Utilizzo domestico o professionale

Utilizzo domestico o professionale

L’argomento di questo breve articolo in realtà non meriterebbe citazione, come tutte le stupidaggini, dovrebbe essere ignorato, ma a volte anche dalle stupidaggini si può trarre qualcosa di utile.

Mi sembra piuttosto evidente che la sicurezza essa debba essere garantita a tutti e quanto minore è la preparazione dell’utilizzatore, tanto maggiore devono essere i sistemi protettivi e le istruzioni precauzionali.

Nei dispositivi medici, ad esempio, quelli di possibile utilizzo diretto da parte del paziente devono essere sottoposti a controlli più rigorosi rispetto a quelli destinati agli operatori professionali, che comunque devono essere rispettosi delle norme di sicurezza.

Fa quindi specie sentire dire da un nostro interlocutore che un suo fornitore di affettatrici, tritacarne ed altre macchine simili, distingue la marcatura CEdomestica” dalla marcatura CE “professionale“, cosa che non compare in alcuna direttiva e men che meno nella direttiva macchine o apparecchiature elettriche.

Inoltre l’affermazione che per i prodotti “domestici” siano previsti minori sistemi di sicurezza e protezione rispetto a quelli professionali, oltre che falsa è palesemente stupida, perché chiunque comprende che l’utilizzatore domestico, la povera “signora Maria”, sempre tirata in ballo, non ha è non può avere l’esperienza di un banconiere o di un macellaio.

Secondo questa bislacca teoria sulla lama dell’affettatrice domestica non sarebbe necessaria la protezione e sul tritacarne si potrebbe accedere direttamente alla zona di macinazione, in fondo un po’ di carne umana potrebbe dare più gusto al ragù.

È vero che siamo il Paese in cui i ponti cadono da soli e dove un pilota combatte “sportivamente” tirando il freno della moto del suo avversario, però anche tra noi ci sono dei campioni mica da poco.

Cosa avremmo dovuto rispondere al nostro interlocutore, con quali argomenti convincerlo che la legge ed il buon senso dicono ben altro? Alla fine del nostro colloquio ha affermato che chiederà spiegazioni alla ditta produttrice, la stessa che gli aveva fornito quelle indicazioni. Sono necessari commenti?

La nostra società può assistere gli operatori in tutto il percorso di marcatura CE, che parte dall’analisi dei rischi (sicurezza dei prodotti) e si conclude con il servizio post vendita ed in tutte le procedure previste dal Regolamento  2017/745/UE che riguarda i dispositivi medici, perchè tutti questi prodotti sono dispositivi medici, anche se di classe prima, ovvero la più semplice.

Per ottenere informazioni ed eventuale consulenza contattateci, Vi risponderemo velocemente ed in ogni caso.

I nostri contatti sono: carraro@marchioce.net049  8875489335 7815770 chiama, riceverai subito una risposta, oppure utilizza il modulo di contatto che trovi nella home page.

By |2019-01-17T19:26:46+00:00settembre 14th, 2018|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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