Qualità, parliamo chiaramente.

//Qualità, parliamo chiaramente.

Qualità, parliamo chiaramente.

Partecipando a qualche forum ed a qualche convegno sull’argomento “Qualità” ho avuto l’impressione che oltre al politichese, nel nostro Paese sia nato anche il qualitatese, come molti altri “ese”, che ogni gruppo più o meno ristretto tende a crearsi.

Riesco a comprendere la necessità innata di fare gruppo, quando è per fatti negativi si chiama branco, riesco anche ad ammettere che non sempre si riesca a trovare termini semplici per tutti gli argomenti, ma la ricerca della semplicità nella comunicazione, dovrebbe essere un metodo e non un optional.

Già le normative sono scritte in normatese e la ragione è che sono il livello massimo del compromesso, parlo da ex componente di commissione UNI, e quindi chi le deve utilizzare ed “implementare” badate bene, non appllicare ma implementare, dovrebbe cercare di renderele comprensibili ad un pubblico che già fa molta fatica a leggerle.

Infatti se è vero che siamo un popolo che legge poco, anche di argomenti di propria scelta, pensate quale può essere l’approccio dell’artigiano tornitore ai vari punti della ISO 9001, che dovrebbero illustrargli la qualità nel processo di produzione.

Certo, non possiamo abbassare il livello di tutti solo perchè alcuni stanno in basso, ma vorrei ricordare il motto della flotta Greca, quando era la dominatrice incontrastata dei mari, prima di Roma imperiale :- Abbiamo la forza di navigare alla velocità della nave più lenta-.

Se nella nostra attività quotidiana a contatto da un lato con la qualità teorica scritta nelle norme e dall’altro con la qualità pratica, prodotta da milioni di persone che lavorano con impegno, trovassimo il modo di creare un filo che li colleghi e faccia comprendere che non giova a nessuno essere “l’un contro l’altro armati”, forse faremmo un lavoro costruttivo.

Certamente più costruttivo di scrivere procedure o istruzioni, che si ispirano più alla velleità di mettere le brache al mondo, che alla volontà di migliorare la qualità dei prodotti, del lavoro ed in fondo della vita.

La qualità obiettivo delle norme è ispirata al buon senso e non alla rigidità burocratica, è sostenuta dal gusto di fare bene e non dalla necessità di compilare moduli, è premiata dalla soddisfazione del cliente e non dal peso delle carte.

Seguendo il circolo virtuoso ” plan do check act “, che tradotto in pratica significa: 1 pianifica, progetta, pensa prima di fare, 2 agisci, lavora, costruisci, come hai previsto, 3 controlla, verifica, collauda, 4 intervieni a correggere se c’è qualcosa di difforme da quello che avevi previsto e riprendi il giro, si ottiene la qualità.

Per poter dimostrare, senza barare, che abbiamo seguito questo percorso virtuoso è necessario formalizzare, cioè mettere per iscritto le cose più importanti, non è invece necessario, anzi è un costo inutile, scrivere dei trattati che spieghino le cause profonde che hanno generato una perdita del valore di 1 euro.

C’è però un’altra spiegazione che si adatta a tutti gli “ese”, la volontà di parlare un linguaggio cifrato, compreso da pochi adepti e che non diffonda cultura, ma divisione, con l’obiettivo da un lato di discriminare e dall’altro di fare cassa. Bene questa ipotesi la mettiamo su un piatto della bilancia e sull’altro mettiamo l’etica e poi vediamo che succede.

Cominciamo a parlare chiaro e ad agire chiaro, se i professionisti si richiamano ad un’etica, pretendiamo di vederla, di misurarla, di costificarla. L’etica troppo costosa (per gli altri) alla fine risulta indigesta e per il rigetto è solo questione di tempo.

By | 2017-03-29T14:14:24+00:00 dicembre 10th, 2009|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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