Poi parlano di fatalità.

Poi parlano di fatalità.

Le cronache di questi ultimi mesi, ma anche degli anni passati, ci parlano di tragedie ricorrenti, legate ai terremoti e non solo, che documentano crolli, macerie, distruzione e morte.

Non cadono solo le costruzioni nei luoghi colpiti dal terremoto, le cronache parlano di ponti che precipitano per il passaggio di un mezzo pesante o di scuole dalle quali cadono pezzi di intonaco, quando non sono crolli più gravi.

Le parole ricorrenti sono: fatalità, imprevedibilità, destino, poi si cercano le responsabilità, magari prendendo nel mucchio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, magari anche il sindaco, che ha preso l’iniziativa di costruire l’opera.

Tralasciando i tristi casi in cui il sindaco risulta implicato nel malaffare, ci si potrebbe domandare in quale Paese civile, il cliente (il Comune è il committente dell’opera) che commissiona la costruzione di un manufatto, viene chiamato a rispondere se è fatto male ed a quale logica corrisponde un siffatto procedimento.

Non intendo fare il difensore d’ufficio di nessuno, ma le cronache dimostrano, che chiamando in causa molte e differenti figure, la conclusione è sempre la stessa, nessuno è responsabile.

Quando un’opera moderna crolla per una qualsiasi causa naturale, a meno che non venga fatta saltare in aria, ci sono delle precise responsabilità e si identificano in poche e chiare figure: il progettista, il costruttore, il direttore dei lavori ed il collaudatore, ed in special modo le ultime due figure sono le più coinvolte e non a caso quelle svolte, normalmente peggio, durante una costruzione.

Ovviamente anche chi ha in gestione un manufatto, un ponte o una scuola, ha delle precise responsabilità.

In un Paese dove le persone sono sane di mente, non ci si mette in strada con il cellulare a filmare l’imminente crollo di un ponte, ma ci si piazza di traverso alla strada, finché non arrivano le forze dell’ordine, che potranno fare due cose: arrestare la persona che è intervenuta, o bloccare la strada.

Non faccio alcuna ipotesi su quale delle due soluzioni sarebbe stata presa dalle forze dell’ordine in Italia, ma sinceramente non vorrei essere nei panni della persona che ha filmato il crollo del ponte, ma questa è un’altra storia.

Vediamo ora la storia breve, ma significativa di cui voglio portare testimonianza.

Nelle foto che vedete di seguito ci sono le immagini delle pareti esterne di una scuola, ci sono passato davanti casualmente ed di primo acchito ho pensato ad una espressione artistica sul cemento armato, poi mi sono avvicinato ed ho scoperto, che per proteggere i ferri dell’armatura del calcestruzzo, emersi dal getto, qualcuno ha pensato di dipingerli con dell’antiruggine.

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Non credo sia necessario essere tecnici specializzati per comprendere a cosa possa servire un ferro di armatura che fuoriesce dal cemento, questo è cemento “disarmato”.

Queste pareti sono ben visibili ai professori, ai genitori, agli studenti ed a tutti coloro che passano tutti i giorni davanti a quella scuola.

Se succederà qualcosa in quella scuola, certamente sentiremo parlare di fatalità e a nessuno viene in mente che se le strutture portanti ed in vista sono state realizzate in questo modo, può darsi che tutta l’opera sia costruita con lo stesso criterio.

In realtà vivere in mezzo a questi “cittadini” ed a questi “responsabili” è una grave fatalità.

 

 

 

By | 2017-03-29T14:13:31+00:00 novembre 4th, 2016|Il nostro Becco Giallo|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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