Quali possibilità reali per uscire dalla crisi?

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Quali possibilità reali per uscire dalla crisi?

A volte usciamo dall’ambito della marcatura CE, perché dei fatti ce ne forniscono motivo e giustificazione e lo facciamo sempre per cose apparentemente banali, ma se è vero che il diavolo si nasconde nei dettagli, dalle piccole cose si possono comprendere anche le grandi.

Sono stato protagonista di un episodio che dimostra come la vera italianità, non quella delle eccellenze del famoso e copiato “made in Italy”, ma quella di tutti i giorni, dimostri quali siano le reali possibilità di questo Paese di rimanere al passo con i tempi e di poter uscire dalla crisi.

Mi sono recato all’ufficio postale per fare una raccomandata, ho scelto le Poste Centrali di Padova per fare prima rispetto ad un ufficio periferico, e siccome non è un lavoro che faccio di solito ho seguito le istruzioni.

Ho preso il numero dal distributore, che divide in base a delle lettere i vari servizi e poi assegna i numeri di precedenza, avevo il P33.

Mi sono avvicinato ai tabelloni con le  indicazioni delle priorità ed ho scoperto che nessuna P era presente, ho atteso alcuni minuti pensando che non ci fosse stato nessuno prima di me e quindi giustamente gli addetti si erano dedicati ai servizi (guarda caso quelli finanziari offerti da Poste Italiane).

Visto che passavano avanti  tutte le lettere ma nessuna P, mi sono rivolto all’addetta dello sportello Posta shop, che non faceva nulla dato che nessuno comprava gli assolutamente inutili prodotti offerti in vendita e mi ha spiegato che certamente mi avrebbero chiamato quando veniva il mio turno.

Ho atteso ancora e finalmente è stata chiamata una P, ma non la 33 bensì la 31, segno questo che c’erano altre P in attesa prima della mia e che venivano lasciate in attesa.

Mi sono allora rivolto ad un’altra impiegata che non essendo allo sportello forse era una dirigente e le ho chiesto come mai le P non venissero chiamate, dato che le lettere servono per convogliare i vari servizi in code diverse ed evitare che per una raccomandata si debbano aspettare 10 servizi diversi e la signora mi ha detto che venivano chiamati i numeri nei vari ordini (cosa non  vera) che non si era accorta che l’addetta alla P si era allontanata e  che comunque si veniva chiamati in ordine di arrivo.

Ho obiettato che se si veniva chiamati in ordine di arrivo senza distinzione di lettera non aveva senso mettere le lettere, bastava un numero progressivo come dal fornaio.

Come per incanto hanno iniziato a chiamare anche la P e me ne sono potuto andare dopo pochi minuti, certamente non soddisfatto nel constatare che i servizi postali (ma non è questa la mission delle Poste) vengono relegati ad un posto secondario rispetto ai servizi finanziari (quelli offerti dalle banche) in un rapporto di 10 addetti a zero, ed in un rapporto di 1 a zero per le vendite di oggetti che con le Poste nulla hanno a che vedere.

Ora mettendo questo esempio banale, vicino ad altri che lo sono un pò meno: si parla nuovamente di crisi di Alitalia, non  la vecchia i cui debiti abbiamo pagato tutti noi, quella nuova che ha acquistato solo l’attivo e non il passivo, si parla di ILVA alla quale per far fare i lavori di rispetto dell’ambiente è necessario sequestrare i soldi intascati in tutti questi anni e poi nominare un commissario e ……  l’elenco continuatelo Voi.

Allora con tutte queste caratteristiche endemiche al popolo italiano, pensiamo veramente di stare al passo con gli altri Paesi europei? Forse con Spagna, Grecia e Slovenia, ma per gli altri meglio lasciar perdere e dedicarci all’autocompiacimento sul “made in Italy”.

 

 

 

 

By | 2017-03-29T14:14:01+00:00 giugno 7th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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