi, per arrivare a noi, in forma di Norma che aveva come obiettivo principale la soddisfazione del cliente, in un caotico insieme di inutili moduli e procedure preconfezionate e fotocopiate.

Chi conosce le problematiche aziendali, ha chiara la situazione, e sa che dopo un primo periodo di euforia, che ha portato molti a spendere cifre considerevoli, e le stesse regioni a finanziare progetti improbabili, si è passati alla constatazione che non sono moduli e carte che migliorano la gestione, e si è giunti oggi  ad un senso di rifiuto generalizzato e di scetticismo diffuso.

Chi scrive ha ormai da anni smesso di proporsi come consulente di ISO 9001, per richiamare invece l’attenzione sull’effettivo controllo e miglioramento della gestione aziendale, utilizzando poi nella pratica gli utilissimi criteri indicati dalle norme, quasi in silenzio e senza pubblicizzarlo all’interno delle aziende.

Naturalmente il gran parlare di ISO ( qualcuno ancora cita le 9002 ) ha influenzato moltissimi addetti ai lavori, tanto che quasi quotidianamente, quando per la marcatura ce, indichiamo la necessità di avere le procedure di controllo di produzione  (FPC per dirla come piace tanto a molti consulenti, nel chiaro intento di parlar tra simili ), molti ci chiedono:- ma allora serve l’ISO?-

No, risposta chiara e categorica, le procedure sono il modo di lavorare che le aziende hanno, per il fatto di produrre tutti i giorni, e non le ha inventate l’ISO, perciò per fare la marcatura CE, non serve nè l’ISO, nè faragginose documentazioni.

Serve invece lavorare bene, con l’attenzione costante alla sicurezza ed alla salute di chi produce e di chi utilizza il prodotto, tutto il resto sono cose che si fanno con il buon senso, un pò di impegno per imparare cose nuove e soprattuto per capirle e capire cosa Vi chiede di fare il consulente di turno, che Vi troverete sempre tra i piedi.

Siamo autolesionisti? No realisti, sinceri ed onesti.

By | 2017-03-29T14:14:24+00:00 gennaio 27th, 2010|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|6 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

6 Comments

  1. renato carraro 16 marzo 2010 at 17:48

    Salve, non credo che Lei sia un privato che ha necessità di avere informazioni così approfondite, quindi La invito a leggere le nostre Vision (sono anch’esse presenti nel sito).
    Dopo che le avrà lette scoprirà che ci sono due tipi di informazioni, che la nostra azienda fornisce e che appartengono a due categorie completamente diverse.
    Dato che la SUa richiesta rientra in quelle di tipo professionale, credo sia opportuno seguire questa linea comportamentale.
    La ringrazio per l’attenzione e Le auguro una Buona giornata

  2. Marco 16 marzo 2010 at 17:31

    La ringrazio dott. Carraro.
    Tenuto conto della direttiva 89/106/CE (Construction Product Directive – CPD), potrebbe cortesemente fornirmi qualche riferimento della cosidetta “normativa sui sanitari” si riferisce a normative EN 997-12764-13319-13407-14296-14516-14527-14528-14688. Sono queste che imponongono la marcatura Ce su lavandini, bidet, wc, vasche da bagno etc…In caso di un suo riscontro positivo, mi può indicare come la normativa UNI EN si coaudiova con la suddetta direttiva?
    RingraziandoLa per la cortese disponibilità, La saluto molto cordialmente.

  3. Renato Carraro 16 marzo 2010 at 14:23

    Grazie a Lei per l’attenzione che ci ha dedicato e anche per i complimenti, che ovviamente fanno sempre piacere.
    Le normative che deve rispettare l’importatore sono le stesse che deve rispettare il produttore, se è all’interno della CEE.
    Il prodotto da Lei indicato deve assolutamente essere marcato CE perchè è previsto da una direttiva, quella sui materiali da costruzione, una normativa, quella sui sanitari, e dal regolamento tecnico delle costruzioni, in vigore dal 1 luglio 2009.
    Nel caso abbia altre questioni, ci contatti senza problemi.
    Grazie-

  4. Marco 16 marzo 2010 at 13:23

    Buongiorno,
    come prima cosa vorrei complimentarmi con la redazione del sito e per la mole di informazioni reperibili.
    Ora vi sottopongo il mio caso:
    sto cercando di importare sanitari (lavabo, bidet, toilet) da un Paese extra UE e non ho ancora capito se per importare tali prodotti la marcatura CE è obbligatoria. Da qualche parte avevo letto che la marcatura CE per i sanitari sarebbe stata obbligatoria dal gennaio 2010, ma non riesco a trovare dati chiari e di facile comprensione. Mi sto perdendo tra iso9001/2008 e le varie normative Uni. Qualche volenteroso potrebbe aiutarmi fornendomi dei chiarimenti?!? Qual’è la normativa Europea di riferimento che imporrebbe ad un produttore ExtraUe la marcatura dei propri sanitari in caso volessi venderli all’interno del mercato unitario europeo? grazie

  5. renato carraro 16 febbraio 2010 at 19:07

    Il marchio CE garantisce la sicurezza del prodotto immesso sul mercato ed è ovviamente a cura di chi lo immette.
    Nel rapporto tra aziende per la fornitura di prodotti/servizi, che non vanno direttamente sul mercato, ci si può fermare alla dichiarazione di conformità, che sostanzialmente non modifica di molto il lavoro da svolgere, sul piano della verifica della sicurezza di ciò che si fornisce.
    Nel caso Suo, ritengo che si rientri in questa casistica, quindi è sifficiente la dichiarazione.

  6. carmelo 16 febbraio 2010 at 12:20

    vorrei sapere se sulle lavorazioni di carpenteria meccanica su materiali di terzi può consistere il marchio ce.

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