Ora è di moda la DOP

Ora è di moda la DOP

Molti la chiamano DOP in realtà dovrebbe essere DDP e sembra essere l’ultima moda in ambito marcatura CE o per meglio dire in ambito di ulteriore confusione sulla marcatura CE.

Parliamo dei prodotti da costruzione e del fatto che dal 1 Luglio 2013 la direttiva 89/106/CE dopo essere stata praticamente ignorata dalla maggioranza di coloro che la dovevano applicare, viene definitivamente abrogata e sarà sostituita dal regolamento 305/2011/CE che come si vede dalla data è in vigore dal 2011 ed in questi 2 anni c’è stata una coesistenza tra le due leggi.

Sono entrambi leggi ma di origine diversa, infatti la direttiva 89/106/CE è stata recepita ed è quindi diventata solo legge nel 1993, grazie all’indefesso lavoro di procrastinazione delle varie e numerose associazioni di categoria interessate, mentre dopo molte esperienze simili in vari Paesi, il governo europeo ha deciso di approvare il regolamento 305/2011/CE, che essendo regolamento non ha alcun bisogno di ratifica da parte dei singoli governi.

Così finalmente anche il nostro Paese avrà una legge operativa assieme a tutti gli altri e per una volta non arriveremo ultimi nell’obbligo di adeguarci alle leggi, che poi ciò succeda nella realtà è un altro discorso.

Il regolamento 305 prevede che si possano marcare CE solo i prodotti per i quali esista una norma armonizzata, che ne determini i limiti prestazionali e prevede che oltre a tutto il processo di marcatura il produttore rediga una Dichiarazione di Prestazione, nella quale indica appunto le prestazioni ed i livelli delle stesse che il prodotto garantisce.

Ovviamente come era successo per le dichiarazioni di conformità, ora c’è qualcuno che confonde questo documento con la marcatura CE (meglio dire fa finta di confondere o confonde ad arte) e quindi ora c’è la corsa alla DOP.

C’è chi la vende, c’è chi la vuole, immaginiamo che tra poco o forse ci sono già, compariranno dei software per la redazione della Dichiarazione di prestazione, come farsi scappare questa occasione.

Ancora una volta si confonde il dito con la luna ed anziché preoccuparsi di garantire la sicurezza dei prodotti e di implementare tutte le procedure che dimostrino formalmente che i prodotti sono realizzati con criteri di effettiva sicurezza e con l’obiettivo di prestazioni certe, ci si preoccupa della redazione di un modello nel quale non importa cosa ci sta scritto, l’importante che qualcuno attesti che rispetta la legge.

Spiace dirlo ancora una volta, ma tra le tante cifre che ci rendono unici al mondo c’è anche questa, l’assoluta incapacità di fare le cose seriamente, se non dopo un lunghissimo processo di decantazione costellato di stupidaggini, errori, imbrogli, che portano sul mercato cose di ogni tipo e che generano una confusione assoluta.

Ribadiamo ancora una volta che la marcatura CE è una cosa seria, che serve a garantire la sicurezza dei prodotti e qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso sa che la sicurezza non sta in una dichiarazione e neppure in una etichetta, nello stesso modo che la patente e la capacità di guidare non è il bollino.

By | 2017-03-29T14:14:01+00:00 giugno 17th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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