Marchio anch’io? No tu no!

Marchio anch’io? No tu no!

Ci piace il confronto con chi ha opinioni diverse dalle nostre, perchè a volte ci consente di accorgerci dei nostri errori, altre volte ci conferma la nostra visione corretta ed anzi ce ne fornisce spiegazioni più profonde.

In uno dei recenti dibattiti con un collega ingegnere su questo blog, è emerso il quesito se un cinese ( o qualsiasi altro soggetto residente al di fuori della CEE ) potesse apporre la marcatura CE ? Il nostro collega sosteneva di si, noi avevamo ed abbiamo l’opinione contraria.

A supporto delle proprie tesi ognuno ha portato argomentazioni e documenti, e non è qui importante stabilire quali fossero corrette, ciò che di importante abbiamo compreso è che c’è sempre e sempre ci deve essere una ragione plausibile a sostegno di una tesi.

La nostra è corretta non solo perchè lo dice il Ministero delle Attività Produttive o perchè sta scritto nella Direttiva 2001/95/CE.

Il motivo per cui un residente al di fuori della Comunità Europea ( non UE ma CEE ) non può apporre la marcatura CE è semplice e quasi banale, cioè nessuna legge può valere al di fuori del territorio in cui ha giurisdizione.

europa

europa

Se fosse vero che le direttive sulla marcatura CE hanno valore anche in Cina per i Cinesi, allora ciò varrebbe anche per tutte le altre nostre leggi, quindi ad esempio, potremmo arrestare un Cinese che viene in Italia, perchè in Cina si è nutrito di cani, cosa assolutamente vietata in Italia, oppure un Italiano reo confesso di omicidio in Italia, potrebbe essere giustiziato in Cina ( cosa che fortunatamente non succede ).

cina

cina

Alcune direttive, come la Direttiva macchine, specificano che il mandatario del fabbricante deve essere residente nella CEE, ma non specificano che anche il fabbricante lo deve essere, semplicemente perchè è un dato scontato che la legge valga solo per i residenti all’interno della CEE.

Le direttive parlano sia di mandatari che di importatori in quanto sono gli eventuali sostituti del fabbricante, quando questo sta al di fuori della CEE, e neppure per l’importatore dicono che deve risiedere nella comunità Europea, perchè anche questo è scontato.

Le direttive individuano i soggetti che per primi immettono il prodotto sul mercato, cioè i fabbricanti se sono all’interno della CEE, i loro mandatari se i primi sono residenti al di fuori della CEE, o infine gli importatori se i primi sono extra CEE ed i secondi non ci sono.

Le direttive hanno sempre bisogno di un soggetto intra CEE per essere applicate, altrimenti non potendo raggiungere il soggetto responsabile, eventualmente da perseguire, a cosa servirebbero? Sarebbero delle regole di buon comportamento che si invita a rispettare?

Le direttive diventano leggi dello stato che le recepisce ( l’Italia sempre in ritardo rispetto alla loro emanazione europea ) dopo di che come tutte le leggi devono poter avere degli strumenti di controllo e di intervento repressivo nei confronti di chi non le rispetta.

Dobbiamo quindi pensare che la Guardia di Finanza partirà in missione per la Cina o l’India, per arrestare un fabbricante che con il Suo macchinario ha provocato la morte di qualcuno? Date Voi la risposta, noi non dobbiamo aggiungere altro se non che :

L’EUROPA NON è LA CINA!  NESSUN SOGGETTO AL DI FUORI DELLA COMUNITÀ EUROPEA PUÒ  APPORRE LA MARCATURA CE.

By | 2017-03-29T14:14:20+00:00 dicembre 21st, 2010|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|7 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

7 Comments

  1. Renato Carraro 22 dicembre 2011 at 21:24

    Per fare chiarezza sugli illeciti che avvengono in dogana sono disponibile a fornirLe tutto l’aiuto possibile.
    Saluti.

  2. daniele 22 dicembre 2011 at 21:10

    La ringrazio della celere risposta e contraccambio gli auguri. Studieró il regolamento e tornerò sul suo interessante sito.

  3. Renato Carraro 22 dicembre 2011 at 20:55

    Salve, esatto!Tutte le direttive, ma proprio TUTTE dicono espressamente che la marcatura CE va apposta dall’importatore ( considerato dalla legge il produttore) prima dell’immissione in libera pratica e questa NON coincide con l’attraversamento della dogana. Occorre inoltre aggiungere che i doganieri controllano il passaggio doganale, mentre le autorità di controllo ( finanza, tributaria, carabinieri, polizia ) svolgono il controllo dell’immissione sul mercato, quindi nessuna azione di blocco per piú di 3 giorni é legittima e comunque nessuna azione spetta alle dogane.
    Dato che Lei é un operatore del settore si scarichi gratuitamente da internet il regolamento 765/2008 e legga gli articoli 27, 28 e 29, magari li faccia leggere anche a qualche doganiere, se ne conosce. Scoprirà cosí he lo stesso regolamento interno delle dogane a pagina 17 contraddice sia il regolamento europeo che sé stesso, e quindi qualche doganiere puó essere scusato. Chi non puó essere scusato sono quegli spedizionieri che per aumentare i propri introiti ed in accordo con i doganieri tengono ferme in dogana le merci per settimane e mesi, facendo pagare cifre altissime e non dovute per fermo dogana. Ora Le è chiaro perché la merce fatica a passare le dogane anche se dovrebbe essere automatico?
    La ringrazio per avermi dato la possibilità di chiarire ancora una volta questi argomenti e per la Sua partecipazione al blog.
    Le auguro anche buone feste.

  4. daniele 22 dicembre 2011 at 20:21

    Quindi i prodotti andrebbero marcati solo quando sono già entrati nel territorio comuitario?

  5. Renato Carraro 21 dicembre 2011 at 22:31

    Salve, penso che la dogana che non fa passare il materiale commette un illecito, cosa che succede tutti i giorni con buona pace dei regolamenti europei. Seguo tutti i giorni degli importatori che vengono tartassati da doganieri e spedizionieri che quando non sono ignoranti sono privi di scrupoli e fanno pagare costi inutili ad aziende serie che non riescono a fare il loro lavoro nel rispetto della legge che dovrebbe almeno essere conosciuta da chi la deve applicare.
    Cordiali saluti.

  6. daniele 21 dicembre 2011 at 21:43

    Buonasera
    Mi occupo di importazioni e, leggendo il suo post, sono rimasto perplesso.
    È sempre il fabbricante che appone la marcatura, si spera in conformità con le norme, e se un prodotto viene fabbricato in un paese extra cee, secondo, il suo ragionamento, dovrebbe arrivare senza marcature per essere marcato una volta entrato nel territorio comunitario. Solo che nessuna dogana lascerà passare un articolo non marcato.
    Che ne pensa?

  7. […] Marcatura CE Post Published: 21 dicembre 2010 Author: aggregatore Found in section: Tecnologia & Telefonia […]

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