Striscia la Notizia al nostro fianco.

Striscia la Notizia al nostro fianco.

Finalmente Striscia è arrivata! Sabato 8-11-2014 è andato in onda il servizio sui fermi in dogana, ecco il link per vedere il servizio.

Il caricamento del video è più o meno lungo e dipende dalla velocità della connessione. Potete visualizzarlo anche cliccando nel link sottostante il media player

 

www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/494201/risparmio-in-dogana.html

I tempi della televisione sono imposti e non consentono un dibattito serio sugli argomenti, non è colpa di Striscia, ma di chi guarda.

Liti da cortile quante se ne vuole e senza limiti temporali, ma guai ad approfondire un argomento in modo serio, se poi si tratta di salute o di crisi economica, figuriamoci se c’è il tempo televisivo.

Ringraziamo comunque Striscia per l’interessamento, pensate che è stato l’unico media, tra tutti quelli contattati che ha dimostrato interesse, e posso assicurare che abbiamo contattato proprio tutti, almeno quelli che a noi sembravano seri.

Così un problema, cioè gli illeciti commessi quotidianamente in dogana, si è trasformato per necessità di audience, in un servizio sui possibili risparmi per gli importatori, certo utile, ma non certamente di generale interesse.

Se avessimo parlato del fatto che i funzionari dello Stato non rispettano le leggi, o del fatto che nessuna merce che entra in UE può essere garantita sicura, sarebbe stato TROPPO noioso, chi si interessa degli illeciti e della salute pubblica in questo Paese?

Precisato tutto ciò, corre l’obbligo di fare alcune precisazioni su quanto trasmesso nel servizio, perchè le legge e la verità non si possono trasformare.

NON è vero che il Regolamento 765/2008/CE è di difficile applicazione (innanzitutto è un Regolamento, ovvero legge in tutti gli Stati europei e non regola) basta conoscerlo per applicarlo correttamente.

NON è vero che i tre giorno sono il tempo per mettere a disposizione del MISE i documenti e/o i campioni delle merci, i 3 giorni sono il transito effettivo in dogana delle merci.

NON è vero che le merci devono essere trattenute presso gli importatori fino a che le autorità ne autorizzino l’immissione in commercio, le merci non sono  immettibili fino a che l’importatore non le abbia regolarizzate nel rispetto delle leggi.

Il Regolamento 765 prevede in modo chiaro come le autorità possono e devono intervenire efficacemente e non con queste farse di blocchi e controlli, che alla fine si risolvono in “non luogo a procedere” sistematico ed il conseguente rilascio delle merci.

Pensiamo che sia una pia illusione sperare che i funzionari pubblici di  questo Paese delle Meraviglie conoscano le leggi che devono applicare, non serve neppure segnalare i loro errori, perchè non sentono il bisogno di ravvedersi, convinti come sono che il loro ruolo li renda infallibili ed inamovibili.

Purtroppo su questo hanno ragione, in questo Paese il potere viene considerato infallibile ed inamovibile, certo non è un caso che siamo un Paese in cui non è mai stata fatta alcuna rivoluzione e mi sento di dire che mai si farà.

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

10 Comments

  1. Renato Carraro 26 novembre 2014 at 14:59

    Sulle opinioni ci troviamo d’accordo perchè condividiamo gli stessi valori, quindi non è molto difficile.
    Relativamente alle leggi, quelle europee sono ostiche agli italiani, perchè si rivolgono alle persone comuni e non agli addetti ai lavori (avvocati) e quindi sono chiare, il problema poi è rispettarle, ma qui apriamo un altro baratro.
    Ora siamo a 28°C ed è necessaria la maglietta e l’aria, condizionata o dell’oceano, farò il possibile per seguire il Suo consiglio
    Saluti

  2. Luca 26 novembre 2014 at 14:47

    Buongiorno,
    volevo solo precisare che io ho parlato di opinioni in quanto per lo più io e lei ci scriviamo in merito a questioni NON tecniche o che NON riguardano le leggi…
    le leggi non dovrebbero essere soggette ad interpretazioni da nessuno, ma per non esserlo forse dovrebbero non essere ambigue come quelle di casa nostra, o peggio ancora tal volta mal fatte.
    Si goda il suo dolce svernare! 😉
    Saluti

  3. Renato Carraro 26 novembre 2014 at 14:23

    Salve, ancora una volta mi trova in piena sintonia, per forza poi qualcuno può pensare che stiamo facendo un teatrino, a parte gli scherzi apprezzo molto le persone che esprimono idee diverse dalle mie.
    Vorrei distinguere le idee e le opinioni dai pareri tecnici, questi ultimi non dovrebbero basarsi su convinzioni personali, bensì su ciò che sta scritto nelle leggi, ed a parte il mondo italico, nei Paesi evoluti cercano di fare leggi chiare che diano poco o niente spazio alle interpretazioni.
    Infatti le direttive CE, scritte da europei, sono sufficientemente chiare e non è un caso che molti “esperti” italiani utilizzino le linee guida e non le direttive, per sostenere tesi assurde ed in contrasto con le direttive, basterebbe che leggessero la premessa di ogni linea guida “la presente è un tentativo di chiarimento e non può essere mai interpretata in contrasto con la direttiva”, per evitare magre figure, ma ovviamente il mio è fiato sprecato.
    Sarò ben felice di confrontarmi con Lei su eventuali opinioni divergenti, sul contenuto delle leggi, un po’ meno, anche perchè su quello io non esprimo opinioni, ma il semplice testo scritto.
    Sono un fan di Snoopy che ho addirittura fatto riprodurre in fusione di argento per i miei portachiavi e per mia nipote, la quale al 70% veste con indumenti snoopeschi.
    Felicemente sorpreso di questa ulteriore affinità (sul mio desktop scorrono le immagini di tutta la banda), La ringrazio e La saluto cordialmente.
    ing. Carraro

    p.s. ora sono nella terra dei Peanuts e ci rimarrò a svernare

  4. Luca 26 novembre 2014 at 11:08

    Buongiorno,
    sono il primo a dire che l’ animo umano è tutt’ altro che incorruttibile, ma se mi facessi corrompere da una penna sarei messo davvero male 😉
    a parte gli scherzi anche io la considero un amico di penna ormai (adoravo e adoro ancora i Peanuts), ma ciò non toglio che un amico se ha un opionione differente da un altro lo dice apertamente.. quindi se mai mi troverò in disaccordo con lei sulle argomentazioni che tratta non avrò il minimo problema a manifestare il mio disaccordo; penso che nella vita (lavorativa o personale che sia) il “volemose bene” è spesso un atteggiamento sbagliato.
    Distinti saluti

  5. Renato Carraro 25 novembre 2014 at 17:32

    Salve, la Sua mail mi fa piacere perchè posso verificare che le penne arrivano a destinazione. L’altro signore a cui l’ho inviata non si è più fatto sentire, forse perchè non ha ricevuto le risposte che si attendeva ed un sufficiente supporto alle sue lamentele, però come Lei sa nel sito noi indichiamo cosa dice la legge e non ciò che fa piacere a chi ci scrive.
    Questa scelta fa piacere a chi ci segue con interesse conoscitivo, mentre non fa piacere a chi desidera: fare polemiche inutili, pretendere ragione ad ogni costo, verificare la nostra preparazione.
    Non importa, noi cerchiamo di essere utili, mentre sappiamo già che non possiamo piacere a tutti.
    Grazie per la Sua attenzione e costanza, il Suo supporto è sempre gradito, ora finalmente qualcuno potrà scrivere a ragione, che la “corrompo”, perchè mi dia sempre ragione, io preferisco pensare che siamo diventati “amici di penna” come dicevano i mai dimenticati Peanuts.
    Cordiali saluti.
    ing. Carraro

  6. Luca 25 novembre 2014 at 10:41

    Buongiorno,
    volevo semplicemente ringraziarla per la penna, ricevuta!
    grazie mille
    saluti

  7. Renato Carraro 17 novembre 2014 at 13:40

    Salve, Le assicuro che anche senza accorgersene Lei farà gli stessi ragionamenti e si comporterà nello stesso modo in tutte le cose che fa, i valori che abbiamo sono presenti in ogni cosa che facciamo.
    Precisato doverosamente questo, ritengo che la questione del CE sia come la storia del re nudo, ci voleva lo spirito innocente e sincero di un bambino per esclamare: il re è nudo. Tutti i sudditi lo vedevano, ma nessuno aveva il coraggio di affermarlo.
    La storia è sempre la stessa, spendiamo di più per fare gli interventi dopo i disastri, di quanto ci costerebbero le opere di prevenzione, ma solo dopo la quarta alluvione consecutiva c’è qualcuno che protesta.
    Questo popolo dimentica il passato e per tale ragione non ha futuro.
    I romani, i veneziani e molti altri nei secoli, hanno eseguito opere sia edili che di mantenimento del territorio che sono funzionanti ancora oggi, invece ora i capannoni cadono e la colpa è del terremoto, gli argini cedono e la colpa e dell’acqua, i tetti volano via e la colpa è del vento.
    I tecnici, esenti da qualsiasi colpa, (non uno che sia mai andato in galera, ed invece continuano a lavorare, o meglio a danneggiare) dichiarano che sono eventi imprevedibili, quando il loro lavoro è proprio quello di prevedere questi eventi.
    I cittadini credono a ciò che viene loro raccontato non in base al buon senso, ma in base a chi lo dice, a come viene detto o twittato.
    In questa situazione può accadere solo una cosa, e la vado ripetendo da anni, saremo un felice colonia economica cinese, i quali stanno colonizzando il mondo, ma senza l’oppressione dei colonizzatori dell’ottocento, senza gli eserciti schierati come fanno USA e Russia, ma con i soldi.
    Hanno già comprato tutto il territorio Africano, lasciando che vivano come vogliono, a loro non interessano servilismo ed ubbidienza, si accontentano delle risorse.
    L’Italia manterrà un livello di benessere accettabile, non certo quello attuale, grazie alla manifattura del made in Italy per i ricchi cinesi, mentre noi vivremo utilizzando il made in Cina, e tutti vivranno felici e contenti.
    Come vede lavoro per la sicurezza, ma ritengo che sia come spostare un granello di sabbia, mi accontento di essere coerente con i miei valori ed essere in pace con la mia coscienza, di tutto il resto sinceramente non mi occupo più, la vita è troppo breve ed il tempo troppo prezioso, per perderlo nel tentativo di raddrizzare le gambe ai cani.
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

    p.s. aspetto sempre il Suo indirizzo, abbiamo già iniziato ad inviare le penne.

  8. Luca 17 novembre 2014 at 12:23

    Buongiorno,
    grazie del complimento indiretto, ma non penso di meritarlo, non mi ritengo certo un attivista in prima linea, l’ unica cosa che faccio e scambiare quattro opinioni con lei, e non mi sembra ci sia particolare merito in questo.
    Da molto da pensare piuttosto l’ attenggiamento di assoluto silenzio che ha ricevuto da queste trasmissioni.. per certo credo che almeno una tratta di petto e con servizi/interviste approfondite questioni scomodissime che fruttano anche delle denunce a loro carico… possibile che le questioni da lei sollevate siano di così scarso interesse mediatico?
    Saluti

  9. Renato Carraro 14 novembre 2014 at 23:20

    Salve, in questo Paese (vorrei mettere la p minuscola) e su questo argomento, è già un successo che se ne parli in questo modo.
    Al di là del montaggio, sia il funzionario che Morello (a cui avevo spiegato la cosa enne volte) hanno affermato che i 3 giorni sono indicati per mettere a disposizione delle autorità i prodotti, mentre invece la legge dice: per consegnare le merci all’importatore, senza nessun vincolo di attesa di autorizzazioni.
    Probabilmente un argomento che vada oltre la ruberia, la truffa, un indegno maltrattamento di animali, un aeroporto senza pista, non è trattabile per il normale telespettatore e questo la dice lunga su quei 20 milioni che ogni giorno stanno davanti al “baucometro” come mi piace chiamarlo.
    Meglio di niente, ma quasi niente, anche questa è stata un’occasione persa, tenga conto però che ho segnalato la cosa prima e dopo il servizio di Striscia a: Report, Piazza pulita, Servizio pubblico, Il sole 24 ore, Repubblica, Il corriere della sera, Crozza (in genere i comici risultano essere i più seri), ma il silenzio è stato TOTALE.
    La ringrazio per la consueta partecipazione, se tutti fossero come Lei, sia il blog che l’Italia sarebbero migliori, ciò che l’italiano medio non comprende è che se le cose non le cambiamo noi, non le cambia nessuno.
    Cordiali saluti
    ing. Carraro

  10. Luca 14 novembre 2014 at 12:17

    Buongiorno,
    ho visto il servizio, comprendo il “taglio giornalistico” dato da striscia la notizia, e posso concordare sul fatto che in una trasmissione del genere e al pubblico a cui è destinata farlo in modo differente sarebbe risultato “noioso”… ma caspita più che informazione mi è sembrato un qualcosa che non ha minimamente colpito nel segno…
    Massima stima per Striscia che almeno le ha dato retta a differenza di tutti gli altri… ma il montaggio mi ha lasciato un pò l’ amaro in bocca…
    so che una goccia nel mare è meglio che nulla però…
    Distinti saluti

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