Una nuova esperienza

Una nuova esperienza

Nel 2011 ho scritto una mail a tre professionisti che facevano pubblicità ad un prodotto ad un prodotto da costruzione.

Convinto che questi tre professionisti mettessero la loro immagine per la pubblicizzazione di un prodotto privo di marcatura CE, li ho avvisati scrivendo che se un prodotto da costruzione privo di marchio CE viene immesso sul mercato, questo è un modo illegale, se destinato all’inserimento in opere edili, come dice la direttiva ed ho aggiunto che questa immissione è un comportamento “non serio” da parte di chi lo immette sul mercato.

Mi attendevo un contatto da parte di qualcuno di questi professionisti, invece il contatto è arrivato dal sistema giudiziario, dato che la ditta a cui i suddetti professionisti hanno girato le mie mail, ha pensato bene di citarmi per “calunnie“.

Faccio il consulente da 37 anni, mi occupo di marcatura CE dal 1995, ho seguito più di mille aziende nell’attività di marcatura CE ed ho fornito decine e decine di consulenze e perizie alle autorità di tutta Italia.

Mi sono sempre basato sulle direttive e sui regolamenti europei, ho sempre letto sui documenti ufficiali che la presenza di una direttiva su una categoria di prodotti è di per sè motivo di marcatura CE, con le varie sfumature e distinguo.

Ritenevo e ritengo che prodotti a base di legno utilizzati per pavimenti, controsoffitti, rivestimenti di parete e molto altro, dovessero essere marcati CE per essere immessi nel mercato per la costruzione di opere edili.

Finalmente ora, nel 2014 è iniziato il processo e nel giorno dell’udienza fissata alle ore 14, ho atteso fino alle 16 per l’inizio del processo, ma dopo aver sentito la parte offesa, il giudice ha rinviato ad Ottobre, perchè doveva andare via.

Ora ad Ottobre si riprenderà con i testimoni (i tre professionisti) che potranno solo confermare di aver ricevuto la mia mail ed il suo contenuto peraltro agli atti, poi sarò interrogato io e poi ci sarà il rinvio per il dibattimento.

Si arriverà quindi al 2015 e forse si concluderà.

Il tutto per aver scritto che un prodotto privo di marchio CE è commercializzato in modo illegale se esiste questo obbligo e chi non rispetta la legge si comporta in modo “non serio“.

Ora confrontando ciò che io ho scritto con ciò che sentiamo tutti i giorni in tv, mi viene da sorridere e poi penso che in questo Paese in realtà non esiste nè il senso delle misure nè il buon senso.

Questa causa intasa come migliaia di altre il sistema legale italiano, provoca costi privati e costi pubblici, non è soggetta a patteggiamento, in quanto di fronte al Giudice di Pace, e non esiste rifusione di costi, cioè il mio avvocato lo dovrò pagare io in ogni caso, ragione o torto.

Ora mi pongo una semplice domanda: ma un giudice non potrebbe informarsi, o chiedere un semplice parere tecnico e stabilire:

a – che non esiste motivo per fare il processo?

b- che effettivamente ho detto una cavolata e condannarmi per calunnia?

Trovo che sia assurdo e non garantisca gli interessi di nessuno, mettere in piedi un tale teatro per una cosa che si risolve leggendo una qualsiasi direttiva e traendone le conseguenze.

L’amministrazione della legge in questo modo serve per:

– fare giustizia?

– far lavorare i giudici?

– far lavorare gli avvocati?

– aumentare i costi del sistema?

Sinceramente non so dare una risposta, anche perchè potrei essere denunciato per calunnia o vilipendio e lascio a Voi la scelta.

Intanto nella saga dei totem esplosivi si è aggiunto un altro capitolo, le autorità si sono recate dal mio cliente ed hanno messo i sigilli sui tre monitor, che sono arrivati in dogana privi di marcatura CE, non sono mai stati posti in commercio ed ora hanno un fascicolo tecnico come richiesto dalla legge.

Benvenuti in Italia!

By | 2017-03-29T14:13:53+00:00 giugno 26th, 2014|La Fattoria degli Animali (Rassegna stampa)|4 Comments

About the Author:

Sono l'ing. Renato Carraro, laureato in meccanica e specializzato in gestione aziendale. In 40 anni di attività professionale ho conosciuto moltissime aziende di varie dimensioni ed in tantissimi settori economici. Mi occupo di marcatura CE da quando questa è diventata obbligatoria per le aziende, cioè ormai da 20 anni. I miei studi e le mie esperienze mi consentono di affrontare problematiche tecniche molto diverse, nei più disparati ambiti industriali. La consulenza che posso fornire è relativa alle norme da applicare ed alle direttive da rispettare. Il nostro studio fornisce inoltre consulenza sui seguenti ambiti: - registrazione di marchi - brevetti - perizie - progettazioni ( oleodinamiche e meccaniche ) - sistemi di gestione per la qualità ISO 9001 2015

4 Comments

  1. Renato Carraro 3 luglio 2014 at 09:24

    Salve, naturalmente mi fa piacere il Suo essere d’accordo e spero lo siano in molti, anche se i fatti quotidiani lo fanno dubitare.
    Forse quella “spazzatura” non è in realtà destinata alla discarica, ma ad un mercato parallelo, la qual cosa mi sembra più probabile.
    Era rimasta Striscia la Notizia, l’unica ad interessarsi di questi problemi, ma sembrano scomparsi, peccato.
    Io rimango a disposizione e forse non tutti sono abituati ai miei ritmi ed ai miei tempi, speriamo sia solo un ritardo, del resto non possiamo fare una colpa a chi si occupa per scelta di questi argomenti, mentre chi dovrebbe farlo per dovere istituzionale, latita.
    La saluto, ci sentiamo alla prossima.
    Ing. Carraro

  2. Luca 3 luglio 2014 at 09:17

    Buongiorno,
    è vero generalmente sono sempre d’accordo con ciò che scrive, ma in questo caso mi permetta, chi potrebbe non esserlo? o meglio ancora facciamo finta che ci stiamo sbagliando tutti e due, mi piacerebbe che un avvocato o un giurista ci spiegasse il perchè il sistema giudiziario italiano è ottimo così come è…

    La questione dei monitors stà diventando esilarante (per non dire altr) e sono proprio curioso di sapere quando l’ importatore potrà (se mai potrà) disporre dei monitors… (perchè averli lì piombati è come non averli..)

    in merito ai PC spazzatura non so sinceramente che dire.. in 15 anni di lavoro da spedizioniere una cosa così non l’ avevo mai sentita… come può la dogana sequestrare e destinare alla discarica dei beni SENZA UNO STRACCIO DI VERBALE???

    Distinti saluti

  3. Renato Carraro 1 luglio 2014 at 17:10

    Bentornato, confesso che mi sono mancati i Suoi commenti, anche se un pò “monotoni”, perchè come ben sa Lei è sempre d’accordo con ciò che scrivo, ed in questo Paese il fatto crea sempre dei sospetti.
    Oggi ne ho saputo un’altra dalla Sardegna, isola bellissima e che io amo come tutto il resto di questo Paese, peccato che anche quella sia popolata da italiani.
    La novità riguarda dei pc importati dalla Cina e che evidentemente fanno gola a qualcuno, perchè senza alcuna verbalizzazione (come al solito) è stato comunicato all’importatore, che sono stati classificati come “spazzatura”.
    Probabilmente saranno conferiti in discarica, dove qualcuno provvederà a recuperarli, prima ancora che tocchino terra.
    Quindi dopo i tre monitor esplosivi, che ora e ne stanno piombati a casa di un importatore, adesso ci sono i pc spazzatura, che attendono qualche volenteroso “netturbino” che li tolga dalla discarica a cui sono destinati.
    Se potessimo esportare la fantasia, da nord a sud saremmo una superpotenza, per ora di super c’è solo la disperazione.
    Perché la sventura ci ha messo sulle spalle questi morti viventi? Soprattutto, perchè così tanti?????
    La saluto cordialmente
    ing. Carraro

  4. Luca 1 luglio 2014 at 16:59

    Buonasera,
    se fossi un marziano il suo racconto mi sembrerebbe un racconto fantastico partorito da una mente fervida…
    ma sono italiano… e putroppo so che è dura realtà…
    ricordo i suoi articoli sulle “caste”… dovranno pure mangiare un poco anche loro poverini… non le sembra? ( e per mangiare non intendo rubare in questo caso.. ma avere un lavoro che dia ottimi redditi)
    Distinti saluti

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