Ecco la dimostrazione formale!

Ecco la dimostrazione formale!

Personalmente non avevo necessità di alcuna dimostrazione, su ciò che succede nelle dogane e dintorni, ma i documenti ricevuti in questi giorni da un cliente, sono molto significativi e dimostrano un’eccezione ed una regola, spero possano tornare utili a qualche importatore.

L’eccezione, più che positiva, sta nel fatto che esiste almeno un funzionario che sa leggere i regolamenti europei e li sa applicare, questo nel panorama generale delle dogane italiane, è un evento più che positivo.

Ecco il testo di ciò che scrive questo funzionario in una comunicazione al MISE, relativa alla sospensione di immissione sul mercato di un prodotto privo di marcatura CE:

  • L’Ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico in indirizzo è pertanto invitato a vole far conoscere, con la massima urgenza e comunque entro il termine di cui alla citata normativa comunitaria, (tre giorni lavorativi), le proprie indicazioni in merito tenendo presente che, in difetto di comunicazione, questo Ufficio procederà, allo spirare dei predetti termini, allo svincolo delle merci di cui trattasi.

In sintesi il funzionario dice al MISE:– prego rispondere entro 3 giorni, altrimenti consegniamo la merce all’importatore, a prescindere dal fatto che i prodotti siano o meno conformi, come previsto dalla legge.

Questo funzionario merita un elogio, perchè interpreta correttamente il Regolamento 765/2008/CE, a differenza della maggioranza dei suoi colleghi, dei funzionari del MISE e dei dirigenti del Ministero (vedi intervista di Moreno Morello).

Dopo la buona notizia passiamo alla seconda dimostrazione, sempre pervenuta dallo stesso cliente e per la stessa pratica. Leggendo la comunicazione dello spedizioniere, una multinazionale a cui abbiamo comunicato formalmente in passato, che si rendono compici degli abusi attuati in dogana, dobbiamo rettificare, non sono complici di abusi, sono proprio loro che li fanno.

  • In data 26/05/2016 è stata inviata comunicazione al MISE ai sensi e per gli effetti dell’art.27 del Reg.to (CEE) 765/08 relativo ai “controlli sulla conformità delle merci importate da paesi terzi alle norme in materia di sicurezza dei prodotti”
  • In data 07/06/2016 (ben oltre i 3 gg. n.d.r.) è pervenuta risposta da parte del MISE, con esito positivo, “in quanto i prodotti in oggetto non possono essere immessi sul mercato perchè non conformi alle previsioni contenute nel Regolamento CE n. 765/2008

Tanto premesso si comunica che la società importatrice può scegliere di procedere tra le seguenti opzioni:

1 conformazione dei prodotti atta ad eliminare la non conformità riscontrata

2 distruzione e smaltimento dei prodotti

3 dichiarazione per una procedura doganale diversa dall’immissione in libera pratica nel territorio UE ai sensi dell’art. 29 del Regolamento CE 765/2008

Si resta in attesa di conoscere , in tempi brevi, le intenzioni della società importatrice per il seguito di competenza.

Questo testo dimostra che:

  • i tempi di risposta del MISE sono stati (come sempre) oltre i 3 giorni
  • i tempi di consegna sono stati abbondantemente superati e la merce, che doveva essere resa disponibile all’importatore dopo 3 giorni lavorativi a partire dal 26 maggio, è stata trattenuta, per decisione dello spedizioniere, per oltre un mese, ed al momento (28/06/2016) è ancora bloccata
  • che lo spedizioniere, senza preoccuparsi di leggere il testo della comunicazione della dogana e di cui era il primo destinatario, ha utilizzato un modulo standard, che utilizza normalmente quando ha a che fare con i doganieri del primo tipo, ovvero quelli che non applicano correttamente la legge, di cui se ne infischiano abbondantemente, che chiedono certificati e quant’altro, non previsti dalla legge, bloccano le merci per tempi lunghissimi, facendo così gli interessi, guarda caso degli spedizionieri
  • che si richiama l’art. 29 del Regolamento 765/2008/CE, senza evidentemente averlo letto, dato che quell’articolo non dice assolutamente ciò che lo spedizioniere scrive

Notare infine la sottigliezza “Si resta in attesa di conoscere , in tempi brevi, …”, dopo aver aspettato dal 7 giugno al 23 giugno, prima di inoltrare la comunicazione al loro cliente, cioè l’importatore.

Alla fine della fiera, i 3 giorni di fermo dogana previsti dalla legge, sono già diventati 33, e chi pagherà la differenza? Provate ad indovinare.

Questi due documenti dimostrano, se ce ne fosse stato bisogno, che esiste una esigua minoranza di persone, che fanno correttamente il loro dovere ed un’ampia maggioranza, che utilizza espedienti di tutti i tipi, sfruttando l’ignoranza altrui, per compiere quotidiane malversazioni.

Quando qualche autorità di controllo vorrà fare chiarezza su queste schifezze, sarò a disposizione per fornire tutte le documentazioni necessarie e quando gli importatori si stancheranno di essere imbrogliati sarà sempre tardi, ma sarà un bel giorno.

By | 2017-03-29T14:13:34+00:00 giugno 28th, 2016|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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