Facciamo finta che …..

Facciamo finta che …..

Recentemente sono stato contattato da dei doganieri onesti ed in buona fede, gli altri non credo mi contatteranno mai.

Erano persone cordiali e civili, con le quali ho intrattenuto una piacevole discussione, pur dichiarando entrambe le parti (loro ed io), posizioni diametralmente opposte sul ruolo che la legge affida ai doganieri e su come loro applicano la legge.

In particolare uno di questi signori, con il quale ho scommesso una cena se riesce a dimostrarmi documentalmente le Sue tesi, riteneva che “l’immissione in libera pratica” o “l’immissione sul mercato“, fosse una prerogativa della dogana, o meglio dei doganieri.

Riporto, per fornire un testo imparziale, un estratto dal decreto legge che ha recepito la direttiva macchine (il criterio è lo stesso per tutte le leggi sulla marcatura CE).

h) «immissione sul mercato»: prima messa a disposizione, all’interno della Comunità, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di una quasi-macchina a fini di distribuzione o di utilizzazione;

Appare evidente che chi può fare l’immissione in libera pratica è il produttore, se è all’interno della UE o l’importatore, nel caso il produttore sia fuori UE.

Sospendere l’immissione in libera pratica è certamente una prerogativa delle autorità di controllo delle frontiere, ma ciò non significa che possono sequestrare la merce e tenerla sine die in dogana, ma la devono rilasciare sempre e comunque entro 3 giorni lavorativi, indicando all’importatore, che non la può immettere sul mercato, se prima non la rende conforme alle leggi europee. 

Sospendere significa dichiarare che non si può vendere, non trattenere la merce!!!

Facciamo finta che il ragionamento del doganiere sia corretto, ovvero sia la dogana che stabilisce che un prodotto si può immettere in commercio, da questa considerazione se ne ricava che se un prodotto passa la dogana, a prescindere che abbia o meno subito dei controlli, si può immettere in commercio.

Vi assicuro che esistono molti operatori commerciali che fanno questo ragionamento, devo dire con un certo agio da parte loro, dato che ritengono di non dover fare assolutamente nulla ed utilizzare i marchi CE apposti dai “cinesi”.

Quindi un prodotto sdoganato sarebbe un prodotto vendibile senza alcun problema, secondo questa ipotesi, ciò significa anche che la responsabilità per tutti quei prodotti, è innanzitutto di chi li ha sdoganati e poi di eventuali altri.

Provate ad immaginare le reazioni dei doganieri, dei sindacati e di tutti i paladini dei diritti civili, se provassimo a fare diventare legge la suddetta ipotesi.

In realtà la legge è chiarissima e stabilisce che chi fa i controlli e si accorge che qualcosa non va, abbia giustamente la facoltà di intervenire, segnalando la situazione non conforme e sospendendo la possibilità di commercio, in un secondo momento spetta alle autorità di controllo del mercato, eseguire i controlli su queste situazioni, qualora fossero ben evidenziate.

Purtroppo i controlli e l’applicazione corretta della legge, rimangono pura fantasia ed io resto in attesa di ricevere le indicazioni legali che mi costeranno una cena.

P.s. quando ho indicato che era la Guardia di Finanza, l’autorità di controllo del mercato, sempre presente in dogana e quindi sempre disponibile per fornire assistenza ai doganieri, la risposta è stata: lasci perdere la Guardia di Finanza, ovviamente nello spirito di collaborazione che contraddistingue tutte le autorità di questo Paese.

 

 

By | 2017-03-29T14:13:35+00:00 aprile 27th, 2016|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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