Un consiglio utile a tutti gli importatori

//Un consiglio utile a tutti gli importatori

Un consiglio utile a tutti gli importatori

Oltre a fornire informazioni sulla marcatura CE ed a dare risposte ed integrazioni ai Vostri commenti, sempre graditi, quando possiamo cerchiamo di mettere a disposizione delle informazioni utili a tutti Voi.

Lo abbiamo fatto nel caso della sicurezza dei bambini in auto, per evitare che siano dimenticati, ora pensiamo ad una semplice ed utile indicazione a TUTTI gli importatori.

Nel caso la dogana, tramite il Vostro spedizioniere, Vi chieda di presentare certificati o documentazioni relative alla marcatura CE (lo fa sempre verbalmente e MAI per iscritto), inviate queste semplici righe, anche solo per mail però sarebbe meglio per PEC o per  raccomandata:

Spett. Dogana di …….

con la presente chiedo mi siano fornite in forma scritta e sottoscritta le richieste in merito ai documenti integrativi riguardanti la marcatura CE dei prodotti importati, da presentare a Codesto Spettabile Ufficio.

La presente richiesta è inoltrata al fine di conoscere esattamente le leggi che mi impongono di presentare tale documentazione e quindi di poterlo fare in modo corretto.

Ringrazio per l’attenzione per la risposta che spero sollecita.

                                                                                                                                                                      In fede

Non crediamo che ci sia nulla di offensivo e tanto meno rivoluzionario o estremista in quanto sopra riportato, però fino ad oggi delle centinaia di importatori a cui abbiamo suggerito di farlo, nessuno ha aderito al nostro invito, le ragioni forse sono molte e forse sono intuibili, ma sono certamente il segno che se le cose non vanno bene, non è mai solo colpa di uno solo. Perché possa esistere un oppressore è necessario che ci sia almeno un oppresso e viceversa.

Sul tema delle azioni che vengono compiute nelle dogane ogni giorno, nel totale silenzio e disinteresse di chi le subisce e di chi dovrebbe vigilare sul corretto funzionamento del transito doganale, abbiamo inviato note a:

– principali organi di comunicazione scritta e televisiva, anche quella che vive sugli scoop e sulle interviste all’inseguimento

– Autorità di controllo sia presenti alle dogane, che altre sul territorio

– a vari Ministeri

Nessuno ha dimostrato il benché minimo interesse ad eliminare un fardello che si abbatte continuamente sulle spalle degli importatori.

Ora forniamo questo piccolo consiglio, chissà se almeno qualcuno degli interessati lo seguirà o continueranno le telefonate nei nostri confronti per chiedere improbabili alchimie????

By | 2017-03-29T14:14:00+00:00 luglio 29th, 2013|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|4 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

4 Comments

  1. Renato Carraro 2 agosto 2013 at 13:53

    Il mariuoli sono dei disonesti di basso livello e con poco coraggio ed ancor meno intelligenza, quindi è chiaro che di fronte al minimo segno di autorità o di presa di posizione si ritirano dalle tane da cui escono tutti i giorni
    Purtroppo, come Lei sa, chi ha la schiena dritta e pretende il rispetto delle leggi e dei propri diritti è sempre stata una minoranza e nel nostro Paese una minoranza ancora più minoranza, quindi non possiamo stupirci e tanto meno pensare ad azioni rivoluzionarie come quelle indicate nel mio commento, altrimenti potremmo pensare di aver sbagliato Paese.
    Un libro illuminante in proposito è “La libertà dei servi” del Prof. Viroli che consiglio a chi vuole comprendere la reale situazione della nostra società.
    In merito alla risposta del Ministro, trovo già positivo il fatto che ci sia stata, Le posso assicurare che ho inviato la stessa comunicazione a:
    – esponenti del Movimento 5 stelle, sperando che almeno a livello periferico esistesse un reale interesse al cambiamento
    – principali quotidiani di tutte le posizioni politiche (ne esistono di imparziali o apartitici?)
    – principali trasmissioni di denuncia, da Report a Striscia
    Nessuno ribadisco NESSUNO si è mai degnato neppure di un cenno di risposta, in compenso magari vanno da un piccolo commerciante di Napoli e rischiano di farlo chiudere perchè il marchietto CE sui prodotti è stampato sbagliato e Le posso assicurare che chi stava facendo questo scoop non sapeva assolutamente di ciò di cui stava parlando.
    Sono d’accordo a proposito del pensar male, ma credo che nel caso dei vari ministri europei, più che di complicità o connivenza con le lobbies, si possa parlare di pura e semplice ignoranza e della loro idea che non esistano soluzioni semplici e lineari ai problemi, ma ci sia sempre bisogno di circonvoluzioni e lo capirà meglio quando leggerà la risposta del Ministro o meglio del Ministero, perchè del Ministro credo ci siano solo i saluti personali.Lo pubblicherò appena avrò un minuto di tempo, perchè ora sono in giro per gli USA.
    La saluto cordialmente

  2. Luca 2 agosto 2013 at 13:11

    Sig. Carraro buongiorno,
    sono pienamente in sintonia con la sua idea, infatti il mio era solo un molto probabile scenario, ma ciò non toglie che la prima cosa da fare come ha suggerito lei è attivarsi,
    perchè se le dogane cominciano a riceverne pacchi di queste mails di chiarimenti magari ci pensano due volte prima di fare delle richieste di documentazione più assurde e immotivate…

    in merito alla sua lettera al ministro e alla sua relativa risposta ho già avuto modo di avere con lei uno scambio di opinioni in merito alle presunte “lobby dei traffici internazionali”, e la risposta del ministro sulla tanto decantata “libera circolazione delle merci” mi fa riflettere… a pensar male si fa peccato diceva qualcuno… ma spesso ci si azzecca…

    Cordiali saluti

  3. Renato Carraro 2 agosto 2013 at 12:47

    La ringrazio per il Suo commento, la mia indicazione nasce dal fatto che nessuno si libera delle angherie e di chi le fa senza muovere un dito, non si può pensare che esista un “ing. Carraro” con la bacchetta magica ogni volta che dobbiamo subire un sopruso, oppure un “Capitan ventosa” che Le posso assicurare interviene solo se il problema fa audience.
    Occorre che ognuno si attivi per ciò che può per difendere i propri diritti sanciti dalla legge e chi può faccia anche dell’altro, ma non possiamo aspettare sempre che qualcuno risolva i nostri problemi, altrimenti vale il detto “piove, governo ladro” e stiamo semplicemente a guardare ed a brontolare.
    Per esempio per il problema della creazione dei nuovi posti di lavoro, io ho scritto al Ministro Zanonato, che conosco da sempre e che mi ha risposto (pubblicherò la risposta sul blog), purtroppo però mentre il mio messaggio riguardava la sicurezza dei prodotti e la necessità di farli in Europa, la risposta si incentra sui problemi del libero scambio tra Paesi e sull’impossibile protezionismo. Non importa se non era ciò che mi aspettavo (in realtà mi aspettavo ancora meno) ma almeno oggi qualcuno in più ne parla e forse un giorno questo problema verrà affrontato.
    Alcuni miei amici sostengono che la crisi non si risolve finché abbiamo le pance piene ed io sono propenso a credere a questa tesi, ed è per mantenere le pance piene a prescindere, che la maggioranza degli importatori si preoccupa di ricevere il materiale, piuttosto che impugnare la penna ed inviare una semplice e banale richiesta di risposta. Quando penseremo un pò meno alla pancia o sarà proprio vuota ed un pò di più alla testa, forse impugneremo quella penna.
    Cordiali saluti

  4. Luca 1 agosto 2013 at 14:56

    Buongiorno,
    lo dico da spedizioniere e senza alcuna ironia, il suo è un ottimo consiglio, molto sensato.
    All’ atto pratico le ipotizzo uno scenario:
    diciamo per ipotesi che lo spedizioniere riesca a farsi dare dalla dogana un indirizzo email al quale il ricevitore può scrivere (ovviamente sarà un indirizzo ultra generico…
    tipo: verifiche@dogana.it o qualcosa del genere.. non sia mai che un ricevitore si permetta di responsabilizzare qualcuno di specifico all’ interno della dogana..)
    ci sono buonissime probabilità che la richiesta cada nel vuoto… e che il container rimanga giacente al porto…
    quindi o si sposta la questione su un piano legale oppure come lei fa spesso notare putroppo si piega la testa… (perchè il ricevitore non ha tempo, perchè la merce è urgente etc etc..)
    Distinti saluti

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