Errori di stampa e non solo

Errori di stampa e non solo

Abbiamo già parlato recentemente dei marchi CE sbagliati sui contatori ENEL, sottoposti giustamente a nostro avviso,  a sequestro da parte della Guardia di Finanza.

ENEL ha spiegato in varie sedi ed in varie forme, anche utilizzando diffide scritte che si tratta di un errore di stampa, è la stessa spiegazione che giustifica la banconota da 3 euro.

ENEL ha anche spiegato che le dichiarazioni di conformità ci sono per tutti i contatori, ma li tiene lei, perchè i contatori sono suoi, non importa se ce li fa pagare, per mezzo di un affitto che noi non possiamo discutere.

Vediamo cosa dice la legge a tale proposito, perchè le nostre opinioni non hanno alcun valore.

Metodo di valutazione D (scelto da ENEL) assieme al B

5.2. Per ciascun modello di strumento è redatta una dichiarazione di conformità che è tenuta a disposizione delle
autorità nazionali per un periodo di dieci anni a decorrere dalla fabbricazione dell’ultimo strumento di tale modello.
La dichiarazione in questione identifica il modello di strumento per cui è stata redatta.
Una copia di tale dichiarazione è fornita unitamente a ciascuno strumento di misura che viene immesso sul
mercato. Tuttavia questo requisito può essere inteso in riferimento a un lotto o a una partita anziché a singoli
strumenti nei casi in cui un gran numero di strumenti è fornito a un unico utente.

Cara ENEL, o meglio caro funzionario ENEL, che scrivi offendendo la nostra intelligenza ed il buon nome di ENEL, perchè invece di pensare che gli utenti siano ignoranti e stupidi, non leggi almeno una volta la direttiva che dichiari di rispettare?

Perché invece di minacciare azioni legali, non chiedi semplicemente scusa e ripari gli evidenti errori che hai commesso?

Ah già, però gli errori li avrà certo commessi qualcun altro non tu, ma sempre di ENEL si tratta.

Ora dopo avere preso in giro tutti noi e la classica “signora Maria”, che oltre a dover mandare avanti la casa, pagare le bollette, pagare anche il tuo stipendio, si deve subire tutti questi discorsi, caro funzionario potresti avere la compiacenza ed il decoro di fare queste cose nell’ordine?

leggere bene la direttiva sugli strumenti di misura e non farla leggere allo stagista sottopagato e poi fartela spiegare da lui.

riparare gli errori che, non tu CERTAMENTE, ma un tuo predecessore, come te è stato indebitamente pagato ha commesso, correggendo TUTTI i marchi CE sbagliati sui contatori.

consegnare a TUTTI gli utenti ENEL la dichiarazione di conformità che per legge ENEL, non tu CERTAMENTE, avrebbe dovuto consegnare, tra parentesi la firma non deve essere la tua o di un tuo pari, ma del legale rappresentante di ENEL, che forse non la firmerà MAI, ben conoscendo il valore dei suoi collaboratori.

– leggere la norma ISO 9001, soprattutto nel punto che riguarda la gestione delle non conformità. Scrivere sulla carta intestata “certificato ISO 9001” e poi comportarsi come i governanti di una Repubblica delle Banane, non è esattamente ciò che si dice un comportamento coerente.

Dato che riteniamo che difficilmente il suddetto funzionario, abbia tempo, voglia e capacità per comprendere cosa sta scritto nella norma e soprattutto il suo senso, spieghiamo ai lettori cosa significa.

Gestire un reclamo dei clienti o una non conformità significa:

1 rimuovere immediatamente l’errore o il disagio

2 ricercare le cause di quell’errore o di quel disagio

3 rimuovere quelle cause

4 verificare che dopo la rimozione non si ripetano più le non conformità o i disagi su cui si è intervenuti

Di tutto questo si deve dare conto ai clienti.

Questo si chiama Qualità secondo la ISO 9001 ed è un comportamento antitetico a:

1 negare l’evidenza

2 spiegarla in modo banale (errore di stampa, non contraffazione, qualcuno ci spiegherà un giorno la differenza)

3 scrivere lettere più o meno minatorie e fare telefonate certamente minatorie, magari nei confronti dei giornalisti che vogliono scrivere sull’argomento

4 non presentare i documenti o esibirne un campione quando della cosa si occupa un’emittente nazionale

Tutto questo in nome della tranquillità del “povero utente” che non deve essere allarmato, ma deve stare buono e silente tanto c’è “mamma ENEL” che pensa a tutto.

Sul piano civile si sono ammende da 500 a 1.500 € per ogni contatore, SOLO per il marchio errato, sul piano penale sono previste altre cose che ENEL apprenderà presto, dato che proprio sul piano penale si sta muovendo la magistratura.

Chissà se i santi in paradiso, pardon a Roma, saranno sufficienti, oppure finalmente in questo Paese qualcuno si sta svegliando, certamente qualcuno che non dorme c’è, vediamo se diventeranno più numerosi.

La prossima volta parleremo dei prodotti ENEL che provengono dalla Cina, giusto per garantire un tocco di sicurezza in più.

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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