Avere ragione a rate.

Avere ragione a rate.

Questa espressione mi riporta alla memoria un signore, con il quale ho condiviso un’esperienza di pubblica amministrazione e con il quale non avevo praticamente nulla in comune, se non essere casualmente nella stessa giunta.

Aveva però una filosofia tutta personale ed usava espressioni simpatiche e profonde, nella loro solo apparente incoerenza o stupidità.

Tra queste esisteva anche questa:- mi tocca avere ragione a rate -.

Ecco mi capita di pensare a questo, quando leggo delle notizie emesse da eminenti organismi.

Capitò con Assofluid, che dopo aver per anni sostenuto nei confronti dei propri soci che le pompe non erano macchine, perchè non si muovevano da sole, dopo l’ultima edizione della direttiva macchine, redatta forse solo a chiarimento degli italiani, ha cambiato direzione di 180° ed ha affermato, che le pompe erano e sono macchine e devono essere marcate CE.

Non ci risulta che alcun iscritto abbia avuto nulla da ridire in merito.

Ora apprendiamo che l’UNI organizza un corso su Gli adempimenti per le macchine e gli impianti già in servizio che fa riferimento a leggi del 2004, 2008 e 2011.

Come potete vedere dalle date, è già passato un po’ di tempo, da quando finalmente anche in Italia si è preso atto che esisteva la direttiva macchine del 95, poi aggiornata.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo sempre sostenuto che dopo 10 anni dall’entrata in servizio, una macchina deve subire un processo di controllo approfondito, che se non vogliamo chiamare “rimarcatura CE” non è un problema, ma nella sostanza è esattamente questo.

Esimi colleghi, anche in questo sito e sopratutto con i loro clienti, si sono molto impegnati a sostenere che: – non è necessario rimarcare le macchine, è sufficiente una perizia asseverata (redatta da loro naturalmente) e tutto si sistemava.

Insomma la solita storia, imbrattiamo un po’ di carte, produciamo dei documenti il cui contenuto è il nulla, format politichese, e tutti saranno contenti.

Ora l’UNI s’è desta e propone questo corso, che vale anche per la formazione professionale, se io partecipassi guadagnerei 7 punti, senza i quali rischio di non poter più esercitare la professione di ingegnere, pensate un po’.

Complimenti all’UNI, che fino ad oggi è l’unico organismo che affronta l’argomento, ma quante considerazioni si potrebbero fare sui tempi di reazione a leggi obbligatorie, sul ruolo delle associazioni di categoria, sull’interesse che esprimono i soggetti obbligati?

Ovviamente a partecipare a questo corso, sono chiamati soprattutto gli “esperti”, quelli che guadagneranno 7 punti per la formazione, i soggetti obbligati a fare qualcosa dalla legge, ovvero coloro che gestiscono le macchine, possono affidarsi a questi “esperti”, che dopo un corso di alcune ore sapranno tutto. Basterà pagarli!

Non entro ulteriormente nel merito e mi accontento di un’altra rata di ragione, d’altronde porsi il problema di essere ascoltati, semplicemente perchè si ripete ciò che sta scritto sulla legge, in questo Paese è solo tempo perso.

By | 2017-03-29T14:13:39+00:00 novembre 30th, 2015|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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