Sicurezza, spettacolo e cialtroneria.

//Sicurezza, spettacolo e cialtroneria.

Sicurezza, spettacolo e cialtroneria.

Questo articolo non riguarda strettamente la marcatura CE, ma solo in parte la sicurezza e per il resto la nostra italianità, quindi coloro che non sono interessati di sport motociclistici, sicurezza degli spettacoli e varia umanità, possono abbandonare subito.

Da appassionato di tutti gli sport motoristici, sono andato ad assistere alla gara di MotoGP di Misano.

Splendida giornata in un Settembre alquanto bizzarro, cornice di pubblico bellissima nel circuito intitolato a Marco Simoncelli, ancora nel ricordo e nel cuore di moltissime persone non solo amanti di questo sport, bellissime gare, sempre corrette e combattute.

La gara di MotoGP è stata un’apoteosi di entusiasmo, e mi vergogno un po’ nell’ammettere che ho esultato alla caduta di Marquez, che mi piace moltissimo, ma che in quel momento si mostrava umano e non extraterrestre e liberava la strada per la vittoria a Valentino, di cui in moltissimi attendevamo il ritorno.

Negli sports motoristici, a differenza di molti altri, i tifosi applaudono anche gli altri, convivono pacificamente tra loro, festeggiano tutti insieme il vincitore e non fanno drammi se il loro pupillo non vince, l’importante è che nessuno si faccia male.

Veniamo ora a ciò che mi preme sottolineare, eravamo in una tribuna nella quale le prime file in basso non avrebbero visto gran parte del tratto di pista, a causa della recinzione di protezione in lastre di cemento.

Per tale ragione una fascia lunga circa 10 m era stata eliminata nella parte lasciando solo le lastre inferiori alte circa 1,2 m.

Appariva evidente che quello sarebbe stato un facile punto di accesso a fine gara, per coloro che volevano compiere la consueta e pacifica invasione di pista, ormai consentita in tutti gli autodromi a fine gara e che permette ad una marea di folla di festeggiare sotto il podio.

Durante tutte le gare lo speaker ufficiale del circuito, quindi non un ciarlatano qualsiasi, aveva informato il pubblico che a fine gara, dopo il rientro di tutte le moto, sarebbero stati aperti i cancelli per consentire un facile accesso alla pista a tutti, quindi ha invitato tutti a non saltare le recinzioni, perché sarebbe stato pericoloso per i piloti e per gli stessi spettatori.

Le premiazioni si sarebbero svolte solo dopo l’ingresso di tutti coloro che volevano invadere pacificamente la pista.

Appena dopo che Valentino ha tagliato vittorioso il traguardo, dalla recinzione ridotta è iniziata l’invasione, come ci si poteva aspettare, con tutte le moto ancora sul circuito, perché agli italiani si può chiedere tutto, ma non di rispettare le regole.

Il fenomeno è stato però limitato, perché moltissimi si sono invece spostati verso i cancelli di accesso.

Quindi abbiamo abbandonato la tribuna, perché volevamo assistere alla premiazione dal vivo e non dal maxischermo.

La sorpresa è stata grande e premonitrice quando siamo arrivati al primo cancello di accesso, da dove ci indirizzavano ad un altro cancello.

Raggiunto quest’altro cancello, un cordone di addetti solertemente incoraggiati da “nanoresponsabile” (notate che sono sempre i “nani” i più efficaci nelle azioni di “rottura”) impediva l’accesso e ci indirizzava ad un cancello dall’altra parte dell’autodromo, ormai perfettamente inutile da raggiungere, dato che nel frattempo la premiazione era già iniziata, alla faccia del “vi aspettiamo tutti“.

Naturalmente in questo modo non siamo potuti entrare, ed non abbiamo visto la premiazione neppure sul maxischermo.

Niente di grave, questi non sono problemi, ma anche in questo piccolo episodio ci sono i segni della nostra unicità:

promesse campate in aria, piene di saggezza e veridicità

infrazione o elusione delle regole, con il benestare di alcune “autorità” (i commissari di pista)

negazione di una cosa promessa, senza alcun motivo, dato che non veniva messo in pericolo nulla e nessuno

proteste velleitarie, ma senza alcuna conseguenza da parte dei “cornuti e mazziati“, cioè tutti coloro che hanno creduto allo speaker ufficiale, rivelatosi in tal modo assolutamente privo di credibilità, come tutto il resto dell’organizzazione.

Non sembra la parodia di ciò che succede ogni giorno in questo sfortunato Paese?

By | 2017-03-29T14:13:46+00:00 settembre 16th, 2014|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|0 Comments

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Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

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