Come creare una tassa che non esiste: azioni e metodi!

///Come creare una tassa che non esiste: azioni e metodi!

Come creare una tassa che non esiste: azioni e metodi!

Il titolo volutamente provocatorio, è dedicato a quegli amministratori pubblici che sono sempre alla ricerca affannosa di nuove risorse.

Dato che creare nuove tasse non è popolare e non porta voti, vediamo un esempio di come si crea una tassa dal nulla, poi ognuno tragga le sue conclusioni.

Si prende una legge, che non interessi milioni di cittadini, anche se poi saranno sempre e comunque loro a pagare, prendiamo per esempio la legge che istituisce il Nulla Osta Sanitario.

Detto Nulla Osta Sanitario, necessario per l’importazione, riguarda tutti cibi, i prodotti a contatto con i cibi, i derivati del sangue che hanno specifici impieghi ed in generale tutto ciò che può essere assunto dal corpo umano e ne possa modificare il metabolismo, come ad esempio un cibo inquinato o una sostanza biocida.

La legge è scritta in modo chiaro, utilizza termini specifici ed è anche comprensibile il suo scopo, ovvero salvaguardare la salute dei cittadini.

Mettiamo il caso che la legge indichi tra gli altri prodotti soggetti all’obbligo di Nulla Osta Sanitario i “presidi medico chirurgici“, come ad esempio un disinfettante o un biocida, ma ce ne sono molti altri.

I presidi medico chirurgici NON sono dispositivi medici, in quanto sono molto più “invasivi” di questi ultimi, si posizionano a metà strada tra i dispositivi medici ed i medicinali, necessitano di autorizzazione ministeriale, che invece non hanno i dispositivi medici e soprattutto non sono marcati CE.

Per fare una verifica è sufficiente prendere un flacone di disinfettante es: Betadine e controllare se su di esso è riportato il marchio CE.

Torniamo ora al tema principale:

Nel preparare la tabella con gli importi da pagare per il rilascio del Nulla Osta Sanitario, al momento del transito doganale, si sostituisce nell’elenco delle voci indicate dalla legge il termine “presidio medico chirurgico” con il termine “dispositivo medico“, si indica il numero della legge, ma non se ne riporta il testo, troppa fatica.

In questo modo si è creato l’obbligo a pagare un balzello di circa 70 euro per ogni importazione di dispositivo medico, che non trova riscontro in nessuna legge, non salvaguarda la salute di nessuno, tra l’altro sarebbe utile sapere il N.O.S. viene applicato ai presidi medico chirurgici, che non sono menzionati nella tabella.

Chi importa preferisce pagare piuttosto che contestare, si paga anche per importare gli aghi per tatuaggio, nonostante il Ministero della Salute, con apposita lettera, abbia comunicato che tali aghi NON sono dispositivi medici, ma in dogana è SEMPRE meglio pagare e tacere, secondo l’italico costume.

Lo stato incassa per questa inesistente legge, basata su un cambio di definizione, dei denari non dovuti, ma certamente non si preoccupa di questo “disguido“, quindi cosa succederà in futuro? Nulla, assolutamente nulla, ma almeno adesso la verità è a disposizione di chi la vuole conoscere.

Naturalmente forniremo agli interessati tutti i riferimenti di legge, come è nostro costume.

By | 2017-03-29T14:13:30+00:00 gennaio 23rd, 2017|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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