Casualità o razzismo?

Casualità o razzismo?

Ci siamo scelti il compito di illustrare nei nostri siti la marcatura CE, spiegarne tutti gli aspetti, cercare di chiarire i dubbi e rispondere alle Vostre domande.

Anche noi però viviamo nel contesto sociale e non possiamo far finta di non vedere ciò che ci succede intorno.

Soggetti che farneticano sulle razze e sul rischio di estinzione dei bianchi per colpa dei neri, o meglio “negri” che rende meglio, se poi si parla di “sporchi negri”, siamo al top della “civiltà”.

Poi ci sono i rossi (di pelle), ai quali ha già abbondantemente provveduto il “bianco americano”, del quale troppo spesso si dimentica la provenienza.

Poi si sono i “musi gialli”, molto più nei film e nei fumetti (Tex Willer insegna), che nel linguaggio quotidiano.

Ci sarebbero anche gli aborigeni australiani, ma di quelli almeno qui non si parla, anche se la loro storia meriterebbe di essere conosciuta, ma l’ignoranza a volte è un utile antidoto.

All’argomento “razze”, cosa significhi al lato pratico non è noto, dato che se può avere un senso distinguere le canine e le feline, non si comprende quale sia il senso nell’ambito umano, si accompagna da sempre il fenomeno del razzismo, perché se c’è la possibilità di attaccare un “ismo” da qualche parte, l’umana specie, non perde un’occasione.

Il razzismo è tutto ciò che  accompagna sotto varie forme, la discriminazione di un uomo o di un gruppo di uomini rispetto ad altri,  quindi il concetto di razza, nei secoli si è “evoluto” indicando via via: gli ebrei, gli zingari, i negri, i gialli, i pellerossa, gli omosessuali, gli arabi, i mussulmani, i cristiani, le prostitute anche, ma con riserva, per ovvi motivi utilitaristici  e chi più ne ha più ne metta, per poter avere a disposizione qualcuno su cui scaricare le proprie frustrazioni e le proprie paure, ovviamente alimentate da chi ha qualche interesse a “soddisfare” l’innata bestialità umana.

Tutto ciò non significa che non ci siano problemi legati alla convivenza delle diversità, ma l’unico modo per non risolvere i problemi è vestirli con “abiti” che li travestano e li facciano diventare ostacoli da abbattere, piuttosto di opportunità di miglioramento.

A questo punto vediamo cosa c’entra la marcatura CE con questo argomento.

Presto detto. Siamo invasi da milioni, miliardi di prodotti di cui non sappiamo nulla o quasi. Questi prodotti sono in gran parte prodotti nel far east, ma non solo ed arrivano nel nostro Paese grazie al lavoro continuo di migliaia di operatori commerciali, ovvero gli importatori occidentali, che cercano prodotti a bassissimo costo, senza preoccuparsi più di tanto della qualità e della sicurezza.

I prodotti importati dagli operatori cinesi, sono una piccola parte di quelli che arrivano sui nostri mercati, perché sono infinitamente di più gli operatori “nostrani”.

Allora sorge spontanea una domanda: come mai nelle cronache si parla al 90% di operazioni delle autorità di controllo mirate a debellare le attività di centri di importazione cinese, di commercianti cinesi in Italia, di venditori cinesi nei nostri mercati rionali?

Se il rapporto merci “cinesi” e merci indigene è 90 a 10, se il rapporto tra i prodotti importati da aziende “nostrane” e quelli importati da operatori cinesi è 90 a 10, come mai le notizie di operazioni verso gli operatori cinesi rispetto a quelli italiani è di 90 a 10?

Non è nostra intenzione difendere l’irregolarità e la non conformità dei prodotti, qualsiasi sia la loro origine, ma pensiamo che le azioni di contrasto dovrebbero riguardare i prodotti e non il colore della pelle degli operatori commerciali.

In fondo l’obiettivo dovrebbe essere “prodotti più sicuri per tutti” e non azioni di controllo discriminanti in base alla “razza” di chi importa questi prodotti.

Forse è meglio colpire i “diversi” e lasciare in pace “gli uguali”, anche se poi le schifezze importate ce le sorbiamo tutti, ma questo viene visto come ineluttabile, quindi diamo un po’ di “significato” ad un lavoro inutile

By |2018-02-02T17:25:49+00:00gennaio 22nd, 2018|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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