Diamo a Cesare ciò che è di Cesare, ma solo quello

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Diamo a Cesare ciò che è di Cesare, ma solo quello

Ho ricevuto questa mail da una mamma “preoccupata”

“Egregio Ing.Carraro, sono mamma di una bimba di otto mesi.
Per mio sbaglio ho inserito all’interno dello sterilizzatore a vapore, per circa due mesi e mezzo, una forbicina per neonati in acciaio inox e plastica in contatto con succhiotti, paracapezzoli e tettarelle, ovvero tutto quello che andava in bocca a mia figlia. Ho ritrovato la forbicina un po’ deformata, scolorita, qualche piccola parte di essa staccata e “risucchiata”. Questa forbicina è di una nota azienda leader nel mercato ma che produce in Cina. La cosa che mi preoccupa è che nell’imballaggio della forbicina non vi è riportato il marchio CE, così come anche per le spazzole e pettine per neonati, a differenza di tutti gli altri prodotti destinati all’infanzia in cui vi è il marchio CE. Consapevole del fatto che diossina ed idrocarburi, fortunatamente, si sprigionano dalla plastica a temperature più elevate di quelle raggiunte da uno sterilizzatore a vapore, non le nego che, essendo una madre estremamente ansiosa, questo discorso dell’assenza del marchio CE mi desta parecchia preoccupazione. Le chiedo: che vuol dire questa assenza del marchio CE? Significa che le suddette forbicine sono state immesse nel mercato senza alcun rispetto delle normative europee e di conseguenza con una plastica non conforme ai requisiti europei (anche in termini di leggi sulle restrizioni e/o divieti apportati su sostanze tossiche in prodotti di puericultura-infanzia)? Come se avessi comprato DIRETTAMENTE da un negozio cinese senza avere alcuna garanzia sulla qualità del prodotto? Mi scusi qualora avessi usato questo utilissimo servizio in maniera inappropriata, le chiedo sinceramente ed umilmente scusa, eventualmente cestini la mia mail anche se spero tanto in una sua risposta.
La ringrazio e la saluto cordialmente.”

Il mio rispetto per le donne e per le mamme è incondizionato, ma lo è di più verso i bambini, ciò non significa che sia illimitato.

Quando ho letto per la prima volta questa mail, non ci credevo, poi l’ho riletta e riletta ancora.

Appare evidente che il problema NON è aver introdotto un oggetto estraneo ed inquinante nello sterilizzatore, ma che quell’oggetto non avesse la marcatura CE, che ne garantisse la sicurezza.

Precisato che le forbici normalmente, NON devono e NON possono essere marcate CE, non essendoci una direttiva che le disciplina, se sono destinate al gioco per i bambini, devono rispettare le EN 71 ed essere marcate come oggetti gioco e conseguentemente marcate CE, ma in nessun caso possono essere messe in contatto diretto o indiretto con gli alimenti o contenitori per alimenti.

A parte che due mesi e mezzo sono un po’ tanti per preoccuparsi, ma ciò che stupisce è che non sia venuto in mente a questa mamma di togliere la forbicina o rinunciare ad utilizzare lo sterilizzatore che conteneva la forbicina

In questo modo la sterilizzazione si è trasformata in contaminazione e le sostanze in ballo erano tutt’altro che innocue, come ad esempio il cromo sulle lame metalliche.

Ad onor del vero la mamma mi ha ricontattato dopo la prima mail, spiegando che non intendeva addossare colpe ad altri, se non a sè stessa e mi ha chiesto spiegazioni sulla sicurezza dei prodotti in generale, dimostrandosi una persona intelligente, che come tutti può sbagliare.

Riporto l’episodio solo per far riflettere sul fatto che noi tutti dobbiamo essere i primi a salvaguardare noi stessi ed i nostri familiari, dobbiamo evitare i pericoli, prevenire i rischi e nel dubbio evitare l’uso di prodotti o sostanze di cui non abbiamo sufficienti informazioni.

 

 

 

 

 

By |2018-07-06T15:26:44+00:00giugno 14th, 2018|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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